Le proposte del Partito Democratico.

E’ perché pensiamo che la comunicazione sta alla politica come la finanza sta all’economia.
Pierluigi Bersani, 5 novembre 2011

Stasera sono andato sul sito del Partito Democratico. Ad accogliermi, in fondo alla homepage, un fascione. Questo:

Sobbalzo: Ohibò! Ma allora sbagliavano tutti a dire che il Pd sa solo ripetere il ritornello «Berlusconi dimettiti», i più velenosi insinuando che lo stia ripetendo anche ora che al governo c’è Monti. Il Pd ha le sue proposte per «l’Italia di domani». Su famiglia, lavoro, scuola, giustizia, sicurezza. Tutto. Non solo: le ha pure messe online, accessibili a tutti – e, come vedremo, in vari formati.

Clicco. Si apre un intero sito dedicato all’operazione proposte-del-Partito-Democratico di cui non sapevo nulla, pur leggendo tutti i giorni svariati giornali, siti, blog (anche di area democratica) e della cui esistenza nessuno dei dirigenti piccoli o grandi del Pd che ho incontrato negli ultimi mesi mi ha mai fatto anche solo sospettare.

Eppure il sito è fatto bene! I colori sono quelli giusti (italiani e del Pd), Bersani parla come in un fumetto (molto 2.0) sovrastato da una banda con Twitter in tempo reale (anche più 2.0)

(vabbè dice che sono ancora all’opposizione, ma non è che possiamo star qui a pettinare le bambole), i temi ci sono tutti (ciascuno con la sua bella foto). E ci sono pure i bottoncini per condividere le proposte del Pd:

considerato da quanto dev’essere online il sito, non un successone. Ma tant’è.

Decido di cliccare una a una sulle proposte, perché io non voglio cadere vittima del tranello dei media che parlano solo delle divisioni del Partito Democratico invece di parlare delle proposte del Partito Democratico.

Famiglie e politiche sociali.

Ammazza, che noia. Paragrafo successivo:

«Un più avanzato equilibrio tra universalismo e assicurazioni sociali», «promuovere l’uguaglianza delle opportunità», «autodeterminazione dei cittadini», «migliorare l’aderenza dei servizi ai bisogni». Eh? 

Altro paragrafo: «Vogliamo promuovere l’autonomia dei giovani…».

No, è troppo. Passiamo a un altro tema, va: lavoro. Ecco, sul lavoro devono essere forti.

[…] politiche macroeconomiche capaci di promuovere lo sviluppo – sostenute da iniziative europee dello stesso segno – accompagnate da riforme strutturali (il fisco, la scuola, la pubblica amministrazione, le liberalizzazioni, le politiche industriali per l’innovazione e la “green economy”) che permettano di aumentare la produttività del sistema economico e di renderlo più competitivo nel mercato globale.

(Yawn.)

[…] realizzazione di un “progetto nazionale” mirato a favorirne l’occupazione attraverso l’impegno coordinato, con obiettivi definiti e verificabili, del governo, delle regioni, delle altre autonomie locali e delle parti sociali. Un progetto alimentato, visti i vincoli di finanza pubblica, dall’utilizzo sinergico e finalizzato delle risorse dei fondi europei, nazionali, regionali e degli stessi fondi interprofessionali per la formazione.

Sì, ma le proposte? Qualcosa che possa restarmi addosso appena spengo il computer.

[…] una nuova regolazione dei tirocini e degli stages, che impedisca gli abusi;

Eh, vabbè.

[…] il potenziamento dei servizi e dei sostegni economici per conciliare lavoro e famiglia

Sì, grazie.

[…] agire affinché il lavoro flessibile cessi di costare meno del lavoro stabile attraverso una graduale convergenza degli oneri sociali complessivi per le due forme di lavoro, accompagnata dalla fissazione di un salario o compenso minimo e da un’integrazione fiscale per le pensioni dei lavoratori più giovani. Più in generale

No, «più in generale» no!

Niente, serve un riassunto. Se ogni punto è così per capire la posizione complessiva del Pd mi serve un corso di laurea. Mi butto su «Salute» e trovo un video. Oh, là. Non poteva mancare un riassunto. E invece niente: sono solo i titoli dei paragrafi in cui è diviso il testo, animati e musicati. Ma non vogliono dire niente, anche se sono montati con una musichetta catchy: «la sanità è un fattore di sviluppo per il paese, non una palla al piede» (wow), «il confronto con gli operatori della sanità» (giuro

), «il federalismo che vogliamo». Così, senza spiegazioni.

Niente, neanche i riassunti aiutano. Non resta che scaricarsi il pdf integrale. Sessantasette pagine fitte fitte in cui la parola «Internet» compare una volta sola (a pagina 56

) così come una volta compare la locuzione «Banda Larga» (a pagina 64, parlando di Mezzogiorno

Nessuna menzione dell’agenda digitale, nonostante il Pd ne possegga una. Ma immagino anche di questa non abbiate sentito parlare.

Insomma, la sensazione è che le proposte del Pd non siano abbastanza dettagliate, aggiornate, caratterizzanti o innovative da meritare diffusione ai quattro venti (e i canali non mancherebbero). Oppure che la sua dirigenza non sia particolarmente interessata a comunicarne l’esistenza sul suo sito di riferimento. Oppure ancora che la colpa sia tutta in chi osserva: che non sia abbastanza attento da arrivarci da solo, leggere tutte e 67 le pagine, comprenderle o mandarle a memoria (qualche centinaio di utenti ci ha pure provato). Così da non cascare nel tranello, al prossimo talk show, di chi vorrebbe ancora darci a bere che loro un programma per l’alternativa non ce l’abbiano proprio.

Illusi.

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21 pensieri su “Le proposte del Partito Democratico.

  1. bisognerebbe che il PD leggesse questa roba e facesse davvero
    dell’ “autocritica”…..ma nn ci sono giovani scaltri del PD che possano tradurre /riassumere tutta ‘sta sbobba? rappresentare le intenzioni del partito in maniera più fluida, interessante….illustrarne gli intenti infondendo un pò di entusiasmo ?ma è possibile che nel 2011 ancora stiamo così? incomprensibili e densamente noiosi a tutti i costi?

  2. la verita’ e’ sempre cosi’ semplice….non dicono nulla perche’ e’ l’unico modo per essere liberi di essere mantenuti dai cittadini…. svegliatevi…. non esiste piu’ la sinistra….. non c’e’ nessuno che fara’ mai niente per te…se vuoi qualcosa ti devi informare e mettere in gioco…e’ finita l’epoca dei leader… il PD ha votato leggi vergognose…. possibile che ci sia ancora gente che gli crede….sono profondamente amareggiato e incredulo di fronte a una massa di ignoranti creduloni, che credono che abbia ancora senso sostenere che la sinistra e’ sempre meglio della destra…..se volete vi inoltro centinaia di link…..

  3. Continuo a leggere commenti di chi quel programma non ha fatto la fatica di leggerselo. Se lo facessero con ciò che scrivono loro, chissà come la prenderebbero.

  4. Fabio, e se il Pd si sforzasse una buona volta di scrivere un programma che valga la pena (e lo sforzo) di essere letto? Te lo dice uno che ce l’ha messa tutta, e il programma l’ha letto (quasi) tutto.

  5. Le 67 pagine attuali sono sempre meno di quelle del programma del secondo governo prodi (credo fossero quasi 200) ma la sostanza non cambia. Senza entrare nel merito di quanto proposto, questi di comunicazione e marketing continuano a non capire nulla.

  6. Allora mi precipito ad andare a leggere quello che dicono…Penso che leggere non può che far bene, bisognerà poi vedere cosa si capisce e dove vuole arrivare il PD.

  7. Io non sono del pd ma sono iscritto alla loro newsletter. Ho provato a leggere programmi,proposte. Vedo molto fumo e poco arrosto ..detto papale papale… tutto e niente. Proposte forti,che colpiscono non ci sono. La banalità assoluta o la paura di schierarsi? io penso che se abbiamo difficoltà noi (inteso in chi segue la politica come me da anni e legge quotidiani,libri),il nichilista a capire cosa propongono immagino chi a stento guarda il tg1 cenando tra un boccone ed un altro….e se queste proposte non arrivano sui mass media un motivo ci sarà. Ma tanto comunque e’ carta straccia…il pd appoggia il governo Monti. E’ quello ormai il suo attuale programma. Quando si deciderà a fare il centrosinistra con Vendola e Di pietro aspetteremo le proposte concrete (che poi quando mai i programmi sono stati veramente applicati? non mi risulta).

  8. Vabbè, ma è una supercazzola. Alla fine dicono tutto per non dire niente.

    Non si può definire un programma serio 67 pagine di buone volontà e critiche “all’altra parte”.

    “Vogliamo realizzare un welfare più giusto, equo ed efficiente”: beh, dimmi come cazzo intendi riuscirci.

  9. …..ma la cosa più scandalosa e più e vergognosa è che criticano Renzi per la banalità delle sue proposte!!! Sono le macchiette di loro stessi !!!
    La frase di Bersani “la comunicazione sta alla politica come la finanza sta all’economia” è una chicca da antologia: riconosce di essere uno scarsissimo comunicatore, peccato però che i voti è solo attraverso messaggi chiari ai cittadini che possono aumentare. Dovrebbe andare a scuola da Renzi, invece di criticarlo. Ma chi ce l’ha messo lì, un mediocre simile? Rottamati da solo…

  10. Quando finirà il Governo Monti, caro Giulio, sarà un bel casino!! A me Vendola e Di Pietro non entusiasmano affatto. Se al posto di Monti ci fosse stato Bersani, a quest’ora i 2 citati prima avrebbero inondato le TV di pernacchiate varie, rendendo effimere le proposte del Governo. Io non ho ancora sentito e visto uno dei nuovi ministri a sabotare le proposte del loro Leader….ci sarà un motivo o nò?
    Riflettete….

    • Dici che e’ meglio tenersi i tecnici? io aspetterei di vedere i primi provvedimenti poi ne parliamo. Comunque in generale se ci fosse una seria distinzione tra amministrazione e politica non sarebbe male. Cio voglio dire che la classe politica dovrebbe dare l’indirizzo politico sociale (a seconda poi delle elezioni e del quadro politico) ma poi ai ministeri devono andare persone competenti e preparate. Non voglio + vedere certa gente al potere insomma…basta con il circo barnum.

  11. Quante riflessioni critiche… naturalmente mi unisco a tutti voi; tuttavia come detto in un commento precedente mi son letto tutto il documento e senza presunzione, mi son fatto un’idea di cosa il Partito Democratico intende proporre. Chiaramente sono considerazioni, le mie, che non hanno nessuna pretesa di sminkiare nessuno…ho letto tutti i commenti lasciati e allora dico la mia.

    In sintesi il PD si presenta come Partito della social-democrazia europa con alcune caratteristiche che si rifanno alla storia dei partiti che lo compongono l’ex PCI e l’ex D.C. oltre che alla storia ed all’esperienze della SOCIALDEMOCRAZIE EUROPEE; un mix di liberalismo con elementi di socialismo. Tutto quì…per non farla troppo lunga!!!

    E’ chiaro che, chi non si riconosce nel modello della società-socialdemocratica, non ne condivide i contenuti. Per chi ha un minimo di conoscenza di vita politica, perchè la segue senza retrocranio nè è infettato di berlusconismo o leghismo, non potrà che saper distinguere tra la situazione del Governo del Prof. MONTI ( meteora potente, ma pur sempre di passaggio) e una proposta politica per il futuro di questo paese come momento di RICOSTRUZIONE. si evince allora, che a tempo debito, dai vari Titoli e Capitoli indicati nel documento, si dovrà passare e pretendere, per chi ne sarà interessato, ai reali e specifici contenuti; e questo presuppone che si debba partecipare al dibattito nelle sedi di questo partito, a partire dai convegni,assemblee,congressi,nomina dei dirigenti e via dicendo. Diversamente, stiamo discutendo di aria fritta,o meglio stiamo facendo salotto, magari con un buon bicchiere di cognac da sorseggiare… Insomma per dire la propria si dovrà partecipare attivamente Tutto quì, o NO?

    NON VOGLIO PENSARE CHE NEL RETROCRANIO DI CHI COMMENTA CI POSSA ESSERE L’IDEA CHE DOPO MONTI SI FORMI ANCORA UN GOVERNO LEGA-PDL.

    NON SCHERZIAMO!

    • Il fatto è che sarei pure io un “socialdemocratico europeo”. Il problema è che poi bisogna guardare ai fatti. Non puoi continuare a parlare di quanto sia bello un welfare esteso (vero, giusto) quando però in Italia la situazione della finanza pubblica è quella che è. E’ alla stregua del “meno tasse per tutti” detto da Berlusconi migliaia di volte, e ovviamente mai attuato.

      Quando vedrò un nostro neo-ministro eletto che, come ha fatto il nuovo primo ministro spagnolo Rojoy, dice “niente miracoli, faremo il possibile”, festeggerò da solo in piazza.

      • ma se non si pongono le basi per sconfiggere la coppia berlusconi-bossi e soprattutto se non si vince per governare, mi spieghi come si fa a incidere sul cambiamento del welfare ?
        Continuare a sostenere sempre e comunque, a priori, una posizione di sospetto (a volte anche a ragione, e quì sono d’accordo con Civati e Rienzi…), se non si crea l’antitodo alle metastesi – per dirla con Montanelli – del berlusconismo-leghista, non si andrà da nessuna parte e saremo di nuovo punto e a capo: DISASTRO!!!
        Mi auguro che Monti riesca a fare le riforme necessarie per disinnescare quanto detto prima sulla coppia del ventennio.

  12. Non ce la fanno, no. È da tre anni che provo a spiegarglielo: mi hanno chiamata in varie occasioni e circostanze, anche a livello nazionale, una volta addirittura in presenza del responsabile nazionale della comunicazione di Bersani. Io parlo, critico, propongo, mostro esempi, mi agito costruttivamente e positivamente in tutti i modi: smonto e rimonto decine di casi simili a quello che hai analizzato in questo post. È da quando è nato il Pd, che si moltiplicano esempi di pessima comunicazione e scarsi contenuti come questo.

    Risultato? «Quelli del pd», a vari livelli di «quelli», fingono di ascoltare, dicono «sissì, la Cosenza ha ragione, sissì, ce lo dico al Bersani e ai suoi», ma poi si fanno di nebbia. No anzi: fanno gli offesi, annoverandomi una volta per tutte fra quelli «che ce l’hanno con il Pd». Ebbene caro Fabio Chiusi, sappi che sei anche tu fra «quelli che ce l’hanno col Pd».

    • Guarda come hanno trattato Renzi, che ha solo cercato di essere PROPOSITIVO, quando uno prova a discutere e trovare una soluzione condivisa in Italia, si trova trattato peggio di (Kc)hi intastca e profunde tangenti…..
      siano esse negli armamenti o nella sanità.
      Quale PIL uno Stato sarebbe in grado di produrre senza tangenti?
      Non per niente il governo è caduto sul DDL anticorruzione.
      Questa è la mia chiave di lettura per il governo tecnico.

      Comunque lascia stare, in qualsiasi altro partito sarebbe identico……….

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