Twitter può predire chi vincerà le elezioni Usa?

Twitter può predire l’esito delle presidenziali Usa? La domanda rimbalza di sito in sito, dal Telegraph al Guardian passando per il Washington Post. Con argomenti imbarazzanti, come quello dell’Huffington Post:

«Secondo una mappa dell’Oxford Internet Institute, l’attuale comandante in capo degli Stati Uniti è stato menzionato più frequentemente che Mitt Romney su Twitter e, quindi, vincerà la corsa per la Casa Bianca».

L’argomento presuppone una struttura logica di questo tipo:

P1: Chi riceve più menzioni su Twitter riceve anche più voti nelle urne.

P2: Barack Obama riceve più menzioni su Twitter.

C: Barack Obama riceve più voti nelle urne.

Un semplice sillogismo che soffre di una unica pecca: la premessa maggiore (P1) non è dimostrata. I giornalisti cercano di mettersi al riparo dalle critiche mascherandola con una domanda ai propri lettori (Twitter predice le elezioni?). Ma quello che dovrebbero fare, se proprio volessero utilizzare il sillogismo, è cercare di dimostrarne la bontà (o almeno evidenziare il problema) – non utilizzarla (per fare contatti) con un punto di domanda.

Del resto, è il problema che affligge anche altri indici di misurazione che cercano di derivare conclusioni su ciò che facciamo offline dalla nostra attività online. Come Klout, che sostiene di misurare l’influenza online e non solo (chi ha un Klout elevato influenza molti comportamenti; x ha un Klout elevato; x influenza molti comportamentifalso, come ho scritto su Valigia Blu). Ma che si tratti di un punto di domanda che coinvolge l’intero rapporto tra rete e deliberazione, a quanto pare, non intacca gli assunti di chi non vede l’ora di rivestire di una patina social anche ciò che – in questi termini – non ne avrebbe alcun bisogno.

E così si finisce per leggere, sul Washington Post, e cercare di prendere sul serio che Obama ha un Klout più elevato di Romney. Che le ricerche su Google ritornano risultati specifici ai temi elettorali per Obama e non per Romney. Che le «Twitter bomb» possono mutare il segno delle elezioni (Times of India). E ci si arrovella a cercare un significato nei grafici sulla competizione su Twitter e Facebook.

Con questo non si vuole dire non ce l’abbiano per forza: semplicemente che, al momento, non sappiamo se una maggiore presenza o un maggiore coinvolgimento dei propri elettori online si traduca – e in che percentuale – in voti veri e propri; né se ci sia un rapporto causale tra la popolarità o l’influenza online e il successo alle elezioni. Alcuni indizi (una molteplicità di studi sul valore predittivo dei social network – ancora embrionali – e il fatto che, per esempio, invitare al voto su Facebook si traduca davvero in una percentuale superiore di votanti) e la ragionevolezza fanno pensare che qualcosa la Rete conti. Ma non si faccia l’errore, in caso di vittoria di Obama, di dire «Twitter l’aveva previsto». Con queste premesse, sono disposto a scommettere lo leggeremmo.

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2 pensieri su “Twitter può predire chi vincerà le elezioni Usa?

  1. Pingback: Twitter prevede il vincitore? Il caso Sentimeter « FRASISFATTE

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