Il blackout dei media fa bene alle rivoluzioni.

Lo studio di Navid Hassanpour sul rapporto tra blackout dei media e mobilitazione politica è una lettura stimolante. Questa l’idea di fondo:

L’opinione comunemente accettata suggerisce che interruzioni della connettività dei media abbiano un effetto negativo sulla mobilitazione politica. Ma al contrario una brusca interruzione della comunicazione di massa accelera la mobilitazione rivoluzionaria e aumenta proteste distribuite.

Che poi è lo stesso che mostra questo grafico, che fotografa la situazione in Egitto durante la rivolta contro Hosni Mubarak (in rosso la dispersione geografica della protesta, in celeste il traffico dati egiziano) e a mio avviso degno di nota:

La tesi ha un corollario controverso:

I social media possono essere controproducenti per la mobilitazione dal basso [e] ostacolare l’azione collettiva.

Per chi volesse approfondire, qui c’è lo studio integrale di Hassanpour: Media Disruption Exacerbates Revolutionary Unrest: Evidence from Mubarak’s Natural Experiment.

E qui il mio pezzo per l’Espresso, che lo racconta non senza risparmiare qualche critica.

Annunci

3 pensieri su “Il blackout dei media fa bene alle rivoluzioni.

  1. Domanda: per “Protest dispersion” si intende dispersione geografica? Se cosi’ fosse, non potrebbe essere che quando ci sono social media available la gente tenda a concentrarsi in luoghi piu’ centrali (dato che riesce a coordinarsi meglio) mentre quando non sono disponibili ognuno faccia un po’ quello che vuole, e quindi questo risulti in una dispersione maggiore quando in realta’ la partecipazione effettiva alla protesta potrebbe essere minore?

  2. Possiamo perciò affermare che la mancanza non del pane ma di twitter porta più in fretta le persone nelle strade e spinge alla rivolta?
    Forse è vero. E’ questa l’ipotesi più interessante: che la partecipazione al social network sia percepita oramai come un diritto individuale. Se vengo privato di questo ‘nuovo’ diritto, allora protesto. Allora mi indigno più facilmente: non ho pane, non ho soldi, e se vengo annichilito dal potere anche nella mia dimensione di web-animale sociale, prendo armi e resisto.
    Che ne dite?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...