Anonymous defaccia il sito di Paola Binetti e inizia il Fuck Politicians February

Dopo il defacement dei siti di Maurizio Paniz e Miss Padania, Anonymous hackera Paolabinetti.it:

Nel comunicato di Anonymous si legge che l’operazione è solo l’inizio del ‘Fuck Politicians February’:


All’attenzione di tutti i cittadini Italiani:

Noi siamo Anonymous,
Abbiamo deciso di lanciare un “Fuck Politicians February” (FPF)

FPF è il nostro modo per dirvi che ci avete rotto i coglioni.
Mentre il paese va a rotoli a discapito delle classi più svantaggiate voi continuate a perdere ottime occasioni per tacere,per smetterla di rubare e per piantarla di farvi sempre e soltanto GLI AFFARI VOSTRI.
Guardando la vicenda Lusi ci chiediamo veramente se non siete tutti uguali.
Come potevano Rutelli/Bersani & Co non sapere nulla? Come fanno 13 milioni di SOLDI NOSTRI a sparire senza che nessuno se ne accorga?
Vogliamo delle risposte,e le vogliamo subito. Vogliamo che qualcuno paghi.
Vogliamo che sia cambiata questa porcata di legge elettorale.
Vogliamo che siano aboliti (come il popolo italiano aveva già deciso nel 1993) TUTTI i finanziamenti ai partiti.
Vogliamo un parlamento pulito. NO condannati. NO pregiudicati. NO puttane,nani,ballerini e mafiosi.
Vogliamo che il popolo inizi a contare davvero.
Perchè tutte le firme che raccogliamo vengono tirate nel cesso?
I politici,NOSTRI DIPENDENTI non dovrebbero impegnarsi affinchè la nostra voce sia sentita?!
A quanto pare NO,anzi non perdete occasione per chiamarci “sfigati” , “mammoni” , “bamboccioni”
Vi siete chiesti come sarebbe stato il futuro dei vostri figli se avessero avuto un padre operaio
al posto di un politico mafioso e corroto?
Probabilmente no.

Da oggi per tutto il mese sarà FPF e ne vedrete delle belle.

Con noi o contro di noi.

Uniti come 1,
Divisi da 0.

We are Anonymous.
We do not forgive.
We do not forget.
Expect US.

Che il Fuck Politicians February abbia inizio :>

PS: Paola,salutaci gli amici dell’Opus Dei.

UpdateAttaccato anche il sito di Lorenzo Ria (Udc).

Update 2Mentre Linkiesta scrive che «fonti interne» ad Anonymous Italy «smentiscono» la paternità dell’attacco (ma chi può dire chi è ‘anon’ e chi no?), Paola Binetti pubblica in homepage le sue domande a chi defacciato il suo sito insieme al comunicato di Anonymous:

Complimenti a Binetti per quel «nessun disturbo»: una vera lezione di stile e sostanza a chi pensa che defacciare il sito di un politico – solo in quanto politico – significhi difendere la libertà di espressione.

Update 3. Attaccato anche il sito di Barbara Matera (Pdl).

(Grazie a Vincenzo Marino e Tommaso Ederoclite)

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15 pensieri su “Anonymous defaccia il sito di Paola Binetti e inizia il Fuck Politicians February

  1. Pingback: Non riesco a non condividere. « Come jollyroger il vento…

  2. Interessante, certo l’errore grammaticale andava evitato, ma l’azione è sicuramente degna di stima. Speriamo continuino. Senza pressione, non si cambia.

    Michele Gardini

  3. Jack ti rispondo qui: vedi, io penso vada contestualizzato. Anche un defacement – aspetti legali a parte – può avere un significato politico positivo. Dipende da come si fa, e per quali ragioni. Prendersela con Binetti perché rappresentante della Casta – e solo per quello – non serve a nulla. Un altro discorso è quando PayPal impedisce le donazioni a WikiLeaks: lì c’è in ballo qualcosa che per sua natura è ai limiti della legge, e dell’etica. Qui non mi sembra sia lo stesso.

    • Mi sembra che l’unica caratteristica che distingue Anonymous sia la capacità di hackerare. Finché mantiene questa capacità, il gruppo può dimostrare che la rete non può subire censure senza essere chiusa in maniera più o meno indiscriminata (vedi Egitto). Il messaggio è: se volete una rete efficiente, dev’essere libera. Non so se possono andare oltre. Quando si avventurano in analisi politiche, escono un po’ dal loro specifico. Le ultime azioni in Italia (ammesso che siano riconducibili a un gruppo che si possa dire detentore del “marchio”) mi sembra che virino al grillismo e da questo punto di vista finiscono per avere la peggio sui contenuti persino con la Binetti.

      • concordo con questa risposta e vorrei aggiungere che nella prima riga viene enunciato il perchè: FPF serve per dire che avete rotto etc.

        vorrei far osservare due cose:
        la richiesta di abolizione del finanziamento dei partiti e il fatto che ad oggi vengano ackerati solo personaggi di “destra”.

        inoltre come spesso accade si richiede il cambiamento di una formula anche se la formula non è sbagliata in sè ma è sbagliata la sua applicazione.

        esempio finanziamento dei partiti: trovo giusto siano finanziati ( in parte e in modo trasparente con obbligo di bilancio e ispezione) trovo sbagliato che non ci siano controlli, e ne possano scaturire episodi “stile lusi” solo per citare il più recente.

        se e site lusi la soluzione non è togliere il finanziamento ma mettere in galera un ladro e i suoi complici.

        resta indubbio che un cambiamento radicale sia necessario per la nostra stessa sopravvivenza dei valori universali in cui crediamo e per le nostre stesse vite. ma forse non è più possibile.

  4. Dando per scontato che non possono esserci comunicati ‘ufficiali’ e smentite ‘ufficiali’ di Anon, io ho letto parecchia roba in giro che parrebbe far pensare che questi ultimi deface non siano di Anon, ma di un qualunque tipo/a: defacciare un sito non è difficile. Io tendo ad essere dubbioso: il deface del sito di Miss Padania, ad esempio, con un unico link al blog di Beppe Grillo. Come qualcuno ha twittato, “un deface che lega così sfacciatamente Anonymous e @beppe_grillo è falso come una moneta da 3€…”, qui: https://twitter.com/#!/_kuball_/status/172370204486152193

    • purtroppo sono arrivato ad avere lo stesso pensiero: che sia stato un “attacco” simulato, solo per avere più accessi ad un sito che altrimenti pochissimi avrebbero letto… Il modo di dimostrarlo c’è: fare denuncia alla polizia postale e rendere pubblici i risultati. Comunque un’occhiata al sito l’ho data volentieri…. l’impressione è che certi “paladini” della famiglia… hanno perso il contatto con la realtà.

  5. Pingback: Anonymous attacca l'Udc: defacciato il sito della Binetti

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