La disinformazione di SpiderTruman sugli spioni su Facebook

Grazie al fantomatico scopritore dei «segreti della Casta», il mai abbastanza deriso SpiderTruman, gira da un paio di giorni in Rete – con diffusione su decine di siti di «controinformazione» – la ‘notizia’ che

Senza dirlo a nessuno il ministero degli Interni italiano ha ottenuto dai vertici di Facebook le chiavi per entrare nei profili degli utenti anche senza mandato della magistratura. Una violazione della privacy che farà molto discutere.

Scorrendo il pezzo, tuttavia, mi è immediatamente venuto in mente di avere già letto qualcosa di simile. E infatti, una breve ricerca mi ha fatto reperire il pezzo originale, di Giorgio Florian per l’Espresso. Che, a parte il cappello, è del tutto identico. Tranne la data: 28 ottobre 2010.

Insomma, quello di SpiderTruman (e di tutti quelli che l’hanno citato senza verificare) è l’ennesimo servizio di disinformazione – per rendersene conto, bastava leggere che nel pezzo il vicesindaco di Milano è ancora Riccardo De Corato, e non l’attuale, cioè Maria Grazia Guida – ottenuto tramite il copia e incolla di un lavoro giornalistico. Per inciso, la Polizia Postale ha anche risposto all’autore dell’articolo, a cui ha fatto seguito la contro-replica dell’Espresso. Cosa che naturalmente il nostro ‘disvelatore di segreti’ è stato costretto a omettere.

Sarei tentato di infierire sul mito del cittadino informato in Rete e dell’informazione dal basso per l’ennesima volta. Ma mi astengo. Dopotutto, è grazie alla segnalazione di un’amica in Rete (grazie, Marianna) che ne sono venuto a conoscenza.

Solo una nota di passaggio: la disinformazione più dura a morire sembra proprio quella dedicata alle ‘cose’ di Rete. Che sia perché sono tra quelle di cui i media ‘tradizionali’ parlano meno e peggio?

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12 pensieri su “La disinformazione di SpiderTruman sugli spioni su Facebook

  1. Pingback: Facebook: il ministero degli Interni ha ottenuto le chiavi per entrare nei profili | Informare per Resistere

  2. Scusa Fabio ma questa volta c’è qualche crepa nel tuo ragionamento, se l’ho capito.

    – Apprendo dalla rete una notizia (bufala di spidercoso)
    – la rete la smaschera (tuo blog e altre fonti)

    Che altro mezzo di comunicazione puo’ avere la stessa potenza?

  3. @Jack: in verità hai mancato il passaggio di mezzo, ossia

    – molti siti di “controinformazione” riprendono la bufala di spider e la condividono come fosse un mantra, arrivando addirittura a bollare come depistatore Fabio e condividendo l’articolo come un mantra.

    • No ok…ma tutto si è risolto in rete mi pare.
      Certo che se uno va a prendere come fonte Yahoo answer e si bolla la rete come “insicura” è come dire che uno cerca il miglior metodo anticoncezionale su Cioè e poi dice che la carta stampata , la stessa su cui è scritta la Treccani, è fallace.

      • Innanzitutto comincio col dire che mi sono accorto solamente ora della ripetizione di “come un mantra”, maledetto copia incolla, non me ne sono proprio reso conto. 😀

        In seconda battuta direi che non si è risolta affatto, cioè, gli “adepti” di IXR continueranno a farsi i loro castelli in aria basati appunto sulla fuffa spidertrumaniana e credere a qualunque cosa gli propineranno i loro santoni, mentre chi sa utilizzare la rete continuerà a riderne. Come al solito, insomma. 🙂

      • Ricomincio con “no, ok…” nel senso che sono d’accordo con quello che dici, ma il punto che lascerei al centro è il riferimento al “cittadino informato in rete” dell’articolo.
        L’unica cosa che puoi fare è paragonarlo ad un altro media, credo.
        E allora dico, mentre quel che succede in rete è , volendo, smascherabile, è possibile dire la stessa cosa sulla tv? Credo nemmeno cambiando tra tg4 e tg3 … per quello dico che la potenza del mezzo , secondo me, non è messa in discussione.
        Poi come tutti i mezzi, ha parecchi difetti …

  4. Sta cosa era vecchia e nota da tempo, senza contare che “spidertruman” è chiaramente finto visto che non ha svelato nulla di nuovo è servito ai Tg come butade per gettare fumo negli occhi durante la ratifica del trattato di lisbona o velsen no dei 2 francamente non ricordo.

  5. Ad essere precisi naturalmente la Polizia postale ed altri enti possono “visionare” account facebook ed altro , ma solo dietro mandato del giudice.
    Certe volte i giudici sono di manica larga e abusano di questa loro facoltà , altre volte alla polizia tocca accontentarsi di visionare solo la parte pubblica dell’account, è capitato spesso che un detenuto agi arresti domiciliari sia stato beccato ad aggiornare la pagina facebook, e quindi è ritornato dentro.
    Niente di strani né di anormale, quindi.
    Mi sembrava un filino troppo allarmista l’articolo di spidetruman, bisognerà vedere quante persone vedranno la smentita.

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