Il temino delle elementari.


Ma davvero il mio è un Paese che investe una settimana di polemiche, scomodando concetti nobili come la libertà di espressione e il pluralismo, per due bellimbusti che leggono il temino delle elementari

Che tra l’altro riescono (Bersani di più, a dire il vero) a essere ingessati davanti a un teleschermo nell’era dei teleschermi. E se il motivo di tanti successi berlusconiani fosse tutto qui? Troppo semplice?

10 pensieri su “Il temino delle elementari.

  1. E se il problema fosse proprio il contrario? Ossia che hanno fatto il temino perchè c’è stata una settimana di polemiche? Solamente il nano finora se ne è strafregrato… che sia questo il trucco del suo successo?

  2. A ben guardare anche Silvio ha sempre fatto dei temini con dietro la libreria (lui però li leggeva dal gobbo). Quando va a braccio o qualcuno lo contesta, Silvio balbetta e inciampa.

    Siamo impreparati al contraddittorio (non inteso come battibecco alla La Russa) e anche ad esigerlo. Ci piacciono tanto i temini, i proclami retorici, gli slogan e si scende poco a discutere nel merito.

    Ieri ad esempio, nel suo temino Gianfranco ha messo a destra il volontariato. Il volontariato a destra!? A chi pensa lui, ai manganelli di forza nuova? O ha deciso di scipparsi tutta la Caritas? Conoscendoci e lavorandoci, col volontariato cattolico, era il caso di interrompere la performace con un bel pomodoro (rosso). Ma vado fuori tema.

  3. Ma cos’è la destra… cos’è la sinistra…

    Lo cantava l’immenso Gaber tempo fa…
    usato strausato e riusato Gaber…

    Ma non si muove un passo da li…

    Credo che pero’ il successo del berlusconismo sia proprio li…
    nel sapente utilizzo del mezzo televisivo.

    Bersani era ingessato, parafrasando X-factor “Non mi arrivava”, pur condividendo di massima quello che diceva, ma sembrava non ci credesse lui stesso.

    Fini, paradossalmente, “mi arrivava di più” forse perché magari ci crede veramente in quello che dice, e perché sostanzialmente, anche i valori della destra che professa Fini sono condivisibili.

    Talmente condivisibili che mi son quasi preoccupato…

    Oh… ma son diventato di destra?

    Sinceramente non vedo come i valori che hanno professato sia Bersani sia Fini siano Antitetici… anzi…

    Credo che siano valori talmente universali che risiedono in tutte le persone.
    Certamente in misura diversa in ogni persona, ecco il perche’ si dividono Sinistra e Destra…

  4. perfettamente d’accordo che tanta “caciara” per così poco sia stata assolutamente fuori luogo.

    non concordo però sul fatto che un leader debba necessariamente essere un personaggio mediaticamente attraente.

    se vado dal macellaio, mi interessa che sappia fare bene il suo lavoro, idem l’idraulico, il chirurgo, il panettiere.

    per quale motivo ad una persona che riveste incarichi pubblici chiediamo così ossessivamente di essere “animale da palcoscenico”?
    per quello, bastano (ed avanzano…) solerti portavoce.

    non vorrei che fossimo arrivati al paradosso che spesso ho riscontrato nel mondo del lavoro: requisito fondamentale e “sbarrante” è l’inglese parlato fluentemente, molto meno l’aver qualcosa da dire di sensato.

    forse che ormai siamo talmente (auto)convinti che la “presenza mediatica” sia irrinunciabile da averla fatta divenire l’unico requisito? finirà mica che compreremo la scatola di cioccolatini per tenere l’imballaggio e gettare i dolci?

    • ahimé gianni, tu puoi non essere d’accordo ma ormai è così, la politica delle idee e dei fatti è sostituita dal marketing politico e dalla comunicazione politica, e non credo si riesca più a tornare indietro. è per questo che b. vince, mica perché fa lo cose meglio degli altri, e se qualcuno oggi dovesse governare bene ma comunicare male (se ci fai caso è quello che, mentendo, dice sempre di fare b., che invece comunica e non fa) perderebbe le elezioni. non che qualcuno l’abbia fatto, per ora…

  5. Può darsi Andrea. Ma temo che mentre la loro sia una banalizzazione che non serve a nulla, ho l’immodestia di pensare possibile che la mia possa contribuire a spiegare una parte dei voti del Cavaliere.

  6. Io invece do una lettura completamente diversa.

    Saviano sta usando la tattica della “Non-Violenza”, applicata alla politica. Ovvero una “disobbedienza civile”, pacifica ma ferma, per costringere colui che è violento a mostrare chiaramente la sua violenza.

    Con questi temini, hanno messo in evidenza tutta la capsiosità del berlusconismo, mostrando la sua assoluta incapacità di un approccio sereno alla politica. Ha dimostrato che in questo paese è possibile far parlare un politico senza che questo violi per forza la par condicio….. e così facendo ha sottolineato che ci sono forze come il PDL che sono comletamente incapaci di fare altrettanto.

  7. Il successo di Berlusconi deriva dalle onde aliene con cui il Vaticano ci sta uccidendo. Adesso scusami devo infilarmi il cappello di carta stagnola

    (P.S. No, il rasoio di Occam non vale in politica. Berlusconi vince perchè ha il mausoleo di Cascella e il vulcano finto in Sardegna).

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