Russia, la mappa dei brogli

Ne avevo già scritto per le elezioni della Duma di dicembre. Ma la mappa compilata dagli utenti per denunciare brogli e violazioni alla tornata elettorale odierna che ha incoronato Putin presidente della Russia per la terza volta è di nuovo prepotentemente di attualità. In questo momento, la piattaforma raccoglie oltre 3.500 denunce – di cui oltre mille nella sola Mosca. Ma è in costante aggiornamento.

Segnalazioni cui vanno aggiunti i video già circolanti in Rete che sembrano confermarle. Come argomentato nel dettaglio da un recentissimo studio del Berkman Center rispetto agli ultimi tre anni, il web russo (RuNet) – nonostante gli attacchi degli ‘hacker di regime‘ segnalati da Nicola Lombardozzi di Repubblica – si conferma abbastanza libero e vitale per dare voce all’opposizione a Putin. Anche se, come mi ha rivelato il corrispondente di Global Voices per la Russia, se i dissidenti si stanno organizzando per protestare contro l’esito delle urne non lo stanno facendo online. Almeno, non apertamente:

Non mancano, invece, le critiche alle lacrime del neo-presidente.

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