L’interrogatorio.

Interrogatore: «Chi ha pianificato la rivoluzione dei gelsomini
Prigioniero: «Non lo so, non sono stato io»
Interrogatore: «Allora perché qualcuno ti ha denunciato, dicendo di aver detto di voler usare @mimitree0 per mandare un tweet, e invitare i cittadini digitali a raccolta? Abbiamo ragione di credere che sia stato tu a farlo»
Prigioniero: «Non sono stato io a dirlo. Molte persone lo hanno fatto, le grandi menti la pensano in modo simile. Quanto ai tweet provenienti da @mimitree0, posso assicurarti che non li ho inviati io, e nemmeno tu hai alcuna prova che certifichi che sono stato io»
Interrogatore: «Chi altro ha menzionato l’idea?»
Prigioniero: «Non posso dirtelo»
Interrogatore: «D’accordo, ma siccome hai detto di non averli inviati, sai chi lo ha fatto?»
Prigioniero: «Questo non lo so affatto»
Interrogatore: «Ok allora, mettiamola così: se ti chiedessi di tirare a indovinare, chi diresti lo abbia fatto?»
Prigioniero: «Non posso prendermi la responsabilità legale delle mie speculazioni»
Interrogatore: «Certo, dì soltanto ciò che ti pare. Non registro»
Prigioniero: «Se dovessi tirare a indovinare, direi che nessuno ha usato @mimitree0 per inviare il tweet»
Interrogatore: «Cosa vorresti dire?»
Prigioniero: «Penso che non sia stata una persona a inviare il tweet»
Interrogatore: «E allora chi è stato?»
Prigioniero: «Per esempio, potrebbe essere stato AI»
Interrogatore: «Chi è AI? Ai Weiwei
Prigioniero: «AI è artificial intelligence (intelligenza artificiale, ndt). Ma può anche essere un programma, come un virus»
Interrogatore: «E tu vorresti farci credere che un programma ci ha creato tutti questi guai?»
Prigioniero: «Il programma è stato creato solo per inviare informazioni attraverso @mimitree0, raccogliendo e disseminando informazioni collegate, così come operando aggiustamenti basati sui feedback dei cittadini digitali. Non c’era bisogno fosse tanto intelligente. Quanto ai guai, te li sei creati da soli. Se non avessi arrestato tanta gente e dispiegato numeri così massicci nel centro delle città, picchiando i reporter stranieri, allora non ci sarebbe stato nessun guaio»
Interrogatore: «Non ha senso! Dev’esserci stata una mente dietro l’organizzazione della rivoluzione, è impossibile che un programma abbia indotto così tanta gente a scendere in strada»
Prigioniero: «Non puoi dire che un singolo programma abbia indotto tutte quelle persone a scendere in strada – il programma ha soltanto pubblicato le informazioni, e chi le ha ricevute ha agito di sua volontà, non c’era bisogno nessuno organizzasse tutto questo»
Interrogatore: «Stai dicendo davvero un sacco di cose senza senso. Sappiamo che dietro l’organizzazione della rivoluzione dei gelsomini c’è qualche attivista per la democrazia oltreoceano»
Prigioniero: «A dire il vero, hanno risposto allo stesso modo dei cittadini digitali scesi in strada, sono stati coinvolti solamente dopo che è avvenuto l’incidente. Non c’era soltanto una pagina o un account Twitter impostato per l’azione dei gelsomini, e le persone non erano nemmeno d’accordo su quale fosse lo scopo: c’erano opinioni e tesi diverse. Non avevano nemmeno il potere di dare ordini ai cittadini digitali. Al contrario, sono stati i cittadini digitali ad accettare i loro suggerimenti attraverso le loro stesse azioni. Puoi vedere come non ci sia alcuna mente dietro la rivoluzione dei gelsomini, è stato soltanto il risultato dell’azione volontaria delle persone. A dirla tutta, è stato il tuo comportamento a gettare benzina sul fuoco, e non qualche organizzatore rivoluzionario che ti ha ordinato di fare ciò che hai fatto. Anche tu hai agito di tua volontà, ma il risultato è stato di contribuire a diffondere informazioni sulla rivoluzione. Questa è la logica della rivoluzione dei gelsomini»
Interrogatore: «Come può una società non avere un organizzatore? Tutto sarebbe caos»
Prigioniero: «La società può avere diversi attori e organizzatori, ma non ce n’è bisogno di uno al suo cuore. La società si evolve dal basso verso l’alto, è il risultato dell’azione di tutte le persone. Indipendentemente da quanto è potente chi comanda, è comunque incapace di forzare la società a svilupparsi in completo accordo con la sua sola volontà»
Interrogatore: «Nonostante ciò che stai dicendo, anche se fosse un programma, c’è stato comunque bisogno che qualcuno lo scrivesse, e deve prendersi la responsabilità di tutto questo»
Prigioniero: «Non è certo che questo programma sia stato scritto da un essere umano: anche i programmi evolvono. Nello stesso modo in cui la coscienza non è stata un prodotto di Dio, ma dell’evoluzione. E’ interamente possibile che un programma gigantesco e complesso, nel corso degli anni di evoluzione, abbia gradualmente sviluppato la coscienza, e che sia stato questo a scatenare la rivoluzione dei gelsomini»
Interrogatore (brontolando): «Di cosa diavolo stai parlando!»
Prigioniero: «Sto parlando del GFW, il Great Firewall Cinese».

(Questo dialogo di fantasia, ricavato dalla dissidente cinese Liu Di dalla rielaborazione di alcuni suoi tweet, è apparso in inglese su Global Voices. La traduzione è mia.)

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2 pensieri su “L’interrogatorio.

  1. Sarebbe una bella storia…
    …e se fosse vero…

    immagino un virus\programma che possa pubblicare informazioni \ organizzare rivolte \ sbugiardare potenti \ …
    Nessuno sarebbe più arrestato\torturato\oppresso.
    Basterebbe un pc infetto
    Poi nessuno vorrà più un antivirus che rimuova tale programma.
    Nessuno lo metterà più.
    Gli antivirus diventeranno obbligatori per legge.
    Chi non metterà (pagando) un AV verrà multato arrestato\torturato\oppresso
    Ok a lungo termine non cambierà nulla.
    Ho ragionato e smesso di sognare.
    Triste…

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