Un’idea per la crescita da almeno 4,7 miliardi.

Secondo uno studio condotto da Ericsson, con Arthus D. Little e la Chalmers University of Technology, raddoppiare la velocità di connessione in banda larga aumenta il prodotto interno lordo dello 0,3%. Quadruplicarla, dello 0,6%.

Visto che in Italia c’è un disperato bisogno di crescita, e che quanto a banda larga siamo tra quelli che hanno i più ampi margini di miglioramento, perché non lavorare a una proposta seria, bipartisan e da approvare in tempi rapidi che abbia questo obiettivo?

L’operazione se portata a termine (e se le percentuali fornite dallo studio sono affidabili) avrebbe un valore, tra benefici diretti e indiretti, di circa 4,74 miliardi di euro nel caso di un raddoppio; addirittura di 9,4 miliardi se la velocità di connessione dovesse essere aumentata di quattro volte.

Qualche politico che si faccia carico dell’iniziativa?

10 pensieri su “Un’idea per la crescita da almeno 4,7 miliardi.

  1. Vuoi dire raddoppiare la banda? Non ha senso, perchè puoi andare avanti con la tecnologia vecchia (rame) solo fino ad un certo punto: prima o poi devi passare alla tecnologia nuova (fibra). E se devi costruire un’infrastruttura nuova la fai molto più veloce. Un po’ come le nuove dorsali/trasversali ferroviarie: già che fai 2 nuovi binari li costruisci in modo che ci possa passare il treno veloce.

  2. Il problema, che questi geni della domenica che fanno sti “fantomatici studi” che il giorno dopo vengono smentiti non hanno preso in considerazione, è che la velocità di connessione puo’ anche decuplicarsi ma se davanti al monitors ci sono gli stessi ritardati/incapaci/miserabili il PIL rimane quello che è come ovviamente il potenziale sfruttamento di questo aumento della velocità. Vediamo prima ad ogni modo di portare IL TELEFONO almeno a quei poveri 7% di italiani disgraziati che nel 2011 IN ITALIA (non in Burkina Faso) non sono tuttora raggiunti dal telefono perchè mancano le infrastrutture: dalla caduta di Roma (grazie alle stesse cause che ci divorano oggi come corruzione, mancanza di dignità, logica e mentalità scientifica, senso del bene comune ed etica) ci ritroviamo in questo mondo di merda…..

  3. Luca, qui non si parla di un risparmio di 4,7 miliardi, ma di un aumento del valore di beni e servizi prodotti dal Paese per quella cifra.

  4. Ciao Fabio,
    sono convinto anch’io che la rete sia innovazione utile per il paese, l’unico mio dubbio è, come dice Giovanni, sul fatto che poi venga realmente utilizzata da noi, probabilmente sono solo pessimista sulla nostra “cultura” tecnologica/burocratica.
    All’estero ho visto come internet e procedure “semplici” vengono applicate; ricordo (era il 2006…) in California l’apertura di un conto corrente bancario in 5 minuti dall’ufficio utilizzando: internet (il sito della banca per i form da compilare), posta elettronica (invio info/documenti) e sms (addebito su carta di credito, utile anche per l’identificazione, di 1$ in due messaggi come “strumento” per l’invio dei PIN per il primo accesso).
    Queste procedure semplificate, e qui chi ha un’impresa potrà confermarlo, sono denaro e competitività.

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