Hai 48 follower, quindi non sei nessuno

Gasparri che insulta un semplice cittadino su Twitter non è l’ennesima storia di un «litigio su Twitter»: è una storia che con Twitter e il rapporto tra social media e politica non c’entra nulla. Molto ha a che fare, invece, con la concezione del potere di una certa cattiva politica, la cui cifra è stata la stessa nella Prima come nella Seconda Repubblica, nell’era della televisione come in quella di Internet: l’arroganza. Un’arroganza tanto più detestabile quanto si accompagna alla sfrontatezza di farne sfoggio, ieri in uno studio televisivo e oggi in un Twitter feed pubblico; senza nemmeno il pudore di nasconderla, anche solo per opportunismo. Non ne vale la pena, è l’idea di questa politica che di politico non ha più nulla: perché tu, semplice cittadino, non conti abbastanza, nemmeno per meritare l’ipocrisia di un rispetto che non provo. In quella equazione insomma, hai 48 follower su Twitter quindi non sei nessuno, c’è la radice del potere che ha perso la sua legittimazione popolare: la morte di una rappresentanza che, anche e soprattutto per quell’arroganza la cui più prossima compagna si chiama impunità, non rappresenta più altro che se stessa. Perché quando chi ha un ruolo pubblico misura il rispetto per il prossimo  poco importa sia in follower, tessere, voti o celebrità – significa che la cinghia di trasmissione tra elettore ed eletto si è rotta. Niente di nuovo, certo. Quello che questo scambio ci dice, semmai, è che oggi la misura è colma al punto che basta una provocazione su una vile questione calcistica, a ribadirlo. E che, con buona pace di tutti i nostri dibattiti sul modo in cui l’era della Rete, della trasparenza e dei social media avrebbe alterato profondamente la natura del rapporto tra cittadini e politica, l’atteggiamento dei tanti Gasparri d’Italia continua a prescindere dal numero di caratteri e dal mezzo impiegato.

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17 pensieri su “Hai 48 follower, quindi non sei nessuno

  1. Pingback: I will follow | [ciwati]

  2. buona sera
    la mia opinione anzi critica è mossa non tanto nei confronti della rete ma all’utilizzo che molti cittadini ne fanno E tanti credono vivamente nel numero delle persone che seguono il proprio blog e profilo sui network … pensando che sia importante per la propria visibilità ed anche notorietà !!

  3. Pingback: Gasparri litiga su tuìtter e diventa virale | FRASISFATTE

  4. Io non confonderei, la cattiva politica con la dignità di un uomo…il Gasparri, di cui per altro non condivido nulla (politicamente parlando), si è sentito dire “anche di calcio non capisci un cazzo”…dal mio punto di vista l’avrebbe potuto dire anche il papa..che si sarebbe preso la stessa risposta, ma con mira di umiliazione diversa (il Gasparri non avrebbe potuto insinuare la poca notorietà del santo padre)… Quindi, a te che scrivi gli articoli…non confonderti nel grigiore dei giochi di parole, per uno scoop che di tale, non possiede nulla…!
    Cordialmente
    Massimiliano

  5. Pingback: Hai 48 follower, quindi noi sei nessuno

  6. Pingback: Gasparri fa amicizia su Twitter « Andiamo a Berlino

  7. Sinceramente mi scandalizza di più la mancanza di rispetto del “semplice cittadino” nei confronti di Gasparri (che poi poteva essere qualunque altro uomo politico o persona “famosa”).
    Oggi c’è gente che si sente autorizzata a insultare chiunque come se l’insulto mosso attraverso twitter o facebook fosse meno grave, tra l’altro sentendosi anche dalla parte della ragione, perché, diamine, è Gasparri, è ovvio che vada insultato!
    Stiamo progressivamente perdendo le basi della buona educazione e della civile convivenza a causa di personaggetti come il Sig. Termite, non ergetelo a vittima del sistema e dei soprusi della “kasta”, suvvia, non siamo ridicoli.

  8. Pingback: Gasparri, i signori Nessuno e gli eroi del giorno ai tempi di Twitter | Tech Economy

  9. Non scopriamo niente di nuovo, questo uomo politico intriso del lustro che il potere ha concesso negli anni 80 ai proseliti di una politica costruita con le battaglie di strada, ha rinunciato poi alla sua ideologia quando ha cavalcato l’onda Berlusconiana che ha portato notorietà ed altro calpestando i valori dell’uomo. Ora che comincia ad intravedere il declino, esterna tensione e nervosismo che finiranno per logorarlo di fronte a tutti coloro che traditi dal proprio eletto non si tireranno indietro per trafiggerlo da personaggo infingardo.

  10. Pingback: La rissa continua, il degrado del linguaggio, la fine del rispetto dell’altro | Valigia Blu

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