Ronchi dixit.

28 marzo 2010: 

«Quando leggo che dopo le elezioni ci sarà una resa dei conti tra Fini e Berlusconi mi viene da sorridere»

17 aprile 2010:

«Qui il problema è che all’interno del Pdl c’è qualcuno che lavora per distruggere. Ci sono persone che con la rottura pensano di guadagnarci».

«Fini non ha nessuna intenzione di sfasciare tutto dopo questa grande esperienza»

21 aprile 2010:

«Sono smentiti coloro che in questi giorni e settimane hanno ipotizzato scenari di rottura, divisioni o alternativi al centrodestra»

23 aprile 2010:

28 luglio 2010:

«È arrivato il momento di dire la verità sulle intenzioni di Gianfranco Fini: non vuole formare un terzo polo perché il solo posto dove vuole stare è nel Pdl da presidente della Camera»

31 luglio 2010: 

3 agosto 2010:

Costituiti i gruppi autonomi di Futuro e Libertà a Camera e Senato

7 ottobre 2010:

«I terzi poli e altre soluzioni non ci interessano»

8 ottobre 2010:

«Per me il candidato del centrodestra, nel centrodestra e per il centrodestra per il 2013 è Gianfranco Fini. Altre ipotesi alternative e strampalate sono soltanto frutto di scemenza mentale»

7 novembre 2010:

Rimette il suo mandato da ministro delle Politiche comunitarie dal palco di Bastia Umbra, dove si commuove (come già Luca Barbareschi, poi uscito dal partito)

15 novembre 2010:

Conferma, in una lettera, le sue dimissioni da ministro

20 novembre 2010:

«Non vogliamo fare un terzo polo, ma il vero centrodestra»

15 dicembre 2010:

Nasce il terzo polo, e Fini ne è parte integrante con Casini e Rutelli

16 dicembre 2010:

«Però per me, lo dico con serenità, non fu poi così faticoso rinunciare all’incarico, pur prestigioso, di ministro. […] E sa perché? Primo: perché io credo sia all’amicizia che alla lealtà. E con Gianfranco sono entrati in ballo entrambi questi valori. Secondo: perché poi non mi immagino la politica come una misera questione di poltrone».

27 gennaio 2011:

Franco Frattini, ministro degli Esteri, riferisce a Montecitorio sulla vicenda della casa di Montecarlo.

«Oggi il Parlamento ha vissuto una delle pagine più tristi e indecorose della sua storia, a causa del comportamento di un uomo delle istituzioni come il ministro degli Esteri»

1 marzo 2011:

«Il progetto di Futuro e Libertà non fallirà»

«Dobbiamo costruire il centrodestra alternativo. E per farlo ovviamente dobbiamo essere uniti»

18 maggio 2011:

Lascia la presidenza dell’assemblea nazionale del partito.

In molti sono pronti a scommettere che Andrea Ronchi, protagonista di questa incredibile serie di profezie mai avverate, sia pronto a tornare nel Pdl. 

In ogni caso, nonostante svariati rimpasti, la poltrona di ministro per le Politiche comunitarie è vacante da quando l’ha lasciata.

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