“I gay malati e deviati, dobbiamo scoprire dove sono e identificarli”. Parola di sindaco.

Ecco il civilissimo Nord-Est:

“I gay sono malati e deviati, hanno bisogno di aiuto psicologico, dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi” (Tribuna di Treviso).

“Devono farsi curare, se sono curabili, altrimenti devono stare dentro le loro mura, perché non possono invadere la libertà altrui” (Corriere del Veneto)

E dunque serve un vero e proprio “coprifuoco“.

Del resto, “Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile e non può passare inosservata”.

Parola di Riccardo Missiato, sindaco di Spresiano (Treviso) eletto in una lista civica trasversale. Sul suo blog si dice “comunista”, “leghista”, “di centrodestra” e “ambientalista”. E, da buon ex-democristiano, “cattolico”. Chissà, forse di quell’ala radicale di cui abbiamo già parlato tante volte. Di certo le parole sono le stesse.

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40 pensieri su ““I gay malati e deviati, dobbiamo scoprire dove sono e identificarli”. Parola di sindaco.

  1. Stavo scrivendo la stessa cosa di Matteo. Aggiungo che mi sembra incredibile che una persona che rivesta una carica pubblica si possa permettere di dire delle cose così razziste, incitanti all’odio e alla discriminazione, senza che possa essere sanzionato in qualche modo.
    Forse occorrerebbe davvero una legge contro l’omofobia.

  2. Ma no, è che col periodo di crisi che dura da anni, c’è bisogno di far lavorare un pò di psicologi e psichiatri, non l’avete ancora capito? eheh

    Ma quindi ci sono tanti prostituti dalle sue parti?
    Almeno da buon patriarca non condanna la prostituzione femminile che è sorta col patriarcato, in particolar modo a causa del matrimonio!

  3. Non che cambi il mio giudizio in alcun modo, sia chiaro. Ma aggiunge un elemento di ulteriore incoerenza in quelle parole: perché si dichiara guerra alla prostituzione in toto per poi dire che “quella maschile” “non può passare inosservata”? Mah.

  4. ““I gay sono malati e deviati, hanno bisogno di aiuto psicologico, dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi””
    -Con questa frase si capisce chiaramente che il sindaco ha bisogno di nuovi stimoli nel suo lavoro. Chissà se queste idee gli appartengono o se sono frutto del suo pensiero, fatto sta che ha bisogno di agire, di prendere posizione.

    ““Devono farsi curare, se sono curabili, altrimenti devono stare dentro le loro mura, perché non possono invadere la libertà altrui””
    -Se sono curabili? Ok qui il sindaco ci fa capire che nemmeno lui sa cosa sta dicendo. Invadere la libertà? Forse il sindaco, quando torna a casa, trova omosessuali e si sente triste? Povero.

    “E dunque serve un vero e proprio “coprifuoco“”
    -Sicuro di essere solo comunista?

    ““Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile e non può passare inosservata””
    -Vorrei spaccargli la faccia dopo questa frase, ma risulterei ignorante. Forse risulto anche adesso ignorante dopo aver detto questa frase. Ma come sappiamo bene l’ignoranza genera altra ignoranza, come il male. Grazie signor Sindaco per queste belle parole.

    • Poveraccio,sicuramente è lui che ha bisogno di un grande aiuto psicologico perchè chi si preoccupa per le scelte sessuali degli altri è veramente patologico,gli auguriamo di guarire al piu’presto e di vivere con serenità le scelte del prossimo!

  5. Forse il benpensante sindaco vuole confermare con chiarezza di far parte della grande e giusta massa degli uomini-maschi, quelli “veri” che (specie in questo periodo), per caso con un’arma in mano non trovano di meglio che ammazzare qualche donna, compagna, attuale, ex o che si è negata.

  6. 19 commenti di pura ignoranza. Dovreste solo vergognarvi. Tutti quanti.

    E’ bello decontestualizzare le frasi, senza conoscere il contesto di quello che in realtà si parla. Ha l’effetto di far senitre superiore (il tipico paladino della giustizia in erba, per intenderci) chi scrive, e di far passare (in questo caso) per razzista omofobo chi le ha dette.

    Io, da cittadino SPRESIANESE e da COMUNISTA, lo so. Il discorso a cui si riferiva il sindaco (che, vi posso confermare, è tutto fuorchè omofobo) riguardava la situazione di degrado del Parco delle ‘Grave del Piave’ e non era ASSOLUTAMENTE inquadrata in un ottica generale, come invece questo blog (ed anche anche altri) e il 90% delle testate giornalistiche voglio far intendere (forse per vendere qualche copia/avere qualche lettore in più?).

    Questo luogo (un’area verde di 320.000 mq), dalla fine degli anni 90, è diventato un luogo deputato a comportamenti, diciamo, “non ortodossi”. Questo perchè, in passato, dalle amministrazioni precedenti (leghiste), è stata fatta una scelta precisa: essendo “oneroso” presidiare e controllare il territorio, si è deciso di tagliare o chiudere tutte le vie d’accesso al fiume.

    Con questa scelta si è amputata l’abitudine (davvero popolare e antica) di frequentare l’alveo da parte delle comunità di Spresiano e dei paesi limitrofi. A questo punto l’alveo stesso è diventato una zona liminale, non frequentata e quindi adatta a concentrare i comportamenti socialmente problematici.

    Per farvi un esempio, durante uno dei pochissimi giorni di apertura dell’anno scorso, io stesso mi sono trovato di fronte ad una situazione a dir poco disdicevole: due persone di sesso maschile, completamente nude, atte a rasarsi i peli pubici. Il tutto mentre famiglie con bambini passeggiavano a pochi metri (Giudicate voi!). Queste situazioni, lì, sono all’ordine del giorno. Inoltre oltre ad essere un “parco giochi” (prediletto principalmente da omosessuali, ma anche da gente di ogni genere e gusto sessuale) è diventato una tana di spacciatori e gente poco raccomandabile.

    Comprendo e condivido quindi, il senso delle affermazioni del Sindaco Missiato. Cosa che non può essere fatta se non si ha un’approfondita conoscenza dei fatti che accadono quotidianamente all’interno del Parco Grave.

  7. Caro “nietzschewasapunk” (complimenti per il coraggio di metterci nome e cognome),

    il tuo è un discorso che aiuta senza dubbio a contestualizzare il senso della lotta senza quartiere alla prostituzione “maschile”: scene come quella da te descritta sono certamente poco edificanti. Ma ti pare possibile che tale lotta includa concetti come “i gay sono malati e deviati”? Possibile che i giornalisti di tutte le testate si siano inventati tali affermazioni? Ora sto verificando, ma mi hanno detto che sono state pure confermate in una intervista al Tg La7 (fino a quando non lo vedo coi miei occhi, naturalmente, non ritengo la cosa attendibile). E quel “se non sono curabili devono stare dentro le loro mura?

    Sarei felicissimo di credere a te e alla smentita – prontamente arrivata – del sindaco e ho già chiesto a un collega di raggiungerlo e intervistarlo per chiarire la vicenda. Perché un chiarimento penso sia doveroso: così come viene presentata dai giornali – e io mi sono limitato a riportare quanto scritto da loro – sembra di essere di fronte a un intollerabile insulto di stampo omofobo. Se invece così non dovesse essere sarebbe interessante capire per quale motivo tutti i giornalisti abbiano deciso di travisare così pesantemente le affermazioni di Missiano.

  8. Sono convinto che quanto detto dal Sindaco, indipendentemente dal contesto, sia frutto della sua stessa ignoranza. Anche se fosse così, come descritto, ha praticamente fatto di tutta l’erba un fascio, generalizzando i comportamenti di quelle persone che, in quel parco, hanno quei comportamenti degradanti.

    Ora, prima di difendere a spada tratta il caro Sindaco, benché ci sia stata una decontestualizzazione, analizzerei le sue parole, perchè pur con il resto della storia fanno rabbrividire. 🙂

  9. sono felice di aver lasciato treviso 23 anni fa e da 16 anni non cio piu messo piede…e da vergognarsi ad avere un sindaco del genere!

    e pensare che qui a berlino i gay si possono sposare!!!

  10. Grazie per il complimento Fabio! Sai com’è… Spresiano è un paese piccolo, la gente mormora, si fa delle idee (molto spesso strane e non aderenti al vero) su di te, e in men che non si dica ti ritrovi etichettato come sostenitore di una causa piuttosto che di un’altra. Mi è già capitato in passato e non è stato piacevole, ragione per cui ho scelto l’anonimato.

    Il finimondo è nato tutto da un’intervista fatta per il telegiornale di Antenna 3 Nord-Est (purtroppo su youtube non è ancora apparsa, o almeno io non l’ho trovata). I giornali poi hanno estrapolato le frasi più ad “effetto” facendo così sembrare Missiato come l’ennesimo Gentilini. Ansa.it ad esempio, riporta la notizia in maniera più leggera(http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/inbreve/2010/07/21/visualizza_new.html_1874200038.html)

    Inoltre (ma non ci metterei la mano sul fuoco, è solo una mia ipotesi) a “pompare” la notizia ci potrebbe essere anche la mano del PDL di Spresiano, visto che, essendo composto da persone “influenti” che sicuramente hanno agganci nel realtà del giornalismo locale e, dopo aver perso una campagna elettorale in cui sono state investite cifre piuttosto consistenti, avrebbe tutto l’interesse a rovinare l’immagine del neo sindaco.

    Tra tutti i difetti che questo sindaco può avere, poi, spicca la sua scarsa capacità oratoria. Molto probabilmente voleva intendere qualcos’altro. Di sicuro non è né omofobo né razzista, come, invece, potevano essere le precedenti amministrazioni di lega.

  11. “I gay malati e deviati, dobbiamo scoprire dove sono e identificarli”…ha un senso;
    “I gay sono malati e deviati, dobbiamo scoprire dove sono e identificarli” …ne ha un’altro.
    Sono davvero curioso di sapere quale sia la versione corretta e quella montata ad arte!
    E comunque rimango sempre più dell’idea che in una società dove il buonismo e la tolleranza ad ogni costo la fanno da padrone, qualcuno che fa dichiarazioni scomode ci vuole.
    Questo è il mio pensiero, sono orgoglioso di essere trevigiano e di vivere in democrazia dove ognuno è libero di dire quello che pensa senza essere offeso. Grazie.

  12. O mio Dio. Capisco la libertà di espressione, ma se lasciamo certa gentaglia ignorante e incolta libera addirittura di GOVERNARCI non mi stupirei se ricicciasse qualcuno che con o senza baffetti riapra certi lager… Ce li meritiamo, non siamo in grado di rinnovarci nè di educare i nostri figli alla cultura dell’integrazione. La diversità è la vera forza e ninfa vitale dei più grandi ed evoluti popoli della storia. Siamo spacciati.

  13. si ma avete visto di che secolo e’? e’ del carlo cudega como si di ce a Milano. Abbiamo al governo e ai comuni gente troppo troppo vecchia e rimaniamo indietro, io vivo in Bolivia e il presidente Evo Morales ha 50 anni, il nostro ne ha 73 vedete un po’ voi. Cosa possiamo aspettarci da uno che e’ nato all’epoca del fascismo?

  14. Grazie, nietschewasapunk, fino al commento 19 pensavo che Spresiano fosse l’anticamera dell’inferno. Se reincontri i due sodomiti che si pellavano, gli dici per cortesia di aspettarmi, che vengo? [E mandami anche una fotina, o almeno descrivimeli physikamente].

  15. I GAY PRIMO NON SONO MALATI E SECONDO NON E ‘ NECESSARIO CONFINARLI IN UN GHETTO DOVE VOGLIAMO ARRIVARE ?? SI DEVE RICORDARE AL SINDACO CHE NON CI SONO PIU’ I NAZISTI E CHE I CAMPI DI CONCENTRAMENTO SONO CHIUSI DA 60 ANNI SINDACO OCCUPATI DI COSE PIU’ SERIE
    DA ZORRO UN GAY CONVINTO (LECCO)

  16. Non do la colpa al sindaco. Il sindaco è stato eletto e vuole farsi rieleggere, quindi dice alla gente quello che vuole sentirsi dire.Quello che VOGLIAMO sentirci dire. Bisogna stare attenti a ciò che si desidera.

  17. Ha ragione sono malati e’ purtroppo una malattia da curare,e’ logico che per uno che ha questa malattia gli farebbe piacere dover non considerarsi un depravato,ma allora anche tante altre cose dovrebbero non considerarsi da malato.Questa e’ una malattia da curare ha ragione il sindaco poi nessuno deve far del male ma andrebbero curati.

  18. Il sindaco ha ragione! continuiamo cosi’ ad andare contro la natura e tra poco discrimineranno chi ama e sposa una donna come voluto da nostro signore ,per dare sfogo alle loro perversioni.

  19. Allora se non sono malati questa e’ la normalita’ secondo voi? bella valutazione , domani se mi piace di fare il ladro faro’ di tutto per dire che anche questa e’ una malattia .capito il concetto?

  20. Quel sindaco mi sembra un po’ esagerato, però, effettivamente, come si fa a dire che l’omosessualità è normale? Se quella fosse la normalità, la vita sulla terra sarebbe finita. Non può essere normale andare contronatura e la natura stabilisce che la procreazione avvenga con un atto sessuale tra maschio e femmina che uniscono i loro genitali per trasmettere il seme. L’ano, invece, è organo della defecazione: l’escremento non c’entra con la procreazione! Comunque l’omosessualità è sempre stata considerata una deviazione, e punita sin dall’antichità, nonostante le favole che si raccontano sui pagani libertini: basta conoscere le leggi di Roma e della Grecia. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità la considerava un disturbo psichico da curare sin dopo il 1980, poi siamo diventati permissivi ma non sempre è un bene: il permissiviso col fumo, ad esempio, ha rovinato molte persone. Accettare tutto non significa fare il bene degli altri.

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