Ci sono sassi più uguali degli altri.

Su Il Giornale di oggi si scopre che tirare sassi in autostrada sarebbe “il gioco dei bimbi zingari“. “Tanto quando li scoprono e arriva la polizia – spiega Paola Fucilleri – basta una sgridata, magari qualche schiaffo e tutto finisce lì”. Fortunatamente l’insano passatempo dei quattro ragazzini rom, tutti tra gli otto e i dieci anni, non ha prodotto che grossi spaventi e una ferita.

Di certo bisognerebbe capire come evitare che ciò accada di nuovo. Tuttavia a tal fine non serve ignorare che in passato le cose sono andate anche peggio. Il 27 novembre 1996 muore sulla Torino-Piacenza Maria Letizia Berdini, colpita da un sasso lanciato da un cavalcavia di Tortona. I colpevoli vengono individuati in quattro fratelli (di cui uno poi assolto) e un cugino. Tutti italiani. L’archivio storico del Corriere ricorda che “L’ondata di emulazione fu tale che tra gennaio e febbraio furono segnalati circa 400 casi di lanci di sassi et similia, 266 auto danneggiate, cinque feriti“, al punto che la Corte di Cassazione fu costretta a specificare che in caso di morte dei conducenti si tratti di omicidio volontario. Tutti bambini rom? Chissà.

Il 13 agosto 2005 la storia si ripete: Natale Giuffrè muore (e 5 persone vengono ferite) a seguito del lancio di un masso da oltre 40 chili da un cavalcavia della A1 all’altezza di Pontecorvo. Vengono arrestati due venticinquenni, Gregorio Mattia e Agostino Mastrangeli. Rom? Macchè: uno di Piedimonte San Germano e l’altro di Frosinone. Il tutto mentre negli anni seguenti sulla A7 piovono addirittura i frigoriferi.

Durante la lettura del pezzo del Giornale continuo a dirmi: ora ne parleranno. Menzioneranno ciò che è accaduto in passato, almeno di passaggio. Se ne è discusso per mesi. L’opinione pubblica si è indignata. Invece niente, nemmeno un cenno. Tirare sassi in autostrada è “il gioco dei bimbi rom”. Dei “giochi” degli italiani meglio tacere, sai mai che qualche elettore della Lega (o del PDL, se è per questo) smetta di pensare che da una parte ci sono gli immigrati brutti e cattivi e dall’altra gli italiani brava gente.

3 pensieri su “Ci sono sassi più uguali degli altri.

  1. Che schifo. Quando ho sentito dare la notizia dal tiggì ieri ho pensato la stessa cosa: si faceva riferimento ai ragazzi che provenivano da un campo rom là vicino, e la cosa era sottolineata più volte, dicendo anche che la perquisizione nel campo non aveva portato in primo tempo al ritrovamento di alcuna prova, ma che in casi del genere, si rimarcava, era difficile trovare delle evidenze. Mi sono venuti dei brividi, subito seguiti da conati di disgusto.

  2. E’ vero, è uno schifo! A parte l’ignoranza di usare il termine rom per indicare persone che rom non sono, usandolo scorrettamente per indicare persone nomadi, lo trovo un articolo che non può che indiganre chiunque abbia una coscienza e un briciolo di senso del giusto. Ma la storia è sempre la stessa: si da particolare risalto a reati commessi da persone appartenenti a minoranze anche se sono reati commessi risaputamente anche da italiani; se ne parla come se la cosa fosse legata all’appartenenza a quella minoranza e come se fosse una cosa diffusa; in questo modo si fomenta l’odio razziale e la discriminazione, aumentando sempre di più l’intolleranza e la non accoglienza che già spesso ci sono! La cosa terribile è che tanta gente ci casca, guardate il commento che è già stato scritto a quell’articolo da un lettore: non ci crederete ma riesce a dire che è “il risultato della nostra,ipocrita,politica dell’accoglienza”! Che tristezza (oltre all’incazzatura, ovviamente!)… 😦

  3. Faccio notare che circa il 50% delle persone di etnia Rom e Sinthi tuttora in Italia sono italiani a tutti gli effetti: hanno la residenza, la carta d’identità, pagano le tasse, possono votare…
    Sono ovviamente d’accordo con il succo del post, ma forse gioverebbe evitare di contrapporre – anche solo per pura precisione – italiani da una parte e Rom dall’altra.

    Comunque, bel blog! 🙂

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