L’Outinglist è spazzatura.

Lo dico senza mezzi termini e da strenuo sostenitore della rete come mezzo di trasparenza: l’operazione ‘Listaouting’ è spazzatura. Ed è spazzatura nociva. Già l’idea di mettere in piazza l’orientamento sessuale di una persona, che attiene alla sua sfera privata, per giustificare un attacco politico, cioè quanto c’è di più pubblico, è discutibile. Io non credo che questa violazione della privacy individuale sia giustificabile con l’intento di smascherare l’incoerenza di chi legifera contro gli omosessuali essendo egli – nascostamente – omosessuale. E non credo ciò giovi alla causa, sacrosanta, dei diritti degli omosessuali. Ma, trattandosi di una questione di merito, è aperta alla discussione e alla valutazione di ognuno.

La decisione invece di pubblicare una lista di nomi senza accompagnarla con prove, documenti, ragioni, pone una questione di metodo ineludibile. Perché afferma una idea di trasparenza per cui qualunque anonimo sarebbe legittimato ad affermare qualunque cosa sia ‘nascosta’ senza fornire giustificazione alcuna della veridicità di quanto ‘rivelato’. E questa è un’idea radicale, fondamentalista della trasparenza che nuoce alla trasparenza stessa. Che si basa sulla liberazione dei dati, non delle illazioni.

L’Outinglist, poi, è un’idea che nuoce anche all’immagine della rete come veicolo di trasparenza. In un Paese culturalmente arretrato sul digitale come l’Italia, dove per esempio di WikiLeaks si è parlato quasi esclusivamente in relazione al gossip su Silvio Berlusconi, non c’è niente di peggio che dare modo ai media tradizionali di descrivere internet come il luogo dove si possono sbattere online dieci nomi dicendo che si tratta di omosessuali omofobi senza fornire uno straccio di prova a supporto. E nella convinzione di non subirne alcuna conseguenza. Tralasciando il piano legale della vicenda, di cui non sono competente, è un terribile autogol culturale e mediatico. L’ennesimo. Non se ne sentiva francamente il bisogno.

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36 pensieri su “L’Outinglist è spazzatura.

  1. Concordo sul giudizio del metodo , e anche se penso che una persona normale saprebbe pensarci da sola, non posso negare che qualche ombra resta appiccicata ai nomi fatti.
    Cosi i media tradizionali hanno l’occasione per spalare cacca sulla rete.

    Se uno più di microcefalo pero’ si ferma a pensare, saprà anche che sulla rete nascono discussioni e dibattiti (come questo post ad esempio) che stimolano la critica attiva.

    La TV/giornali possono continuare a infangare senza contradditorio, come da manuale.

  2. Pingback: Ancora un abuso della libertà « ing. Antonio Muscillo

  3. Pfui…il solito doppiopesismo consociativo della “gauche au caviar”; che tristezza e che ipocrisia.

    Sempre pronti a fare i distinguo su tutto. Vai a farti un giro ed a respirare una boccata d’aria fresca invece di scrivere patetiche arrampicate sui vetri.

    • Ma Chiusi non dice affatto “se e cosa si può fare sul web”. Su internet uno può pubblicare quello che gli pare, ma rimane evidente che Wikileaks e questa lista non si assomigliano nemmeno. Non capisco come possano essere messi, proprio tecnicamente, sullo stesso piano.

  4. Caro mio, un post del genere è inqualificabile fatto da uno che ha scritto un libro su wikileaks.
    Doppiopesismo appunto… vediamo se ci arrivi da solo senza bisogno delle mie argomentazioni.

    L’utilizzo del web ad personam. Adesso ce lo dice il Nichilista se e cosa si puo fare sul web.

  5. Pingback: Il cappello del giullare » Ma lo sai che pure John Wayne era frocio? – Il cappello del giullare

  6. Proprio perché ho scritto un libro su WikiLeaks ho capito che l’idea di trasparenza che diffonde non è quella di dire qualsiasi cosa senza fornire i dati a supporto, ma l’esatto contrario. WikiLeaks pubblica sempre tutti i documenti che giustificano le sue rivelazioni, e ne accerta l’attendibilità delle fonti. Fare il contrario significa nuocere a chi, come WikiLeaks, ci ha messo la faccia e la vita.

    Ma per l’ignorante di notte tutte le vacche sono nere.

  7. Allora chiediamo a Outinglist di fornire i certificati di frociaggine dei “rivelati” perchè solo così avremo la garanzia al 100% della veridicità di quella lista

    Poi tu prova a mandare il tuo curriculum doppiopesista ad situationem a micromega, ti assumono al volo, credimi.

  8. Pasquale non ho capito … quindi per te una lista di 10 nomi messi li ha valore? Se avessero scritto che erano satanisti, pedofili, tifosi del napoli … va bene tutto, senza verifica?

    Comunque, come ho scritto sul blog, io non ci credo. Nel senso che mi puzza di trovata pubblicitaria.
    vedremo

  9. Senza fonti solide di prova e coperti dall’anonimato, questa è spazzatura. E non vedo come potranno essere portate prove solide, per cui spazzatura rimarrà. Ma ipotizzando fonti valide di prova, qualora i personaggi in questione si siano espressi pubblicamente (o peggio ancora, abbiano partecipato a legiferare) contro i comportamenti che in privato applicano, la cosa acquisterebbe indubbia valenza politica, e meriterebbe assolutamente la segnalazione. Il problema vero è purtroppo un altro: che il clamore non nascerebbe dall’incongruenza tra morale personale e quella imposta agli altri. La storia dei provvedimenti in materia presi dai nostri politici mostra invariabilmente l’abitudine a fare quello che si vuole proibire alla società. Ricordo la stretta sul divorzio, fatto da un governo ed un parlamento in larga maggioranza di divorziati, a volte pluri, o l’improvvisa voglia di stretta sulla prostituzione e sulla pedofilia, rivelatasi spassosamente controproducente. Il problema vero è che la rilevanza e quindi il danno politico per queste persone verrebbe dalla radicata omofobia del paese, anche e soprattutto del loro elettorato. Che però trova fondamento e sostegno anche nell’abitudine alla doppia morale di cui sopra, che anche costoro hanno portato avanti e contribuito a diffondere, per cui si meriterebbero tutto.

    Michele Gardini

      • ma non ho capito … ho dato un’occhiata al tuo blog e mi sembra quasi che la si pensi allo stesso modo su molte cose ma… :

        1. difenderli ? da cosa? dall'”accusa” di omosessualità? per me possono esplodere, ma quel sito è una cazzata megagalattica. Se dici di usare il cervello, non puoi non convenire con chi lo afferma, anche se non appartengono alla tua corrente politica. Evidentemente un cervello lo hanno pure loro.
        2. non è che Grillo fa un po troppo di lavaggio del cervello col “sono tutti uguali”?

  10. Ecco che arriva il solito cospirazionista che tenta di metterti in bocca parole non tue.

    Caro jackilnero, come al solito ognuno capisce a modo suo, tu hai capito male in merito al mio pensiero.

    Io voglio solo evidenziare le contraddizioni di taluni. Quello che mi da fastidio è l’ipocrisia di certi post come questo e quelli della genietta con la valigia blu.

    Indignazione un tanto al kilo per pulirsi la coscienza.

    Ora vi saluto, perchè sento la puzza di gauche au caviar consociativa si sente lontana un miglio.

  11. Ho capito .. anche se non condivido l’osservazione. Mi pare di vedere un pelo di differenza tra diffamazione nuda e cruda e divulgazione di notizie con fonti.

    Poi sul merito si puo’ discutere eh … io ad esempio sarei più d’accordo che non.

    Comunque non mi piace il gazpacho al caviale! :O

  12. Domani mattina entro le 10.00 pubblicherò la lista (e sono solo i primi nomi, tecnica SpiderTruman per intenderci) dei giornalisti di sinistra che in realtà sono di destra e che mangiano caviale e patatine

  13. Pingback: Perché non ci raccontano la rete che non si «rivolta». « ilNichilista

  14. egregi omosessuali con questa outing list dimostrate la vostra eterofobia e non omofobia,paradossalmente,mettete nella stessa condizione di difficolta’ sociale i 10 politici,esprimendo non solo il basso grado culturale e l’assenza di rispetto verso chi discretamente conserva la sua naturale predisposizione sessuale o omosessuale , che nessuno puo’ contestare se non la forza rivelatrice di dio ,fareste bene omosessuali a scusarvi con questa azione non vi nobilita,ve lo garantisco e mi toglierei la vita con questa affermazioni ,se insistete vi garantite le porte dell,inferno.
    Un giorno dio emettera’ un outing list ,e non saranno queste distinzioni terrene e biologiche a garantirvi il paradiso.
    Riproducendo le stesse condizioni per cui vi battete .

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