Conta di più la morte del polpo Paul o quella di un giovane in carcere?


Cosa è più importante: la morte del polpo Paul, l’indovino degli scorsi mondiali, o quella di Simone La Penna, 32 anni, lasciato spegnersi lentamente in carcere a Regina Coeli, dove ha perso oltre 30 chili in pochi mesi con la corresponsabilità di medici, infermieri e guardie negligenti?

Chiediamolo ai media italiani:

  • Per il Corriere le due notizie meritano all’incirca lo stesso spazio, tre colonnine in scarsa evidenza (a p.20 per La Penna, ma insieme ai 12 rinvii a giudizio per Stefano Cucchi e a p. 50 nello sport per il polpo)
  • Per Repubblica La Penna non merita una parola; il polpo invece il titolo “Una morte da stella mondiale” a pagina 67
  • Per La Stampa la morte di La Penna merita il titolo di pagina 20, il polpo poche righe a pagina 57
  • Per il Giornale La Penna non merita una parola: il polpo invece un commento con richiamo in prima pagina: “Polpo non ci mancherai (ma non per colpa tua)”
  • Per Libero La Penna richiede un trafiletto a pagina 17, il polpo una pagina intera, la 33, con tanto di inviato in Germania e titolo “Se ne va da campione”
  • Per il Fatto Quotidiano la morte di La Penna merita il titolo a pagina 7, il polpo nemmeno una riga
  • Per l’Unità per trattare la questione La Penna servono quasi due pagine, la 16 e parte della 17, il polpo una bella foto a pagina 47 e poco altro. Titolo (geniale): “Questa non l’aveva prevista“.
  • Per il Riformista la vicenda La Penna merita un commento in prima pagina (“Quanti casi Cucchi in carcere”), il polpo nemmeno una parola.

Si obietterà che la morte di La Penna è avvenuta a novembre dello scorso anno. Eppure se ne è saputo soltanto ieri mattina, grazie al Messaggero, che per primo ha scritto dell’inchiesta in corso alla procura di Roma che riguarda sette tra medici e infermieri, accusati di omicidio colposo. La notizia, insomma, c’era.

Tirando le somme, la morte di La Penna è un po’ più importante di quella del polpo Paul (4 a 3). Tuttavia disaggregando questi pochi dati, è molto più importante sui giornali “vicini” al centro-sinistra (4 a 1), mentre su quelli di centro-destra (Libero e il Giornale) il polpo trionfa su tutta la linea. Proprio come su Repubblica.

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10 pensieri su “Conta di più la morte del polpo Paul o quella di un giovane in carcere?

  1. I due argomenti trattati non avevano alcun aspetto ideologico rilevante, un argomento ha sicuramente rilevanza sociale e/o morale nell’ambito del rapporto essere umano-istituzioni, l’altro argomento lo catalogherei nel gossip.
    Provo a tirarne una morale:
    1) la disinformazione agisce indistintamente dalle ideologie;
    2) la disinformazione punta più sugli argomenti di gossip che su quelli rilevanti da un punto di vista sociale e morale.
    Chissà se un giorno si arriverà a stabilire un metodo scientifico per misurare la disinformazione.

  2. Forse è vero che il 26 Ottobre La Repubblica avrebbe fatto meglio a sostituire il servizio sulla moda “Le ultime frontiere dello shopping…” con il caso La Penna, molto più drastico e serio come articolo.
    Ma, da grande osservatore, avresti dovuto avere abbastanza tempo per notare che sia su Repubblica.it e sia su IlGiornale.it c’è stato un articolo inerente a La Penna il 26 ottobre.
    In realtà se bisogna dare piena informazione, poiche questo Blog tratta PREVALENTEMENTE la disinformazione come argomento, serviva che tu raccontassi per intero la storia di La Penna, poiché fu detenuto per spaccio di sostanze stupefacenti…
    Insomma, se si osserva bene, sia il 24 che il 26 che oggi, 27 ottobre, la Repubblica ha trattando la storia Stefano Cucchi, un caso analogo a quello di Simone La Penna, poiche è stato arrestato per spaccio di droga e morto all’ospedale Sadro Pertini di Roma…
    Spero mi perdoniate il cinismo con il quale scredito la morte di un cittadino italiano, poiche è mia intenzione difendere il nome di un quotidiano che esiste da piu di 35 anni(La Repubblica)e che non ha mai deluso il suo lettore.
    Ti invito(dandoti se posso il “tu”)a illuminare tutti noi, appassionati fan, scrivendo articoli ben più interessanti, magari riguardanti l’abuso mediatico per il caso Scazzi, o il pensiero di Buttiglione riguardante i gay(immorali), o ancora meglio trattanto l’insufficienza di fondi spesi per aggiungere bombe agli aerei militari invece di fornire alle forze dell’ordine la benzina necessaria per mantenere i propri mezzi, e che cazzo!
    Passatemi il termine.
    Distinti saluti.

  3. La storia di La Penna è raccontata nel link, ieri ci ho passato l’intera giornata sopra e ho fatto tutto il possibile. Quanto alla tua critica, il pezzo non si proponeva di elencare tutto quanto uscito su La Penna, ma fa un parallelo sullo spazio dedicato OGGI sui CARTACEI a La Penna e al polpo. Un parallelo dettato dal fatto che siano due “morti”. Degli altri casi, tra l’altro, hanno parlato più o meno a lungo molti altri organi di informazione. Quindi ti ringrazio per la considerazione e per il suggerimento, ma non penso né che il pezzo sia scorretto né che un semplice blog come questo possa coprire tutta la disinformazione esistente, soprattutto con i criteri di importanza stabiliti da te.

    • Niente è impossibile.
      Se il tuo obiettivo è far sentire la voce di chi si oppone alla disinformazione puoi chiedere aiuto, reclutare membri che ti possano aiutare a costruire ottimi post…ovviamente con una filosofia di pensiero nichilista, il cui unico scopo è fare informazione e non prendere parti politiche o fare inutili moralismi. 🙂

  4. Sulla questione che i giornali di (centro)destra se ne siano meno occupati, mi pare abbastanza ovvio. In senso deplorevole, intendo. E questo perché siccome hanno quasi solo “polipi” come lettori, debbono accontentare i loro lettori, che amano leggere delle prodezze del loro capo (che, ahimé, è pure il mio) e di quella cosa immensamente losca come la compravendita dell’appartamento di Montecarlo.
    Gente, è questa l’Italia.

    Giancarlo

  5. Rimbalzo dal blog Pazzo Per Repubblica per farti i complimenti per l’accurata comparazione. Se permetti aggiungo che martedì sera il Tg La7, nell’edizione condotta da Mentana, ha dedicato uno spazio spropositato (oltre un minuto) alla morte del polpo. Assurdo, anche se si trattava dell’ultimo servizio.

  6. Pingback: Armi di Distrazione di Massa « Life of a Misfit

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