Su una pagina Facebook raccolti in automatico tutti i post contenenti “Silvio Berlusconi”. [Post aggiornato: Berlusconi non c’entra nulla, il problema è Facebook]

[Leggi la mia precisazione su questo post: No, Berlusconi non ci sta spiando su Facebook.]

Su Facebook, France Ebbasta mi segnala che su questa pagina dedicata a Silvio Berlusconi compare qualunque post inserito sul social network contenga le parole “Silvio Berlusconi” [ma è possibile impostare la propria privacy in modo che i vostri post siano visibili sulla “pagina sociale” solo dagli amici]. Ora, tenendo per buone le dichiarazioni del responsabile internet del PDL Antonio Palmieri, non dovrebbe trattarsi della pagina ufficiale del premier (quella dovrebbe arrivare “entro trenta giorni”) [e infatti non lo è]. Tuttavia la domanda resta: come è possibile che sia lecito creare una pagina dove il contenuto viene inserito automaticamente “rubando” i contenuti postati da persone sparpagliate in tutto il globo? Provate a immaginare cosa significhi per un individuo comune: come vi sentireste a sapere che qualcuno sta raccogliendo in una pagina pubblica tutte le informazioni presenti su Facebook che vi riguardano?

Mi sembra un po’ presto dunque per dire che lo sbarco di Berlusconi su Facebook avviene con un illecito” [è semplicemente falso, Berlusconi non c’entra NULLA], tuttavia sarebbe doveroso indagare sulla funzione “related posts by others”, che dà la possibilità di raccogliere informazioni a insaputa del produttore di contenuti e soprattutto senza distinzione tra iscritti e non-iscritti alla pagina (o meglio, la distinzione c’è, ma poi vengono raccolte informazioni su entrambe le categorie).

Vengono raccolte automaticamente informazioni da utenti di tutto il mondo, anche non iscritti alla pagina.

Giro la domanda agli esperti: tutto questo non viola la privacy degli utenti? E ancora: non rende in linea teorica impossibile cancellarsi da Facebook?

Aggiornamento

1. Silvio Berlusconi non c’entra nulla, si tratta semplicemente delle nuove “pagine sociali” di Facebook, come spiega questo post.

2. Non c’è alcuna violazione della privacy (formalmente), dato che quando si accettano le condizioni di utilizzo si accetta anche questo.

3. Naturalmente restano due problemi: 1. quanti degli iscritti a Facebook erano a conoscenza di un simile grado di invasione nella propria vita privata? 2. quanti, se lo sapessero, accetterebbero di definire lecita una operazione come quella delle “pagine sociali”?

Aggiornamento 2

Facebook aggiunge una spiegazione:

Link utili:

La spiegazione di Facebook Inside

Quella di Mauro Munafò

Advertisements

35 pensieri su “Su una pagina Facebook raccolti in automatico tutti i post contenenti “Silvio Berlusconi”. [Post aggiornato: Berlusconi non c’entra nulla, il problema è Facebook]

  1. Dovremo imparare a riferirci a lui in altro modo, ad esempio “Tessera P2 1816” oppure intasare questo “aggregatore” di tutte le domande lecite dalle quali aspettiamo risposte da tempo immemorabile, tipo “Carissimo SILVIO BERLUSCONI, perchè vai nei tribunali solo per le cause di divorzio mentre per tutte le altre sei impedito?”

  2. E’ una semplicissima pagina sociale di Facebook, in cui convergono i contenuti della collettività riguardanti l’oggetto di quella pagina. Nessuna cospirazione, nessuno che vi scheda, niente di niente. E ‘ una normalissima pagina Facebook i cui ideatori non hanno pensato cosa potesse DAVVERO succedere…

    • Esatto… ma oltretutto se nella privacy i tuoi post sono visibili solo agli amici in quella pagina chi non è tuo amico non leggerà nessuno dei tuoi post correlati.

  3. Le nuove pagine fan, quelle tratte da wikipedia, segnalano tutti i post che citano l’argomento in questione. E quindi stavolta anche B. Non c’è nulla di anormale.
    Le teorie dei complotti mediatici c’hanno regalato 20 anni di berlusconismo.

  4. Grazie a tutti, anche a me suonavano davvero strane le teorie complottiste su Berlusconi. Il problema dunque è più prettamente riguardante la consapevolezza degli utenti di Facebook di quanto la loro privacy possa venire esposta. Sto vedendo la reazione a questo post e gli utenti sono letteralmente sbalorditi.

    • si, ora però correggi il tuo ‘post’ visto che tutto questo allarmismo e questo complottismo sono, francamente, ridicoli e portano sicuramente acqua al mulino del silvio… già domani vedo ‘il giornale’ che fa un articolo dicendo ‘tutti a prendersela col povero silvio quando invece era solo una nuova funzionalità di facebook’… e lui/loro ci marciano nuovamente sopra….

  5. Pingback: Oh no! Berlusconi mi sta schedando su Facebook! (ma anche no…) ‹ Mauro Munafò – Giornalismo, tecnologia, innovazione

    • grazie; è bene stare sempre guardinghi, però quando le ‘violazioni della privacy’ (sic) sono così plateali c’è sicuramente qualcosa sotto… il silvio e il suo entourage non sono stupidi…

  6. Pingback: gelosi del nome « Cheto in un cantuccio attendo in quiete

  7. Facebook è un mezzo di socializzazione nuovo, che sta pian piano diventando parte integrante della vita di molti e lo sviluppo del “web 3.0” produrrà applicazioni ancora più intrusive.
    In parte facebook si è già adeguato a queste novità, tenete presente che ha più parole tra le opzioni della sola privacy di quante ce ne siano nella Costituzione Americana (http://ur1.ca/00kuc), ovvero si stanno facendo da soli le leggi che regolamentino un campo in cui le leggi mancano o, comunque, ne mancano le interpretazioni.
    Questo rende virtualmente impossibile scegliere coscienziosamente tutte le singole opzioni.

    Di contro questo (http://ur1.ca/zjdi) è un grafico che mostra approssimativamente lo sviluppo della pubblicazione automatica (inteso come renderlo pubblico) di materiale da parte di facebook. Alla faccia della privacy. Il problema però non è solo facebook. Chi possiede un account google, ad esempio, a questa pagina: http://ur1.ca/0138c potrà trovare molte notizie interessanti in merito alla sua cronologia.

    Ha senso che chiunque possa vedere cosa io faccio sul web, chiunque possa conoscere i siti che frequento, quali blog commento, di conseguenza quali sono le mie opinioni in merito a tante cose?

    Vorrei rispondere infine con un’altra domanda a quest’utlima:
    “non rende in linea teorica impossibile cancellarsi da Facebook?”

    Qualcuno ha mai provato a cancellare il proprio account di facebook?

    L’unica cosa che si riesce a fare agevolmente è disattivarlo. Disattivarlo vuol dire, però, cancellarlo? No. Disattivarlo vuol dire congelare tutte le informazioni presenti, finché non cambieremo idea e torneremo.

    Per cancellarlo bisogna andare a un link ben specifico, che non è presente da alcuna parte tra le impostazioni (questo: http://ur1.ca/232x) e seguire la procedura, come descritto in questa FAQ: http://ur1.ca/0135z.
    La procedura comprende inoltre l’evitare di fare il login per 2 settimane, dopodiché il nostro account verrà cancellato. Un po’ macchinoso, non vi pare?

    Ringrazio chi ha letto fin qui e mi scuso se mi sono dilungato oltremodo, spero di aver fatto trasparire che bisogna sempre più fare attenzione a chi possiede nostre informazioni. Al proposito, vorrei far notare che in merito alla cronologia google mi ha avvisato un plugin di Ubuntu per Firefox, cui casualmente non ho detto “Ok” senza leggere.

    Buon weekend a tutti.

  8. …Ed ecco a voi gli italiani, sempre pronti a lamentarsi e gridare allo scandalo, sempre pronti ad attaccare, oggi il berlusca domani facebook ma mai in grado di prendere iniziativa come per esempio cambiare premier o settare le proprie opzioni di privacy su facebook…

    • concordo con te, ma… non c’è modo di bloccare queste pagine sociali, non ho trovato nulla nelle opzioni privacy, l’unica iniziativa da prendere sembra sia disabilitare l’account…

  9. questa funzione esisteva già da un po’. è semplicemente un motore di ricerca. Ora esistono pagine “tema”. Ma se nelle impostazioni privacy abbiamo scelto che i nostri post siano visibili solo agli amici in quella pagina solo i nostri amici vedranno cosa abbiamo pubblicato a proposito di quel tema. Inoltre molti politici hanno questa pagina e suppongo non solo. Accade la stessa cosa con Brunetta Veltroni e tutta o quasi la Casta politica (provare 600 nomi è deleterio).

  10. è sufficiente rendere visibile i post che si pubblicano solo “agli amici” di primo livello, e far diventare questa impostazione quella di default.
    per farlo occorre cliccare sull’iconcina del lucchetto quando si pubblica un post.

    saluti.

    • non è così anche se scegli che il commento sia letto solo dagli amici appare ugualmente in quella pagina…..continuiamo a non credere alle evidenze, continuiamo pure.sarà anche un problema legato alla funzione di fb ciò non toglie che il problema è usato strumentalmente e a cosa servirebbe se non a CONTROLLARE a me pare chiaro e limpido.SVEGLIAMOCI!

  11. Non credo vi sia nulla id male… sono contenuti pubblici che vengono ripubblicati…

    Sarebbe grave se fossero commenti prelevati da “zone” private del social network…

    Io cmq evito facebook… preferisco il resto di internet…

  12. E’ una normale pagina di facebook che racchiude ricerche globali su parole chiave. Sebbene detesti il presidente del consiglio, in questo caso trattasi di cantonata.

  13. Si ma non sono mai troppe dato che c’è ancora tanta gente che corre qua e là urlando dalla paura o dicendo con una punta d’eroismo che continuerà a “combattere” e andrà anche in galera se necessario.
    Ciò non toglie che in qualche modo Chi vuole può controllare tutto in maniera capillare anche se non con questo mezzo specifico. Saluti e buon proseguimento 🙂

  14. Pingback: No, Berlusconi non ci sta spiando su Facebook. « ilNichilista

  15. Non è vero che basta limitare con la privacy, i miei post sono leggibili solo dagli amici, eppure ci sono finita anche io, ed in più -al contrario che in altre pagine- non riesco a rimuovere il commento…….

  16. Pingback: Facebook, le community page e i primi casini sulla privacy

  17. Vorrei fare notare che le mie impostazioni sono fatte in modo da far vedere i miei post solo agli amici, eppure vengono carpiti lo stesso. Penso che facebook stia esagerando con certe libertà che si prende. Non penso proprio che sia normale sta cosa.

  18. Pingback: Top Posts — WordPress.com

  19. discorso generale: facebook non è un oggetto personale e privato come, x es, la nostra mail, a loro interessano i nostri dati e noi glieli abbiamo concessi liberamente, se non ci piacciono le loro modalità/funzionalità possiamo protestare quanto vogliamo ma non è assolutamente detto che tornino indietro; la domanda sorge spontanea: chi di voi/noi che protesta è disposto a chiudere l’account? chi effettivamente lo farà? anche i ripetitori cellulari possono essere dannosi x la salute e nessuno li vuole dietro casa, ma quanti di noi sono disposti a rinunciare al telefonino?

    nel caso particolare, cmq, non mi sembra che le social pages ‘superino’ le barriere della privacy che settiamo, cioè, se io X sono amico di Y, se Y va sulla social page vedrà il mio post, se ci va Z invece no: mi pare sia così, qualcuno può controllare?

  20. Pingback: Top Posts — WordPress.com

  21. Pingback: L’informatica e Internet “portano male al genere umano”? No, Berardinelli: la tua è una diceria falsa. « ilNichilista

  22. Pingback: no legge bavaglio alla rete « Cheto in un cantuccio attendo in quiete

  23. Pingback: …e non ci pagano l’Ici (mentre Zuckerberg non ci pagherà mai la Siae..)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...