I «disturbi ghiandolari» di Elizabeth Dibble, la «signora in sovrappeso».

Marcello Veneziani, su Il Giornale di oggi:


Attacca il Cavaliere, e sarai attaccato. Digli che è «fisicamente debole», e sarai deriso per il tuo aspetto fisico. Questa sì che è cultura, Marcello.

8 pensieri su “I «disturbi ghiandolari» di Elizabeth Dibble, la «signora in sovrappeso».

  1. C’è ne di gente viscida eh… Ma questa persona, come fa a trovare motivazioni o voglia di lavorare così?

    Mi è venuta in mente la sua immagine, lui tutto voglioso di scrivere un articolo del genere, lui che cerca informazioni per infangare una persona.

    Secondo me arriverà un giorno in cui si troverà solo o avrà capito che la sua vita è stata uno spreco… scrivendo per un giornale, articoletti di merda.

    PS: bel blog! o giornale insomma.. appena aggiunto nei miei feeds! e poi se trovo posto lo metto nel mio blogroll 😉
    Saluti.

  2. un altro rotolo di carta igienica firmato in quel di via Negri.

    Imbarazzante, fuori luogo e persino controproducente. A parte qualche berluschino plagiato e rincoglionito, basta un grammo di materia grigia per capire quanto debole sia questa difesa d’ufficio del premier, per altro con utilizzo della ben nota macchina del fango.

    Ma qui gli va male, mica è una terrona professionista dell’antimafia come Saviano o un comunista radical chic come Travaglio, qua parliamo di diplomatici e ambasciatori, la cosa più lontana che ci può essere dall’immaginario collettivo e quindi difficile da screditare dal momento che si tenta di ridipingere un profilo che semplicemente le persone non conoscono se non tramite qualche film americano (dove per altro i diplomatici appaiono per 5 minuti se va bene, altrimenti sono i cattivi oppure schiattano senza troppi complimenti).

    Il lettore medio seppur fazioso leggendo questo articolo semplicemente potrà pensare: “ma dove vuole andare a parare Marcello?”. Tempo, e inchiostro, perso.

  3. Secondo me, parlando di pagliacci, sono più degni di tal epiteto coloro i quali si indignano perchè un diplomatico definisce Berlusconi un “poraccio, incapace che si trastulla a suon di bunga bunga” (parafrasi dei giudizi riportati da Wikileaks): perchè già non lo si sapeva qui in Italia?! E’ così importante che gli Stati Uniti ci tengano in buona considerazione diplomatica, considerando (onestà intellettuale almeno vorrebbe) che è da 65 anni che siamo loro vassalli e che quindi è da 65 anni che non ci considerano manco di rinterzo?

    E poi, prendete tutto il pezzo di Veneziani (che qui è stato onestamente poco signore, se si legge solo quanto sopra riportato) e capirete il perchè di un tono così sprezzante nei confronti della “patatona” americana.
    Suvvia, un po’ di spirito critico in più non guasterebbe e la -lecita e doverosa- lotta antiberlusconiana non rischierebbe di sembrare quello che sembra essere ora più di prima: una crociata, volta a criticarlo per qualsiasi cosa faccia, giusta (ed è difficile trovarne, ma ce ne sono…) o sbagliata che sia (qui la ricerca è più semplice per chiunque) sull’onda delle “rivelazioni” di qualunque giornale che ad essa si presti, sia esso Repubblica o L’Unità, house organ della tessera numero 1 del PD!
    Capisc’ammè!

  4. Ecco come risponde il Veneziani, che ho sentito via email:
    “Lei si che è un cretino prevenuto. Ho usato la categoria di ciccione perchè era stata usata dagli stessi mirabili funzionari americani per descrivere i leader che erano loro antipatici, scendendo sulle debolezze fisiche, la pinguedine, i problemi depressivi. Ma lei è prevenuto e non capisce cosa vuol dire pensare liberamente, non mi importuni più.”

    Chiaro no?

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