[Instant Blogging] Resoconto dell’episodio di Ballarò dal titolo “La lotta politica in Italia”.

ballaro

 

(21:09) Monologo di Crozza. “Uno che mette i calzini azzurri è stravagante. Ma perché, uno che fa cucù alla Merkel?”.

(21:16) Servizio sulla lotta politica “alle persone e alle idee”. Viene intervistato il filosofo Giovanni Reale: “si combattono le idee soprattutto impersonandole; è una forma di decadenza della democrazia, questa”. Poi viene rimesso in onda il servizio di Mattino 5 su Raimondo Mesiano. Berlusconi parla con una ragazza dicendole che ha molti “persing“. 

(21:21) Floris chiede a Scajola: il caso Mesiano rappresenta l’idea che o si sta con Berlusconi oppure si viene presi di mira da una complessa macchina. Scajola: “un sacco di chiasso sulla privacy di questo giudice, che ad ogni modo ha delle stranezze di comportamento“. Floris interviene: “quelle mostrate nel servizio?”. Scajola glissa, e prosegue: “mentre non si è detto nulla su quello che è successo nella violazione della privacy di Berlusconi. Anche in casa sua. Il giudice invece è stato ripreso in luogo pubblico”. Il solito doppiopesismo, dice Scajola. Floris attacca: “Il parallelo è tra un giudice che va a tagliarsi i capelli e un Presidente del Consiglio che riceve in casa sua uno spacciatore?“. Scajola: “lei non può fare questo, quello che lei dice non è comprovato”.

(21:24) Cofferati: è il paragone che non regge. Floris ribadisce: “ma si può fare un parallelo tra un giudice che passeggia e quello che è successo al Presidente del Consiglio?”. Cofferati nega. “Quelle immagini hanno il sapore di un avvertimento che nessuna ragione giustifica“.

(21:26) Scajola sostiene che si parli troppo di “censura”. Invece c’è “assoluta libertà di stampa”. Poi dice che il parallelo non si può fare perché nei confronti di Berlusconi sono state violate “leggi dello Stato”, mentre ciò non è accaduto nel caso del giudice Mesiano. Interviene Cofferati: “è che il giudice viene ripreso di nascosto“. E’ un “atto intimidatorio“.

(21:29) Cicchitto dice a Floris: “lei mi delude”; “questa trasmissione è di singolare faziosità, lei è un testimone involontario che la manifestazione di piazza del popolo era destituita di fondamento”. “E’ stato un grave errore quello di Mesiano; aggiungo però che non sono abilitati ad attaccare Canale 5 coloro i quali parlano su Mesiano ma tacciono sull’attacco a Berlusconi fatto da Repubblica e dai giudici”. 

(21:32) Letta: “quello che è preoccupante è iniziato con la vicenda del direttore di Avvenire”. E parla di una “aggressione” da parte di Feltri a Boffo. E come primo atto dopo l’insediamento. Passa il messaggio che “chi è più duro fa più carriera”. Scajola insorge: “hai fatto una affermazione gravissima. Hai detto che il direttore di un giornale si è mosso su comando!”. Floris chiede a Letta: “lei dice che Feltri e Brachino si sono mossi su comando di Berlusconi?“. Letta divaga. “Abbiamo l’impressione netta che chi critica Berlusconi deve sapere che può succedere quello che è successo a Boffo e Mesiano”. Floris: “è il segnale che vale”. Letta: “è un atteggiamento violento”.

(21:36) Cicchitto: “tu saresti credibile – e non lo sei – se dicessi: condanno Berlusconi e allo stesso modo quello che è successo a Boffo e Mesiano. Ma siccome non potete sfiorare Repubblica, perché decide la linea politica del PD, allora dimentichi il dato su Berlusconi, che, questo sì, ha segnato l’innalzamento dello scontro nella politica italiana”. Lo scontro è su Berlusconi, non su Mesiano. Altrimenti è “propaganda”, dove “spararla uno più grossa dell’altro” perché siete in campagna elettorale (per le primarie del PD). 

(21:39) Asor Rosa: “il vero grande problema è se l’aggressione, l’attacco a Berlusconi sia un attacco, un’aggressione pretestuosa, infondata o abbia fondati elementi di prova”. Nel secondo caso non sarebbe una aggressione ma una “onesta denuncia“. “Osservo inoltre che gli unici ad alzare la voce in questa trasmissione in modo nervoso siete stati voi” (riferendosi a Scajola e Cicchitto). Sono fondate le cause a Berlusconi? In caso affermativo il centrodestra dovrebbe porsi il problema di “difendere una causa indifendibile“. “La mia idea…” “è l’ergastolo”, interrompono dai banchi del centrodestra. Scajola: “ma perché lei non parla delle sentenze?”. Asor Rosa: “Berlusconi ha ripetutamente evaso il giudizio dei giudici”. Come dimostrato dal caso del Lodo Alfano. Cicchitto paragona Asor Rosa al procuratore di Stalin, Vischinsky. Asor Rosa: “è perfettamente ridicolo che lei mi accusi di essere Vischinsky”.

(21:46) Floris: “il giudizio su Berlusconi non si è smosso se non di poco, nonostante tutte le recenti vicende”. Perché? Battista (Corriere della Sera): gli italiani sono spaccati a metà dal 1994. La metà più qualcosa ama Berlusconi, la metà meno qualcosa lo detesta con tutto il cuore. Anche la demonizzazione dell’avversario ci sta accompagnando da 15 anni. “Temo che ultimamente una soglia si sia tragicamente oltrepassata. Il giornalismo ridotto a guerra di dossier è una cosa orribile. Il centrodestra dirà che è colpa della sinistra e viceversa. Continuiamo così”. Floris: c’è distinzione tra un privato cittadino e un Premier o un direttore di giornale? Battista: non è un problema di ruolo. E’ che si sta pubblicando di tutto. Altro che “mito della trasparenza”.

(21:51) Civati: l’impressione è che questo Paese sia bloccato in un fotogramma dal 1994 a oggi. E parla di “presenza iconica” del Premier, di un “personalismo” che non ha precedenti. Dove va questo Paese? E aggiunge: “i guai giudiziari erano iniziati prima del 1994”. Cicchitto: l’anomalia italiana è di un pezzo della magistratura che fa politica. Poi aggiunge: “prima del 1994 Berlusconi non ha avuto guai giudiziari”. Civati: “ce li siamo sognati, ce li siamo sognati, Cicchitto”.

(22:01) Floris: in Italia c’è un derby tra due fazioni che si scontrano facendo un gran chiasso. Chi l’ha fatto partire? Cofferati: ovviamente Berlusconi. Dalla sua discesa in campo le regole della politica sono profondamente mutate. Ad esempio, se Berlusconi va in televisione a parlare del suo rapporto con la moglie, vuol dire che si può. Floris: “ha aperto la porta di casa“. Cofferati: quando si fa così ci sono vantaggi ma anche svantaggi. “Questo derby serve a non parlare delle cose concrete”. Floris: “allora perché l’opposizione abbocca?”. Cofferati risponde a un’altra domanda, parlando di “rapporti paritari” di “forma e sostanza”. Di “tessuto connettivo della democrazia sostanziale”. 

(22:06) Scajola: il disagio di non poter parlare di cose serie lo provo anche io. Ma è la sinistra che ha coltivato questo clima. “Non è vero che la  sinistra ha abboccato a un nostro tranello; ma è la sinistra che deve nascondere quello che il governo fa, e mascherare le proprie divisioni“. 

(22:08) Floris chiede a Letta: lei conosce un Paese nel mondo che non si sarebbe occupato della vicenda delle escort? Conosce un Paese nel mondo in cui le telecamere non sarebbero entrate nella casa del Presidente del Consiglio?“. Cicchitto irrompe: “lei conosce un Paese in cui l’intervento delle Procure ha determinato la scomparsa di cinque partiti dalla vita italiana?”. Berlusconi è sceso in campo per evitare che il partito comunista prendesse il potere. E il 60% degli italiani che lo vota è “completamente idiota”? A parte Libero e Il Giornale tutti gli altri sono contro Berlusconi. “Lei Floris è una vivente testimonianza della libertà di informazione”. La domanda a Letta rimane lettera morta.

(22:12) Floris a Civati: le lungaggini e le disfunzioni della giustizia aiutano Berlusconi? Civati: “Noi facciamo la riforma della giustizia per il processo Mills”. E lo stesso sta accadendo per l’immunità parlamentare. “Mi auguro che Berlusconi abbia dei problemi amministrativi così riformiamo pure i TAR“. Scajola: “possibile che ogni problema è collegato a Berlusconi?”. Civati: “è il contrario”. Scajola: “lei farebbe questa riforma della giustizia o no? Parliamo delle cose!”.

(22:15) Letta: “il derby è un modo perché si parli di altro e non di cose concrete”. Gli investimenti esteri in Italia, ad esempio, sono scoraggiati dall’incertezza del diritto. Vediamo le riforme dal punto di vista del cittadino, non da quello del potente, del Presidente del Consiglio. “Non si può accettare che il giudice sia sotto il potere politico”. Scajola e Cicchitto negano tutto. Viste dalla parta del cittadino, le riforme si possono fare. Altrimenti no.

(22:20) Servizio-inchiesta sul mondo dell’occupazione in Italia.

(22:25) Floris: nessuno avrebbe dubbi cosa preferire tra un posto fisso o precario. “Ha senso domandarsi se si è per un posto fisso o no, in un Paese che sta messo così?”. Asor Rosa: la personalizzazione della politica provoca da un lato un mutamento delle misure di garanzia, e infatti queste riforme vanno nel senso dell’instaurazione di un regime autoritario. Dall’altro si instaura la demagogia populistica di massa. Siamo di fronte a delle vere e proprie prese in giro dell’opinione pubblica: si parla di posto fisso e, allo stesso tempo, si tagliano i precari

(22:30) Floris: la lotta delle idee e delle persone nasconde l’inerzia della politica? Battista: la lotta serve non per nascondere certi discorsi, ma per sostituirli. Oggi il giornalista più giovane ha 35 anni, in Italia. Ma quale posto fisso? Oggi un giovane che voglia fare l’insegnante nella scuola deve seppellire questa idea, perché tanto non lo farà mai. Ma di che cosa stiamo parlando quando si parla di posto fisso? “Perché i giovani non fanno la rivoluzione e non ci cacciano via?

(22:33) Floris: “Non fanno la rivoluzione perché sono impegnati a parlare di Berlusconi?”

(22:35) Cofferati: “questo modo di discutere è demagogia pura, collocata scientemente in questo preciso momento per parlare d’altro”. La realtà è completamente diversa. E Tremonti introduce un tema che con la realtà non ha nessun rapporto. E che succede? Da due giorni non si parla d’altro. “Ma che coerenza c’è tra quanto dice Tremonti e l’azione del governo?“.

(22:39) Cicchitto: “vedo che la militarizzazione del dibattito ha luogo anche su questi temi”. E rivolto ad Asor Rosa: “Non sono un tuo allievo”. Asor Rosa: “saresti stato migliore”. Cicchitto: “Lasciami parlare, sei un vecchio barone dell’università. Non mi intimidisci”. Treu e Biagi hanno fatto il possibile data la flessibilità del mercato del lavoro globale. 

(22:43) Letta: “la più arrabbiata con Tremonti è la Gelmini. Che ha presentato proprio oggi un testo che inizia così: “I contratti a tempo determinato […] non possono in alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato”. Abbiamo bisogno di stabilizzare i rapporti di lavoro. Come si fa? L’unica strada possibile è fare sì che i rapporti di lavoro non a tempo indeterminato vengano usati da quelle persone che ne hanno bisogno, non che venga imposto a chi non lo vuole”. 

(22:46) Scajola: “Tremonti non ha sostenuto l’ovvio”. E poi ammette che “bisogna far quadrare i conti”. E’ colpa di un sistema che ha “sfasciato l’apparato dello Stato”. Quindi elogia la flessibilità, che ha fatto crescere di tre milioni i posti di lavoro. “C’è bisogno di una quota di contratti di flessibilità, ma è altrettanto vero che non ci possono essere i precari a vita”.

(22:50) Civati: un’intera generazione di lavoratori è vittima di questo sistema. “Noi siamo giovani che non fanno la rivoluzione, ma una mozione congressuale, siamo ragazzi timidi”. Ma nella mozione c’era anche la proposta del contratto unico di Tito Boeri. Una cosa seria.

(22:56) Servizio su “le banche: amiche o nemiche?”. Dove si sostiene che per le banche la crisi è passata.

(23:01) Floris: “il governo si è molto esposto contro le banche. Poi si è scoperto che dallo scudo fiscale e dai Tremonti bond ci guadagnano più le banche”. Letta: “un’altra tappa del procedimento detto prima. Si annuncia una cosa, nei fatti si fa l’opposto”. “E’ insopportabile questa demagogia fatta all’esterno”. E poi aggiunge: “nel nostro Paese il sistema bancario ha retto”. Ma è fondamentale che i soldi vengano sfruttati per il rilancio. E poi per cambiare le regole.

(23:03) Cicchitto: “il discorso di Letta non ha senso”. Il problema è raschiare il barile, questo il motivo dello scudo fiscale, una cosa che tra l’altro stanno facendo tutti i Paesi del mondo. Tutto questo serve ad alimentare il sistema bancario, e fare in modo che sostengano le imprese. 

(23:05) Cofferati: “i primi ad avere un vantaggio consistente sono stati gli evasori fiscali“. Applauso. E poi: c’è l’annuncio di un tema che serve ad attirare l’attenzione; e poi si fa altro. Una pratica consolidata di questo governo. Gli annunci sono populisti, perché assecondano l’opinione pubblica. Questo produce “una rottura della credibilità della politica”. Floris: “si dice una cosa e se ne fa un’altra”.

(23:06) Scajola: oggi se questi soldi rimanessero all’estero non servirebbero al Paese. Se rientreranno 1. ricapitalizzeranno le aziende. Floris: “potrebbero andare di nuovo all’estero”. Scajola prosegue: 2. diventano opportunità di investimento, ad esempio nel piano case; 3. entreranno nelle casse dello Stato. E dunque “una parte di questi fondi servirà a diminuire la pressione fiscale“.

(23:08) Servizio sul Comune di Fondi e l’infiltrazione della Camorra.

(23:13) Floris: Maroni chiede di commissariare il Comune di Fondi. Il Consiglio dei Ministri dice no. Scajola: “il Consiglio Comunale si è dimesso”. Civati: “noi dobbiamo decidere se la legalità è il primo tema da discutere oppure no”. Letta: “è gravissimo. Il provvedimento di commissariamento impedisce che i protagonisti della vicenda lo siano di nuovo in futuro”. Scajola: “ahimé, non lo impedisce. Quindi hai detto una cosa non vera”. Letta: “sfido chiunque a riammetterli”. Asor Rosa: “questa maggioranza ha un atteggiamento strumentale nei confronti di questioni che riguardino aspetti etici”. Scajola ridacchia e parla sottovoce con Cicchitto. Che poi ironizza: “lei si candida alle primarie, professore”. E poi a Floris: “La sua trasmissione inizia e finisce in modo fazioso. Lei avrebbe dovuto parlare di Castellamare di Stabia, insieme a Fondi“. Si riferisce ai tesseramenti falsi e alle presunte connivenze con la mafia a Castellamare di Stabia, in cui la giunta è del PD. Floris: “abbiamo scelto Fondi perché tutto inizia da una denuncia del Ministro Maroni. Il che sembrava per nulla fazioso”. 

(23:19) Battista: perché si è traccheggiato così su Fondi? Scajola: si è traccheggiato per due sedute del Consiglio dei Ministri perché c’era la necessità…” Battista: “c’era la relazione di un suo collega Ministro (Maroni)”. Scajola riprende: “c’era qualcosa di incongruente nella relazione. E allora Maroni ha chiesto una seconda relazione”. Battista: “le ho fatto una domanda, mica dieci“. Scajola: “non si può decidere di un tema simile con un servizio di due minuti”. Floris: “è un’inchiesta di dieci anni”. Scajola: “in quella seconda seduta, sulla seconda relazione, avremmo fatto il commissariamento, ma quella mattina il Consiglio si è dimesso”. Battista: “io non trovo molto bello che la prima relazione del Ministro Maroni fosse così manchevole. Allora Maroni ci deve dire sulla base di cosa il Ministro ha fatto la prima relazione”.

Un pensiero su “[Instant Blogging] Resoconto dell’episodio di Ballarò dal titolo “La lotta politica in Italia”.

  1. Nel video RAI della puntata di Ballarò del 20/10/2009, che ricordo benissimo, l’aggressione di Cicchitto a Asor Rosa secondo me è stata censurata. Per esempio non si accenna a Vischinsky né, inoltre, si vede la bocca schiumante dell’aggressore: ci si limita al pezzo, di pochi secondi, del “barone rosso”!
    Saluti

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