Il Tg5: «Wikipedia? Una enciclopedia ideologizzata».

Il Tg5 ha deciso di iniziare l’anno con un servizio (2 gennaio, edizione delle 20) che si esprime su Wikipedia in questi termini:

  • Sono sempre più gli errori che vengono scoperti
  • E che non possono essere modificati e corretti
  • Del resto con internét sono cambiate fonti e attendibilità delle notizie
  • Quindi niente di più facile che Wikipedia si riveli piena di errori
  • Di giudizi critici sommari
  • Il cui valore è tutto da verificare
  • In cui giudizi, commenti e dati storici non sono verificabili
  • Il che ne fa una enciclopedia ideologizzata
  • Che fa finta di essere libera
  • Quindi invitate i ragazzi a diffidare

Conclusione: «Alla fine è sempre meglio la vecchia cara enciclopedia».

Visto che ad affermazioni tanto forti non segue uno straccio di fonte (per esempio, cosa giustifica l’affermazione «Sono sempre più gli errori che vengono scoperti»?) e che vi sono pure e semplici inesattezze (non è vero che gli errori, che pure ci sono, «non possono essere modificati e corretti» – e ora chi corregge il Tg5?) il sospetto, al contrario, è che sia il Tg5 a fornire un servizio di informazione ideologizzato. Contro la rete. Proprio quando ci sarebbe un grande bisogno di alfabetizzazione dei cittadini digitali. E, evidentemente, dei media tradizionali.

Capezzone, anche i dati del Censis sul Tg1 sono «critiche per sentito dire»?

Il 44esimo rapporto del Censis getta la maschera, tra gli altri, sui risultati del Tg1, che secondo Daniele Capezzone da quando è diretto da Augusto Minzolini sarebbe «premiato dagli ascolti» (16 marzo 2010), starebbe «cogliendo successi incontestabili» (1 aprile 2010), avrebbe «colto importanti successi di ascolto» (2 aprile 2010), al punto che il 10 settembre 2010 Capezzone poteva affermare, a testa alta,

I successi di ascolto sono ormai costanti, e quindi anche i telespettatori mostrano di gradire un’informazione non omologata ai desideri e alle abitudini di chi pensa a un’informazione a senso unico, magari malata di antiberlusconismo.

Ah, c’è anche qualcosa su quanto il «Pd, Bersani in testa», ha avuto, ha e avrà «ogni occasione per esprimersi e rivolgersi ai cittadini» su Tg1 e Tg5 (25 marzo 2010).

Sono anche queste «critiche per sentito dire» (26 ottobre 2010), Capezzone?

Al Tg5 i minatori cileni diventano concorrenti del Grande Fratello.

«Quell’uscita spettacolare riporta alla mente quella, certo molto meno drammatica e volontaria, dei concorrenti del Grande Fratello. Al colpo d’occhio le sequenze sono identiche, e in un certo senso è identico lo stato d’animo di chi esce». «La realtà ha superato la fantasia, perché è tutta la vicenda dei 33 minatori a somigliare ad un reality. Li abbiamo spiati mentre parlavano attraverso il video con le loro famiglie, quasi fossero in un “confessionale”».

Insomma, rischiare la morte dopo essere rimasti intrappolati sotto terra per 70 giorni durante lo svolgimento di uno dei più massacranti tra i lavori diventa «in un certo senso identico» a chiudersi volontariamente per qualche mese in una casa dotata di tutti i comfort, a flirtare con bellimbusti o pin-up e alternare il dolce far nulla a bagni in piscina e sbronze a tutte le ore del giorno e della notte. Perché alla fine, tutto sommato, in entrambi i casi si esce tra gli applausi e in entrambi i casi l’essere umano è un inguaribile guardone.

Qui il vero «enorme esperimento sociologico» andrebbe fatto nella redazione del Tg5.