I rom? “Raus”, o ai “campi di lavoro”.

Il Mattino della Domenica, settimanale distribuito gratuitamente nel Canton Ticino e diretto da Giuliano Bignasca, il Presidente della Lega Ticinese, esce il 12 settembre con questa prima pagina:

Le reazioni? Ne parla oggi il Mattino Online, il quotidiano Web associato alla testata: un’auto incendiata, un cappio, due fori di proiettile e una scritta sulla porta della redazione. Questa:

E’ questo il modello di convivenza civile a cui esempi come quello di Adro o di Sarkozy ci vogliono condurre?

6 pensieri su “I rom? “Raus”, o ai “campi di lavoro”.

  1. Lega Rauss è quel che ci vuole.
    Tutti si preoccupano dei rom solo perché sono vistosi e i reati che commettono li subiamo direttamente, mentre pochissimi se la prendono coi politici e finanzieri ladroni e i mafiosoni perché o si pensa che stanno solo in certe zone o perché dimostrano forza e ne abbiamo timore se non altro che evito di dire!
    Quindi, prima di preoccuparci dei pochi zingari nelle nostre periferie, ripuliamo l’Italia dagli italiani criminali, no? Altrimenti come facciamo a professarci migliori?
    Infine, nessuno si chiede come mai certa gente rubi: primo, sono fuori dalla società, quindi qualcosetta di illegale dovranno farla e secondo, tutti sono portati, in grande o in piccolo a rubare, e la pubblicità in basso lo dimostra: “Vincite più alte!”, ovvero sei felice se hai tanti soldi, tanti e subito!!!

  2. La situazione è chiara: aumentano la disoccupazione con i tagli al pubblico e i contratti a tempo che lasciano mano libera al privato; favoriscono l’evasione prosciugando le casse statali, il che significa meno servizi o più costi per i cittadini; ammortizzatori sociali limitati. In una parola: povertà dilagante. Nel frattempo si seminano odio e menzogne a reti ed edicole unificate. Si alimenta la guerra tra i poveri. Si additano i Rom per distogliere l’attenzione dalle ruberie della mafia di stato. Preparano un clima da guerra civile. Aspettano solo il pazzo che scateni la rissa.

  3. Pur non condividendo le posizioni della Lega ed essendo, inoltre, meridionale, non posso non restare basito dalle posizioni garantiste a favore delle minoranze illegali e inidentificate sul nostro territorio nazionale.
    Non credo sia giusto dare precedenza ai diritti di “ospiti” su quelli di coloro i quali, questa Nazione, la costruisce ogni giorno e ne subisce regole e leggi, spesso, inique e pesanti.
    Come non trovo alcuna giustizia e civiltà nel dare ospitalità a gruppi etnici che non troveranno, nel nostro Paese, la propria dimensione civile, lavorativa. Umana.
    Ma non possiamo dimenticare quanto, i figli d’Italia, non abbiano un panorama di crescita e di opportunità valido. Quanto la disoccupazione e la crisi porti ad una criticità sociale molto forte. In questo contesto, credo sia un azzardo, pericoloso, aprire le frontiere a culture (di qualunque ceppo) in modo indiscriminato e selvaggio.

  4. Hai ragione, Gianpiero. Però qui non si tratta di apertura indiscriminate e selvagge, quanto di chiusure selvagge espresse con toni violenti. La retta via, come spesso accade, dovrebbe stare nel mezzo.

  5. Secondo me un po’ se le meritano le reazioni dei cittadini quelli della lega perché prima escono fuori sul giornale, scrivendo un articolo sui rom. Il bello è che se fosse una normale opinione non ci sarebbe niente da discutere però qui si passa ogni limite: insulti razzisti su una popolazione solo perché non sia niente di meglio da scrivere, ma vi sembra normale????
    A me personalmente per niente! e quando ne sono venuto a conoscenza stamattina mi sono chiesto: ma i leghisti hanno mai provato a mettersi nei panni di queste povere popolazioni e pensare se fossero loro i poveri che vanno in Romania (ad esempio) a chiedere lavoro e ad un certo punto uscisse su qualche giornale locale che non sono i benvenuti lì, che sono dei ladri, truffatori e che se ne devono andare????
    Per una volta invece di pensare alle solite stupidaggini di pensare cosa pubblicare sulla prima paggina, pensino piuttosto a ciò che ho appena detto. Li potrebbe aiutare ad aprire le loro menti: ormai non ci sono più confini come una volta e tutti sono liberi di andare dove vogliono o no?

  6. Pingback: Il silenzio della politica sul vento del populismo in Europa. « ilNichilista

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