Per una critica morozoviana dell’«iperdemocrazia» del M5S

Domattina al liceo Tasso di Roma con Arturo di Corinto e Davide Bennato si parla di ‘Democrazia e web‘. Per chi non potesse venire, queste sono le slide che presenterò. Si tratta del nucleo concettuale di un ragionamento più lungo e articolato che verrà pubblicato in seguito e che, in sostanza, applica l’armamentario concettuale sviluppato da Evgeny Morozov nel suo nuovo libro, ‘To Save Everything, Click Here’ (qui la recensione per l’Espresso), all’ideologia internettiana di fondo del MoVimento 5 Stelle.

Niente di particolarmente nuovo per chi segue questo blog da qualche tempo (come si può vedere dagli ‘approfondimenti’ proposti in fondo alle slide), ma era giunto decisamente il momento di mettere un po’ di ordine tra le idee e le critiche all’«iperdemocrazia» di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio sviluppate in quest’ultimo anno circa.

9 pensieri su “Per una critica morozoviana dell’«iperdemocrazia» del M5S

  1. Pingback: Il web è davvero democratico? - Tecnoetica

  2. Pingback: Per una critica all’iperdemocrazia | Note Modenesi

  3. Pingback: Critica della critica alla democrazia digitale | ilNichilista

  4. Pingback: Sono tutti uguali | ilNichilista

  5. lascia sempre piuttosto sgomento anche me la pochezza di dibattito su quello che è l'”intelligenza collettiva” e come funziona. Di mio, tendo molto di più verso le tesi di Shirky-Weinberger che verso quelle di Morozov, ma il problema del “filtro”, del separare segnale e rumore è il problema principe. Surowiecki descrisse nel suo (ormai vecchio) saggio che l’intelligenza collettiva (lui la chiamava lì “wisdom of the crowds”) funzionava dati 4 fattori: diversità di opinione, indipendenza, decentralizzazione e aggregazione. Tolto anche uno solo di questi fattori la magia non accade.

  6. Pingback: Critica della democrazia diretta istantanea di Wolff | ilNichilista

  7. Anche Sartori secondo me ha dato dei contributi molto utili ad alcuni temi da te trattati nelle slides, tanto quanto Bobbio; di sicuro i Homo Videns, ma anche in un altro suo testo, che però non riesco a ricordare (parlava più che altro dell’opportunità di una democrazia digitale o tele-partecipata).

  8. Pingback: Intelligenza collettiva (quando si e quando no) | Questo blog non esiste

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