Obama: iPod e iPad sono strumenti di distrazione di massa.

Ieri alla Hampton University il presidente Obama ha dichiarato che con iPod e iPad, insieme a Xbox e Playstation – di cui tra l’altro sostiene di ignorare il funzionamento – “l’informazione diventa una distrazione, un diversivo, una forma di entertainment, piuttosto che uno strumento per rafforzarsi (a tool of empowerment) o un mezzo per l’emancipazione”.

Non solo: tutto questo comporterebbe “nuove pressioni” non solo sugli studenti, ma anche “sul nostro paese e sulla nostra democrazia“.

A parte la ovvia (ma legittima) obiezione per cui non si dovrebbe parlare di ciò che non si conosce affatto, stupisce sentire strumenti potenzialmente rivoluzionari per la fruizione e la diffusione dell’informazione come l’iPod e l’iPad associati – e da un presidente come Obama – a mere macchine da gioco come l’Xbox e la Playstation. Avrei compreso maggiormente, anche se non condiviso, un discorso incentrato sulla loro capacità di distrazione proprio in quanto macchine da gioco (e cioè su solo uno degli usi possibili dei prodotti Apple). Ma non capisco sinceramente dove stiano i rischi portati da iPod e iPad addirittura per la democrazia statunitense: troppa libertà di informazione? Troppa facilità nel reperirla? Troppe bufale? Quest’ultima ipotesi sembrerebbe dare senso alle parole di Obama, dato che nel proseguo del discorso si menzionano i blog tra le cause dell’overload informativo che permetterebbe alle cose “più folli” di circolare indisturbate. Anche lui vittima dell’idea secondo cui la Rete sarebbe il luogo dove vero e falso diventano radicalmente indistinguibili? Difficile crederlo, eppure bisogna farlo se si vuole attribuire senso a dichiarazioni simili.

Che stupiscono ancora di più se si pensa a quanto lo stesso ministero dell’Istruzione statunitense ha progettato per il prossimo decennio. In un documento diffuso il 5 marzo 2010 e intitolato Learning Powered by Technology il Department of Education sottolinea infatti al contrario la necessità del sistema educativo di sfruttare al massimo le enormi potenzialità offerte dal Web:

Over the past 40 years, we have seen unprecedented advances in computing and communications that have led to powerful technology resources and tools for learning. Today, low-cost Internet access devices, easy-to-use digital authoring tools, and the web facilitate access to information and multimedia learning content, communication, and collaboration. They provide the ability to participate in online learning communities that cross disciplines, organizations, international boundaries, and cultures.

Questa “opportunità rivoluzionaria” va colta oggi con una “ben più coraggiosa trasformazione dell’educazione” in senso tecnologico. In concreto? Per quanto riguarda la Rete, si tratta di sviluppare comunità di apprendimento online tramite l’utilizzo massiccio del cloud computing e della filosofia open source, rinnovare la formazione dei docenti in senso tecnologico e soprattutto garantire accesso wireless e in banda larga dentro e fuori le scuole, dotando inoltre ciascuno studente e docente dei mezzi adeguati (hardware e software) a garantirne l’utilizzo.

A meno che il presidente non consideri un laptop e un iPad come strumenti essenzialmente differenti (il primo necessario a rivoluzionare il sistema scolastico e il secondo capace al più di “distrarre” le giovani menti degli studenti), dunque, l’unica conclusione che tenga insieme il bastone e la carota è che si voglia dotare ogni individuo americano coinvolto nel sistema scolastico di un mezzo capace di esercitare pressioni antidemocratiche. Visto che la parole sono altamente deperibili (e fraintendibili) mentre le riforme lo sono molto meno, preferisco propendere per la caduta di stile.

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4 pensieri su “Obama: iPod e iPad sono strumenti di distrazione di massa.

  1. Le potenzialita’ di uno strumento derivano dall’uso che se ne fa. Se prendo l’iPad e lo uso per andare su internet a leggermi i fumetti e guardarmi i video musicali di qualche signorina RnB mezza scosciata vedi bene che tutta la potenzialita’ dello strumento finisce nel cesso.
    Forse e’ quello che intendeva dire lui, con questi strumenti, per le menti acerbe e’ piu’ facile usarli come distrazione piuttosto che per informarsi, farsi un’opinione, scolarizzarsi, ecc.

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