Digitale, nel 2011 è ancora Medioevo.

Sconfortanti – ma non poteva essere altrimenti, visto il disinteresse della politica – i dati Istat contenuti nel rapporto Cittadini e nuove tecnologie 2011:

Fonte: Cittadini e nuove tecnologie 2011, Istat, p. 6.

Fonte: Cittadini e nuove tecnologie 2011, Istat, p. 7.

Inoltre,

Tra il 2010 e il 2011 il divario tecnologico relativo al territorio e alle differenze sociali rimane stabile per quasi tutti i beni e servizi considerati.

E ancora:

Se si confronta la disponibilità di personal computer, di un accesso a Internet e di una connessione a banda larga, il divario tra i nuclei in cui il capofamiglia è un operaio e quelli in cui è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista è di circa 24 punti percentuali a favore di questi ultimi.

Non resta che sperare che i piani del nuovo governo in tema di agenda digitale si traducano, contrariamente a quelli del precedente, in fatti.

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