Che fai, lo cacci?

C’erano una volta i finiani in polemica contro le leggi ad personam per Silvio Berlusconi. Da qualche tempo, tuttavia, i toni si sono ammorbiditi. Ma oggi c’è addirittura in Fli chi pensa che le accuse di concussione e prostituzione minorile avanzate dalla procura di Milano al presidente del Consiglio siano l’occasione giusta per ribadire «con più urgenza» l’opportunità di una legge ad personam per Berlusconi.  Si tratta del deputato Roberto Rosso, passato dal Pdl a Fli agli inizi di novembre diventandone pure il coordinatore regionale in Piemonte. Che ha rotto il prudente silenzio dei futuristi sulla vicenda a questo modo:

Le recenti vicende giudiziarie del premier Berlusconi rilanciano con più urgenza l’opportunità, già ammessa dal presidente Fini, di circondare di uno scudo costituzionale, per tutta la durata del mandato, l’attività delle alte cariche italiane.

Perché

Di fronte all’emergenza economica e sociale del Paese i nostri connazionali si aspettano infatti che il premier si occupi dei loro problemi, anziché delle udienze cui magistrati di mezza Italia lo convocano, rimandando al termine del mandato la doverosa risposta, in sede giudiziaria, alle accuse contestategli.

Due domande:

  • è questa la posizione di Futuro e Libertà e del terzo polo?
  • in caso di risposta affermativa, a che è servito l’ormai famoso «che fai, mi cacci»?