La questione del “cimitero islamico” tra razzismo e incomprensioni.

“La Lega convoca la piazza“, scrive l’Unità, per protestare contro la prima sepoltura nel “cimitero islamico” di Paderno, frazione di Udine in cui la giunta di centrosinistra ha deliberato di rivolgere uno spazio pari a 200 posti-salma verso La Mecca. “Muore bimba musulmana, la Lega le nega la tomba“, titola il quotidiano di Concita De Gregorio. Al Messaggero Veneto poi accorrono sul posto convinti di trovare una contro-manifestazione di Rifondazione Comunista. Ma niente di tutto questo avviene. Qualcuno avrà frainteso, qualcun altro avrà cambiato idea; fatto sta che la polemica si consuma più nelle redazioni che nella piazza del mercato di viale Vat, dove – come spesso avviene – le due estremità sono occupate dai banchetti di Lega e Rifondazione. Ma dove di manifestazioni non c’è neanche l’ombra.

I leghisti infatti non sono presenti per protestare contro l’iniziativa del sindaco Honsell: più semplicemente, si tratta della consueta opera di tesseramento. “Non ci esprimiamo sulla vicenda della bambina, che è tragica. Il dolore della famiglia ci fa desistere da qualsiasi speculazione politica, cosa che invece i nostri avversari stanno facendo. E poi non c’è nessun volantinaggio: sono balle”, mi racconta il leghista Barbieri. Che decido di incalzare, chiedendo di rispiegarmi il punto di vista della Lega Nord sulla vicenda del “cimitero islamico”: “l’integrazione passa attraverso l’unione, non la separazione“, argomenta, “Separare significa non voler integrare neanche dopo morti. E poi”, aggiunge, “sono loro a non voler essere messi in mezzo a noi. E’ un indice come di nazismo. I nazisti, per non mettersi insieme a loro neanche dopo morti, avevano riservato i cimiteri per gli ebrei. La “grande umanità” non voleva mischiarsi con gli indegni. Noi invece non siamo razzisti, noi siamo per l’integrazione. Dei regolari, sia chiaro”.

Il mio interlocutore è una persona sincera, onesta: lo si vede dallo sguardo, e lo si capisce dal modo pacato in cui argomenta. Eppure mi chiedo se ricordi le parole pronunciate da Edouard Ballaman durante l’ultimo “capodanno celtico” (e che, ne sono certo, avrà sentito chissà quante altre volte durante le riunioni di partito):

“Sulla questione del cimitero islamico uno potrebbe dire: beh, ma in fin dei conti a quel punto lì non rompono più le scatole. Ormai, li abbiamo sopportati prima, si potrebbe anche fare. Ma voglio ricordare una cosa: quando i nostri preti lasciavano in senso di carità, di gentilezza, di bontà agli islamici i nostri cortili, i nostri oratori e le aule le lasciavano perché ritenevano fosse un gesto di integrazione. Eppure dall’altra parte questo gesto era ritenuto un gesto di debolezza. Ricordatevi che ogni volta che noi concediamo qualcosa dall’altra parte viene preso come un gesto di debolezza, e allora proprio per questo dobbiamo dimostrare di non essere deboli. Perché più ci dimostreremo gentili e più per loro saremo deboli e più per loro saremo facile preda. E io non intendo finire la mia vita da preda ma continuerò sempre a difendere il mio territorio.”

Oppure ancora se abbia mai visto i volantini che la Lega Nord friulana aveva diffuso insieme alla raccolta firme (ne ottenne ben 1700) contro il “cimitero islamico”. Eccone uno:

Il manifesto diffuso dalla Lega Nord friulana in occasione della raccolta firme contro il "cimitero islamico".

“I loro defunti possono riposare accanto ai nostri”, dice il manifesto. Ma come, non erano loro a volere una integrazione che significa unire e non dividere? Chissà. Eppure nella ventina di minuti abbondante passata a chiacchierare al banchetto della Lega ho costantemente l’impressione di trovarmi di fronte a persone per bene, capaci di veicolare messaggi semplici ed efficaci in una lingua accessibile a tutti. Parliamo di federalismo fiscale, di legalità, del trattamento che i media riservano ai leghisti: “I giornalisti arrivano qui e ci danno dei razzisti. Ma non è vero che tutti i leghisti sono razzisti, e i risultati elettorali lo dimostrano”. Ma allora perché quando ci sono degli eccessi i vertici del partito non ne prendono mai le distanze? Come mai non leggiamo mai una smentita alle sparate di Borghezio, ai deliri di Gentilini etc.? Il mio interlocutore tentenna, poi risponde: “Nessuno è perfetto. E poi io quando sento parlare la dirigenza capisco che parla la mia lingua. Dice cose giuste. Non è vero che noi diciamo: a casa tutti gli immigrati. Sarebbe una follia. Così come riteniamo sia assurdo riservare 200 posti ai musulmani in un cimitero circondariale, quando a Milano ad esempio sono novanta se non sbaglio. Secondo me è una provocazione politica“.

Attraverso il mercato per raggiungere al lato opposto i militanti di Rifondazione Comunista. E’ un luogo che conosco bene, perché mio padre è stato venditore ambulante per decenni. Nonostante qualche cartello che ricorda il valore del “made in Italy”, che tra le altre cose sarebbe più “igienico”, noto che da queste parti non c’è ancora stata la fantomatica invasione dei cinesi. Certo, qualcuno ce n’è, ma sono ancora in minoranza. Chissà se questo ha a che vedere con il fatto che a Udine la Lega sia all’opposizione.

Al mercato si ricorda il valore del "comprare italiano".

Raggiunto il banchetto di Rifondazione Comunista entro in possesso di un volantino che imputa alla Lega sostanzialmente le stese cose che la Lega imputa alla sinistra: “basta al razzismo”, “nemmeno le morti sono risparmiate per fare propaganda”, “anche la morte di una bimba è stata usata per fare polemica“. Nel frattempo sono arrivate diverse troupe di giornalisti. Quella del Messaggero Veneto prima di intervistarlo inizia un battibecco lessicale con l’esponente comunista: “non è un cimitero islamico”, sostiene quest’ultimo, “ma un’area in cui le tombe sono orientate verso La Mecca”. “Dubito che un cristiano voglia farsi seppellire lì“, ribatte la giornalista. Prima di ammettere: “e poi che pretendi, area-in-cui-le-tombe-sono-orientate-verso-La-Mecca non mi sta in un titolo“. “Quindi diventa un cimitero islamico”. “Sì”.

Nonostante le aspettative di bagarre, il PD manca all’appello. O meglio: è presente solo con qualche esponente intento a raccogliere firme per un referendum per sollecitare l’anagrafe alla raccolta del “testamento biologico”. Riesco a bloccare Alessandro Venanzi, consigliere comunale del partito di Bersani. Che ribatte punto per punto alle argomentazioni leghiste: “Ci accusano di aver speso soldi, ma non è vero: non abbiamo speso un euro, ma solo identificato un’area. In secondo luogo quello che i leghisti non dicono è che per rimandare un defunto al suo paese pagano i cittadini udinesi, circa 8000 euro per ogni cadavere. Ci costa meno mantenerli qui. Quindi oltre a dare un segnale culturale forte di rispetto del diverso risparmiamo anche del denaro”. E ancora: “Loro dicono: la vera integrazione è se l’islamico viene seppellito vicino a me. Ma questo accadrà, perché quella parte del cimitero verrà integrata con il resto nel tempo”. Buone ragioni. Che tuttavia non trovano una rappresentanza ufficiale. Chiedo a Venanzi: perché il PD è assente, oggi? Perché non è qui, al mercato cittadino, con il suo simbolo, uno slogan semplice ed efficace (ad esempio, “non è un cimitero islamico”) e, soprattutto, con i suoi esponenti? “Il problema è che siamo divisi su tutto“, confessa. E poi, si vocifera intorno al banchetto, meglio non parlare di immigrazione, di questi tempi: “lo suggeriscono i sondaggi”. L’ennesima dimostrazione di impotenza di un partito non solo incapace di rivolgersi alla gente comune, ma a cui la gente comune non si rivolge più.

E così, lasciando viale Vat, restano negli occhi gli sguardi, le parole e la semplicità della Lega. Nonostante le incoerenze, nonostante gli opportunismi e le frange estremiste. Resta anche la sensazione che quel dare del “razzista” a tutti i leghisti, indiscriminatamente, per il solo fatto di essere leghisti, sia una operazione di comodo. L’ultima ancora di salvezza di chi affronta ciò che non comprende e che, tuttavia, giudica. Chissà se qualche dirigente del PD o più in generale della sinistra cercherà un giorno di capire davvero il fenomeno Lega. Affrontarlo come una sfida concettuale, alla propria testa, e non soltanto come un disturbo intestinale, un dolore alla pancia del Paese. Serve questa svolta di chiarezza e di ascolto. Subito. Prima che sia l’intero organismo a rimenere privo della sua parte sinistra.

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19 pensieri su “La questione del “cimitero islamico” tra razzismo e incomprensioni.

  1. “Nonostante le incoerenze, nonostante gli opportunismi e le frange estremiste. Resta anche la sensazione che quel dare del “razzista” a tutti i leghisti, indiscriminatamente, per il solo fatto di essere leghisti, sia una operazione di comodo. L’ultima ancora di salvezza di chi affronta ciò che non comprende e che, tuttavia, giudica.”

    Ma chi ha scritto l’articolo, visto che dichiara apertamente di capire come stanno le cose, perchè non ci spiega i “concetti” della visione leghista su questa vicenda? Possibilmente una spiegazione razionale e comprensibile, non una semplice giustificazione dei disturbi intestinali. Sono davvero curioso di capire cosa ci sia di concettuale in questa ennesima pagliacciata dei leghisti.

  2. Non “dichiaro apertamente di capire come stanno le cose”: dichiaro che la sinistra non le capisce. E’ ben diverso. Non è che perché scopri che un liquido non è acqua che hai scoperto cosa sia. La mia è una provocazione, che deriva dalla constatazione che la Lega continua a vincere e stravincere, e che nessuno abbia capito perché. Tanto meno chi come te, Alessio, parla di “ennesima pagliacciata” senza argomentare. Io su questo blog mi sono scagliato ripetutamente contro i deliri della Lega Nord (e questo link lo testimonia: https://ilnichilista.wordpress.com/tag/lega-nord/) però riconosco che nessuno dei miei sforzi è servito a mutare l’opinione di un leghista. Non pensi sarebbe il caso di iniziare a capire le ragioni (e le ragioni sono sempre concetti, fino a prova contraria) di questo immutato successo nonostante le “pagliacciate” continuino a ripetersi?

    E poi ancora: il post mostra chiaramente le incoerenze della Lega. E tuttavia mostra che chi le si oppone è ancora più incoerente. Parla in modo ancora più confuso. Disorienta i suoi elettori. Passa le giornate a litigare sulla “forma-partito” e le “piattaforme programmatiche”. A te sta bene così?

    Ultima osservazione: e perché mai dovrei fornirti una “spiegazione razionale e comprensibile”? Il mio intento è suscitare riflessioni, non dare risposte. I “concetti” della visione leghista sono espressi chiaramente nel pezzo, e sono sempre gli stessi: difesa del territorio, lotta serrata agli immigrati irregolari e federalismo fiscale (soprattutto quello). Non ti basta? Neanche a me. Però basta a un numero sempre maggiore di italiani. Cerchiamo di capire insieme perché, invece di stare comodamente seduti sopra le nostre nuvole di “superiorità morale” o “intellettuale”. Io di quella cerco quotidianamente di fare a meno. Tu?

  3. I leghisti sanno destreggiarsi bene dalle accuse di razzismo. Mi sorge il dubbio che frequentino dei corsi “ad hoc”. Il fenomeno leghista ha un diffuso consenso perchè si fa interprete di un ancor più diffuso malcontento popolare inventato dal giornalismo falso e servile. Si fa promotore di soluzioni ai finti problemi da esso stesso inventati, non riuscendoci. Ma ai suoi elettori cosa importa? Niente, dopo il voto se ne disinteressano totalmente!

  4. Espongo alcune riflessioni.
    Intanto. il titolo dell’Unità non mi è piaciuto per niente, leggendo lo stesso articolo si capisce che è piuttosto “ingannevole”.
    Poi non capisco come fai, Nichilista, a dire che il leghista con cui hai parlato fosse “una persona sincera, onesta”. L’hai appena conosciuto e basarsi sulle impressioni, sul suo sguardo, sul suo modo di parlare, è il modo migliore per venir tratti in inganno. Mi sembra un po’ come quando si sentono le interviste ai vicini di casa di un serial killer e tutti che dicono: “Ma sembrava una persona così per bene…”! 🙂
    Consideri anche il suo modo pacato di parlare, ma secondo me in quel tipo di situazioni qualsiasi bravo venditore parla in modo pacato. L’aggressività serve in altre situazioni, tipo in un dibattito pubblico per evitare, ad esempio, che altri interlocutori riescano a parlare di qualcosa di scomodo.
    Ovviamente non escludo che quel leghista possa essere in buona fede, ma alcune cose che sostiene non tornano. Non so dove se davvero crede che i cimiteri ebraici siano stati fatti dai nazisti, quel che è certo è che non è così e che, in passato, la costruzioni di cimiteri ebraici (che risalgono a molto prima del nazismo) avveniva per agevolare l’integrazione e l’arrivo di ebrei. Non so se durante il nazismo siano stati costruiti cimiteri ebraici, ma per quel che ne so erano più in uso le fosse comuni per gli ebrei (cosa anche abbastanza ovvia)…
    Inoltre, probabilmente non è vero che tutti i leghisti siano razzisti (probabilmente non lo erano neppure tutti i soldati nazisti!!), ma con che logica si può dire che “i risultati elettorali lo dimostrano”?
    Secondo me è bene riflettere su quel che viene detto e non sul modo, perché spesso onestà e capacità comunicativa non vanno insieme. Non so che motivi possano esserci per opporsi al fatto che degli islamici possano seppellire i propri cari defunti orientati verso la Mecca, penso che l’unico motivo per farlo è un’antipatia derivante da sentimenti razzisti e xenofobi. La vera integrazione si ottiene cercando di accontentare le esigenze delle minoranze. Obbligare gli islamici a seppellire i propri cari in un cimitero separato sarebbe ovviamente razzista, ma dar la possibilità di seppellirli secondo le proprie tradizioni è un chiaro segno di volere la loro integrazione. Chi cerca di far sembrare il contrario o NON è una persona onesta e sincera, oppure pecca un po’ di cultura e ingenuità…

  5. Hai ragione, Spirolone (complimenti per il nickname, tra l’altro 🙂 ), basarsi su una impressione a pelle può indurre in inganno. Certo è che la persona con cui ho parlato assomigliava di più a una persona onesta e sincera che a un pericoloso razzista. Questo non significa che incappi in colossali contraddizioni, come ho cercato di far vedere – e come mostri chiaramente tu stesso. Il punto tuttavia è: bisogna entrare nella testa di chi quelle contraddizioni non le vede, di chi si ferma a quella faccia pulita. Come si fa a mettere le persone di fronte all’incoerenza dei leghisti? Io una risposta non ce l’ho. Penso sarebbe il caso di iniziare a rifletterci.

  6. Va bè, il pensiero dei leghisti non è “razzista” ma quello degli altri è “superiorità morale”, non mi sembra che ci siano i pressuposti per un dialogo costruttivo, anzi mi pare che ci si accomodi su semplici stereotipi. Comunque capire un fenomeno come quello leghista non significa giustificarlo, tantomeno con delle facili classificazioni di stampo lombrosiano che ricordano una persona che parlava della “banalità del male”(“Il mio interlocutore è una persona sincera, onesta: lo si vede dallo sguardo, e lo si capisce dal modo pacato in cui argomenta.”). Io mi sono permesso di definirla “ennesima pagliacciata” perchè, siccome ho lavorato in un’azienda a stretto contatto con dei leghisti, conosco il modo in cui si fanno abbindolare da queste sceneggiate. Dicono di preoccuparsi della difesa del territorio, ma spesso il tutto si conclude con un grottesco darwinismo sociale, non con delle proposte politiche che parlano dei problemi concreti: è la strada più facile, per questo raccolgono così tanti consensi, qualsiasi malcontento viene sapientemente dirottato contro gli immigrati e contro chi non rientra nelle consuetudini della cosi detta comunità. Nell’azienda dove lavoravo ho conosciuto tante persone con dei problemi, per la casa, per l’affitto, per le spese sanitarie, etc, problemi appunto che riguardano trasversalmente sia immigrati che autoctoni, ma che vengono sempre rimossi o rinviati grazie a queste “pagliacciate”. Anche sulla lotta serrata agli immigrati irregolari ci sarebbe tanto da ridire, comunque, per finire, forse la mia sarà semplicemente “superiorità morale” o “intelletuale”, tuttavia mi sforzo di non “giustificare”, magari anche incosapevolmente, certe vicende soltanto perchè spesso si confonde il consenso con la democrazia.

  7. Alessio,
    1. Capire e giustificare penso siano due cose diverse. A me interessa la prima, non la seconda.
    2. Anche una impressione a pelle e un giudizio vero e proprio sono due cose diverse. Nessun tentativo di ridare vita a Lombroso, solo una annotazione sull’impressione che mi ha fatto l’interlocutore.
    3. Per quanto riguarda l’affrontare il problema dell’immigrazione in modo non banale ti rimando all’intervista che ho fatto a Staglianò per Farefuturo: http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=5076&Cat=1&I=immagini/INTERVISTA/riccardostagliano_int.gif&IdTipo=0&TitoloBlocco=L%E2%80%99intervista&Codi_Cate_Arti=39

    Spero che ora il dibattito si possa porre in modo costruttivo.

  8. Grazie Fabio, ho sentito l’intervista di Staglianò su Rainews24 e devo dire che condivido la sua visione sul problema dell’immigrazione che, appunto, deve essere affrontata con pragmatismo, anche se contesto parzialmente questa affermazione:

    “Nonostante questo, invece di provare gratitudine per chi si fa carico di lavori duri e malpagati che non vogliamo più fare”.

    La considero parzialmente valida perchè se da una parte è vero che ci sono dei lavori che gli italiani non vogliono più fare per motivi di ordine “culturale”, dall’altra parte è altrettanto vero che in molti settori economici la presenza di manodopera “irregolare” o costantemente sotto ricatto-gli stessi regolari rientrano in questa categoria-, spinge il livelli dei salari verso il basso, rendendo quelle mansioni non “appetibili” per un italiano -almeno prima della crisi era così, anche perchè la maggiore concentrazione di immigrati la troviamo nelle aree con il minor tasso di disoccupazione, sempre considerando il periodo antecendente alla recessione-.
    Naturalmente, e questo è il mio punto di vista, il livellamento dei salari verso il basso non è dovuto agli stranieri in sè, ma è favorito da chi non riconosce loro nessuna tutela civile e sociale, lasciando queste persone prive di avvalersi dello strumento di lotta sindacale. Sempre a questo proposito ricordo la vicenda di stranieri con contratto a tempo determinato che, ancor più dei pari grado grado italiani, avevano paura di partecipare a scioperi o di protestare all’interno dell’azienda, perchè rischiavano di non vedere rinnovato il contratto di lavoro e quindi, di conseguenza, il permesso di soggiorno.
    Va bè, è un argomento piuttosto complesso e si intreccia con i problemi di ricatto nel lavoro che, soprattutto con i contratti che ci sono oggi in circolazione, riguardano gli stessi italiani.
    Buona serata.

  9. Con mio dispiacere il succo del discorso continua ad essere sempre lo stesso: i leghisti sono il male e se per caso ne trovi uno che sembra sincero e onesto è solo il male travestito. Questa per me è intolleranza bella è buona, al pari, se non peggiore, di quella che ci ostiniamo a marchiare come leghista. Io non ho trovato nella lega più contraddizioni di quelle che ho trovato negli altri partiti, soprattutto nel partito democratico. Anzi, devo ammettere che è una struttura coesa e stabile, hanno delle strategie che funzionano e i loro metodi comunicativi (per quanto io non li condivida) sono terribilmente efficienti. Qualcuno ha detto che i concetti della visione leghista sono sempre gli stessi (difesa del territorio, federalismo, ecc.) e che non bastano, a me sembra molto più di quello che ha dato il Pd post-veltroni fino ad ora. Almeno qui vedo una vision e una mission su cui basano tutte le loro strategie e queste sono condivise da tutti i membri (non mi credete? andate a vedervi i voti ribelli dei parlamentari della lega su http://parlamento.openpolis.it), nel Pd e nel Pdl questo non lo vedo. E’ inutile che questi partiti si presentino poi come delle forze in grado di rendere il mondo un posto migliore. Che credibilità possono mai avere se all’interno delle loro organizzazioni ci sono attriti continui, non sono in grado di mettersi d’accordo nemmeno su i punti fondamentali e, addirittura, si perdono membri importanti per strada? Certo le sparate dei leader leghisti sono sicuramente eccessive, ma la pubblicità funziona solo se colpisce e fa parlare molto di se per poi magari, in alcuni casi, scoprire che si è fatto di una piccola fiammella un incendio (come in questo caso). Qualcuno ha scritto di aver avuto delle brutte esperienze con dei leghisti, ma onestamente si può affermare che tra i votanti della sinistra non ci sia una buona dose di persone disoneste quanto a destra? Veramente esiste qualcuno che può pensare che l’atteggiamento e l’onesta di una persona sono funzione del colore politico? O forse farsi delle idee solo su alcune brutte esperienze non è tanto diverso dal credere allo sconosciuto che si presenta con la faccia onesta? Io sono veneto e di leghisti ne conosco tanti, pure nella mia famiglia, e non sono sicuramente tutti cattive persone, e chi lo è non lo è perché vota lega. Alla luce di questo, offendere chi vota la lega e scagliarsi con rabbia su chi cerca di capirla non farà altro che rafforzare le convinzioni di chi la vota o medita di farlo. Se vogliamo veramente una svolta dobbiamo cercare di capire e comprendere senza fare tanto i superiori come fa Fabio in questo articolo (a proposito, complimenti, bel articolo, mi è piaciuto molto).

  10. Ma scusa, Davide, mi spieghi dove hai letto il discorso: “i leghisti sono il male e se per caso ne trovi uno che sembra sincero e onesto è solo il male travestito”? Vediamo di rimanere ancorati alla realtà, altrimenti non ha molto senso discutere…
    Alcune cose che scrivi, poi, non riesco bene a capirle. Vedo che parli bene di molti aspetti legati alla Lega, ma mi sembrano discorsi piuttosto astratti. Quali sarebbero, ad esempio, i metodi comunicativi che non codividi ma che sarebbero “terribilmente efficienti”? Ma forse prima di addentrarsi in certi discorsi bisognerebbe capire che aspetto si vuole affrontare: stiamo parlando della capacità di “marketing” della Lega o delle sue idee politiche?
    Anche sul discorso dell’uniformità all’interno del partito, ho dei dubbi. Se ho capito bene, tu vedi come una cosa positiva non avere diversità di vedute all’interno di un partito, giusto? Io sono convinto che se metti insieme un gruppo di persone animate da buoni sentimenti ed oneste e gli affidi un compito complesso come quello di fare il bene di altri, le diversità di vedute siano una cosa abbastanza inevitabile. Io, e credo chiunque, le ho con un sacco di amici e su un sacco di cose, anche se partiamo da punti di vista e visioni etiche simili! Un partito in cui si dichiarano sempre tutti concordi su tutto mi insospettisce un po’! Inoltre, credo che di fronte a certe sparate di alcuni leader, una persona con un briciolo di senso etico non possa non prendere le distanze. E’ vero che a volte l’odio unisce e la Lega ha alcuni “nemici” su cui basa molte delle sue idee (i meridionali, gli extracomunitari, gli islamici, etc…), ma non è che c’è dell’altro?
    Nessuno dice che i leghisti siano tutti cattive persone, o almeno non io, ma direi che bisogna anche vedere cosa si intende per “leghista”. Una cosa è votare Lega, un’altra è condividere certe idee che professano continuamente i leader leghisti. Ma poi, anche il concetto di “cattive persone” è abbastanza soggettivo. Sono forse tutte cattive persone gli assassini, i terroristi, i mafiosi, i pedofili, o qualsiasi altra categoria in cui si possono raggruppare delle persone? Ciò non toglie che siano categorie di cui si può parlar male. E non credo che sottolineare la propria disapprovazione verso qualcosa o offendere chi invece l’approva debba necessariamente rafforzare le convinzioni di questi ultimi o addirittura portare altra approvazione! Se penso che stuprare una persona sia sbagliato, lo dico e lo ripeto e posso anche offendere uno stupratore, non credo che questo faccia aumentare il numero di stupratori! E comunque se uno vuol basare i propri concetti etici su quello che disapprovano gli altri è liberissimo di farlo: non ho intenzione di mentire su cosa ritengo giusto e cosa no solo per “manipolare” chi si basa su queste cose!
    Un’ultima cosa: l’onestà di una persona non credo possa essere legata a concetti come destra e sinistra, ma può esserlo al sostegno ad un partito. Ma nel caso della Lega non parlerei tanto di onestà (al massimo si potrebbe scomodare l’onestà intellettuale, ma questo riguarderebbe anche quel che dicono tantissimi altri politici italiani!); però forse può esserci un legame con l’altruismo. Intendo dire che chi non è altruista con lo straniero o il “diverso”, non mi aspetto lo sia molto neanche con i propri vicini. Ovviamente è un’opinione soggettiva, chi invece è solito trovare persone che vogliono il bene del proprio prossimo ma solo fino ad un certo confine geografico, probabilmente non concorderà…

  11. Bene, procedo velocemente per punti:
    1) Il discorso a cui fai riferimento l’ho letto implicitamente nella seguente frase: “Mi sembra un po’ come quando si sentono le interviste ai vicini di casa di un serial killer e tutti che dicono: “Ma sembrava una persona così per bene…”!”. Ma direi che anche il punto in cui non comprendi perché non si dovrebbero offendere ma cercare di capire i leghisti dato che si offendono tranquillamente assassini e stupratori non sia un punto a tuo favore.
    2) Metodi comunicativi terribilmente efficienti che non condivido sono, a mio parere, tutte quelle comunicazioni che prendono di petto dei problemi molto sentiti anche se in modo irrazionale, un po’ come mettere il dito nella piaga, che è quello che succede quando la lega parla di immigrati clandestini.
    3) Stiamo ovviamente parlando della capacità di marketing della lega, a mio parere, che piaccia o no, vince le elezioni chi sa convincere meglio. Si configura infatti una specie di mercato delle idee e delle convinzioni che segue le regole del marketing.
    4) Non è una cosa positiva pensare tutti allo stesso modo, e sicuramente non tutti i leghisti la pensano allo stesso modo, ma loro i panni sporchi se li lavano in casa e quindi appaiono coesi e tutti d’accordo e questo è un fattore critico di successo se i tuoi concorrenti non fanno altro che litigare.
    5) Si, certo, secondo me tutti i pedofili, assassini e terroristi sono cattive persone. Ma non esiste un posto in questo universo dove si possa paragonare un leghista a una delle categorie da te citate. Indi per cui, se provare dei sentimenti negativi, come una immensa rabbia, verso un pedofilo o uno stupratore può essere giustificato, questo di sicuro è immotivato e assurdo nei confronti di chi ha convinzioni politiche diverse dalle nostre, certo, basta che costui non inciti a gesti illegali che possano ledere la salute altrui. Ma bisognerà ammettere che i leader del carroccio non hanno mai chiesto di eliminare fisicamente qualcuno. Anzi, ricordo che è leghista il primo sindaco di colore in italia, così come ci sono leghisti che devolvono per dei progetti nei paesi poveri, questo non è che sia proprio da ignoranti e xenofobi.
    6) “chi non è altruista con lo straniero o il “diverso”, non mi aspetto lo sia molto neanche con i propri vicini”, sono d’accordo, ma ti ricordo che il primo che non si dimostra altruista con il diverso è proprio colui che si dimostra intollerante verso chi la pensa in modo diverso, che era il nucleo del mio discorso.
    Grazie per avermi dato la possibilità di spiegarmi, spirolone, e spero che le mie risposte possano essere una fonte di riflessione.

    • La mia frase a cui ti riferisci nel punto uno, veramente, era riferita al come ci si possa far trarre in inganno basandosi sulle “impressioni” per valutare una persona. Non essere d’accordo con l’affermare che una persona sia onesta, non significa necessariamente pensare che sia disonesta. Mi sembra talmente stupido voler etichettare una persona che neanche conosco che non ho neanche pensato si potesse pensare che lo stessi facendo! Il fatto di aver anche poi specificato che “ovviamente non escludo che quel leghista possa essere in buona fede”, direi che dovrebbe far capire che non parlo di lui come de “il male”! Trovo invece legittimo e assolutamente corretto esprimere un giudizio su alcune cose che ha detto e sulle perplessità che possono sorgermi…
      Ti chiedevo dei metodi comunicativi della Lega per capire se sono da considerare una cosa da ammirare o da criticare. Mi sembrava che elencassi cose che giudicavi positive della Lega e non capivo come mai citavi metodi che non condividevi. Personalmente non mi piacciono i discorsi irrazionali anche se possono attirare certe persone, e la considero una cosa negativa; purtroppo in questo quasi tutti i leader politici mi deludono…
      Se stiamo parlando della capacità di marketing della Lega, allora sono d’accordo sul fatto che possano essere efficaci, anche se credo che puntare su certe cose abbia anche dei limiti. Non credo che la Lega potrà mai diventare il primo partito in Italia e a livello nazionale non credo potrà mai raggiungere percentuali alte.
      Comunque devo dire che secondo me non ha molto interesse affrontare la cosa dal punto di vista del marketing. Dei partiti politici mi interessa di più capire le idee politiche e l’etica, e il voto secondo me non dovrebbe essere un premio a chi fa il miglior marketing, perché chi viene eletto governa e condiziona le nostre vite. Non mi sembra furbo farsi governare da chi ha solo maggiore capacità di marketing. E’ come scegliere un attaccante per una squadra di calcio in base al cognome: se uno vuole che serva a far vincere la squadra farebbe meglio a deciderlo in base a cosa fa in campo. Inoltre, a volte, il “marketing” è anche un po’ l’arte di “infinocchiare” la gente da un certo punto di vista, quindi potrebbe addirittura essere controproducente…
      Cosa intendi con “i panni sporchi se li lavano in famiglia”? Da un punto di vista del marketing funzionerà anche, ma non mi piace chi rinuncia alla propria etica personale per non far fare brutta figura al proprio partito. Comunque sarei curioso di conoscere qualche questione su cui i leghisti si dividono per questioni etiche personali.
      Ma veniamo a quello che forse è il punto cruciale della questione. Ho tirato in ballo pedofili, assassini e terroristi perché penso che per capire bene alcune cose sia utile ragionare sugli estremi. Mi stupisce tu dica che secondo te siano tutte cattive persone, io ci andrei più cauto. Un “pedofilo”, ad esempio, è (o almeno può essere) una persona a cui piacciono i bambini: non so se sia una malattia, una deviazione sessuale o una scelta, ma i sentimenti che uno prova non determinano a mio avviso quanto una persona possa essere definita cattiva. E’ vero che in genere la parola “pedofilo” si usa per indicare che agisce in base a quei sentimenti facendo del male a dei bambini, e lì il discorso cambia, almeno secondo le mie convinzioni etiche, ma non è necessariamente il caso. Anche sugli assassini (ovvero persone che hanno ucciso altre persone) o sui terroristi (parola a cui è ancora più difficile dare un significato preciso) si possono fare discorsi simili ed è facile vedere come non sempre il fatto che una persona possa essere considerata appartenente a una di quelle categorie non implichi che la si possa definire una cattiva persona.
      Tutto questo per dire che, da un lato, ritengo che sia vero che una persona non sia necessariamente cattiva solo perché appartiene ad una determinata categoria, ma non per questo c’è da indignarsi se spesso si generalizza nei giudizi.
      Concordo che non si dovrebbe essere intolleranti verso chi la pensa diversamente, ma una cosa è il pensare e un’altra è il comportamento. E’ un po’ la distinzione che facevo prima riguardo i “pedofili”. Io non credo di aver offeso i leghisti in genere, e infatti hai riportato solo alcune mie frasi in cui “implicitamente” sembravo mostrare una cattiva opinione su di loro, ma che in realtà avevano ben altro significato. Devo comunque dire che mi indigno di fronte a certe affermazioni o certi gesti di leader leghisti e non posso approvare chi, leghista o non leghista, si mostri vicino a quelle posizioni!
      Non credo si possa parlare di “intolleranza”. O, meglio, magari si può usare lo stesso la parola, ma ha un significato diverso: è come quando si dice che non bisogna essere “tolleranti” con i ladri o coi teppisti. E non è che uno insulta un ladro perché quest’ultimo pensa che sia giusto rubare, ma perché lo fa! Uno può pensare che io sia un idiota, ne è liberissimo, ma se mi vede e si mette a insultarmi, il discorso cambia. Insomma, ognuno è liberissimo di pensarla come vuole e finché la cosa non ha ripercussioni sugli altri, concordo che non ci sia motivo di essere intolleranti o di “attaccarlo”.
      Il punto, e concludo, è che certi atteggiamenti di xenofobia e intolleranza fanno un danno, colpiscono certe persone con cui invece si dovrebbe essere solidali e ci fanno vivere tutti (o quasi) peggio. Ovviamente mi baso sui miei principi etici e sul fatto che non mi piace vivere in mezzo all’odio…
      Ultimissimo quesito: chi è contro l’intolleranza, deve essere tollerante con chi manifesta intolleranza? 🙂

  12. La questione è abbastanza lunga e complessa, ma provo a rendere un quadro obiettivo e quanto più completo possibile, prima ancora delle considerazioni di parte che possono anche non essere da Lei condivise.

    Tutto ciò che riguarda la materia funeraria e cimiteriale in Italia è normato dal Testo Unico delle leggi sanitarie del 1934, dal Libro terzo Titolo I capo II del C.C., dal D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, tutti recepiti da regolamenti regionali e comunali. Una delle novità introdotte dal D.P.R n. 285 del 1990 è stata appunto quella che i cimiteri avessero una valenza civile e non religiosa/confessionale come era prima, permettendo così a bimbi non battezzati, suicidi, atei, agnostici, di essere sepolti dentro le mura del cimitero e rendendo oggettivamente perciò inutile (senza con questo abrogarne la possibilità) l’istituzione di nuove aree riservate a professanti fedi diverse da quella cristiano/cattolica (ebrei, ortodossi, ordini religiosi ed altro), come prima era invece in uso, per sancire una forma di uguaglianza laica di tutti gli esseri umani davanti alla morte ed il diritto di sepoltura indistintamente nello stesso luogo.

    Premesso che Udine è una città di circa 98.000 abitanti, capoluogo e riferimento di una provincia territorialmente piuttosto ampia con 600.000 ab. e che l’incidenza di stranieri residenti in città e dell’ 8% di cui forse un quarto mussulmani ( come potrà capire, non è possibile censire con maggiore precisione la popolazione su base religiosa, x questioni legate alla privacy).
    I credenti mussulmani che si riuniscono x le funzioni religiose del venerdì presso i due centri culturali in città (unici in tutta la provincia) sono complessivamente in media 300. Dico ciò da un monitoraggio da noi effettuato e perchè tra di loro come tra i cristiani/cattolici, gli osservanti (quelli che cioè rispettano in maniera stretta il loro credo religioso) non sono in misura maggiore del 10% di chi si dichiara credente. Questo è anche uno dei motivi per cui è sempre in maggior crescita, in senso generale, la richiesta di cremazione delle salme al posto dell’inumazione classica.
    All’esiguità dei numeri sopra citati si aggiunga il fatto che negli ultimi dieci anni, nel Comune di Udine, le richieste di sepoltura secondo il rito islamico sono state pari a zero per motivi facilmente comprensibili : si tratta in stragrande maggioranza di popolazione immigrata per motivi di lavoro e miglioramento delle proprie condizioni di vita, giovane e per lo più sana (con bassa mortalità naturale, quindi) che, nel disgraziato caso di decesso, la salma viene inviata al paese di origine dove i parenti possono piangere il proprio caro, proprio come avverrebbe per la maggior parte di tutti noi qualora colti dalla morte in un periodo lavorativo all’estero.

    Il Comune di Udine presenta 4 cimiteri sul proprio territorio che accolgono le salme dei propri residenti, come prevede la legge. Di questi, 3 sono frazionali (Paderno, Rizzi, Cussignacco), presenti cioè nelle frazioni periferiche della città , i vecchi paesi di una volta alle porte di Udine, oggi inglobati dall’urbanizzazione in quartieri-periferie, ed un cimitero monumentale centrale.
    Paderno è un paese/frazione da poco più di 5000 abitanti circa in cui non c’è una apprezzabile presenza di comunità islamica (forse qualche individuo, probabilmente in numero nemmeno superiore alla decina) né di centri religiosi di tal genere o rivendicazioni o richieste in tal senso.

    Il regolamento comunale di polizia mortuaria di Udine prevede all’art. 28 comma 1, la priorità di sepoltura nei cimiteri frazionali come quello di Paderno di cui trattasi, per i residenti della frazione ed i parenti di 1° grado e destina tutti gli altri nel cimitero monumentale, compresi coloro che pur non residenti nel Comune di Udine, decedono all’ospedale civile di Udine, quando non viene richiesta la sepoltura nei comuni di residenza. I motivi sono intuitivi e rapportabili alla scarsa ampiezza di tali cimiteri frazionali ed allo sviluppo ancora armonico di quelle periferie (niente palazzoni ed urbanizzazione selvaggia, ovvero senso di essere comunità ancora molto vivo nei residenti).

    La questione nasce perciò da una delibera del consiglio comunale di Udine del 29 settembre 2009 che nell’approvazione del Piano Regolatore Cimiteriale Comunale (lo strumento di previsione sull’ampliamento dei cimiteri), prevede specificamente all’interno del cimitero frazionale di Paderno, un’ area riservata da 200 salme (!!!) denominata ZZ, in cui le sepolture sono orientate verso la Mecca (asse NordEst/SudOvest) e su richiesta, l’inclinazione della salma nel feretro posizionata su un fianco, ed espressamente tutto in deroga al principio di residenza nella circoscrizione di Paderno (l’art 28 comma 1 del regolamento sopracitato). Tutto ciò viene fatto e deciso senza nessuna comunicazione preventiva alla popolazione, nessun dibattito per capire cosa ne pensa la gente che dovrebbe ospitare nel proprio cimitero gli islamici che non sono nenache residenti lì. Alla faccia del tanto sbandierato “bilancio partecipativo” di cui l’Amministrazione comunale di sinistra si riempie la bocca per dimostrare che ogni decisione presa viene prima condivisa con la popolazione residente. La nostra battaglia politica inizia perciò un paio di giorni prima di quel consiglio comunale, il 27/09/2009, quando decidiamo di informare noi la gente di cosa stanno decidendo in Comune volantinando al mercato rionale del sabato. Ed è la gente del quartiere di Paderno che si presenta in massa ai nostri banchetti al mercato a chiederci di iniziare a raccogliere le firme, che non ne vogliono sapere di un “cimitero riservato agli islamici nel loro camposanto”. Perciò dopo accese discussioni in Commissione ed una vera e propria battaglia in Consiglio Comunale, il provvedimento è passato nonostante gli emendamenti che la Lega Nord presenta. In essi sono infatti contenute le ns motivazioni che di seguito espongo:
    1) La Lega Nord non ha mai negato il diritto alla sepoltura a chiunque volesse farlo seguendo i propri riti religiosi, purchè ci sia il rispetto delle leggi sanitarie nazionali e dei regolamenti locali. Non neghiamo quindi la possibilità di sepoltura anche in “diagonale” (orientati cioè verso la Mecca) purchè in mezzo a tutti gli altri (agnostici, cattolici ebrei ecc.) come prevede il D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 sopra citato. Il nostro NO è quindi verso l’area a loro riservata non contro la sepoltura secondo i loro riti. Da dieci anni a questa parte nessuno ha mai chiesto di essere seppellito così, non c’è necessità quindi di un’ area riservata ( da 200 posti addirittura) perché questo significa solo agevolare il segregazionismo islamico ed è il perfetto contrario dell’integrazione. Possono tranquillamente essere seppelliti in diagonale in mezzo a tutti gli altri pagando la cifra adeguata allo spazio occupato e al tempo che lì resterà. A chi ha replicato che concedere un’area riservata significa rispettare le libertà religiose altrui, rispondiamo allora, perché sulle stesse basi (visto che parimenti non ci sono state richieste di sepolture con riti differenti fino a quel momento) non si sono istituite uguali aree riservate per tutte le altre religioni (induisti, buddisti, taoisti, seguaci di Hubbard, avventisti del terzo giorno, ecc. ecc.) contemporaneamente a quella islamica?
    2) Che fine fanno i meno abbienti di culto islamico qualora nessuno pagasse per la loro sepoltura? La risposta dei comunisti al governo cittadino, rispettosi dell’altrui libertà religiosa, è stata: paga il Comune , seguendo il regolamento per questi casi, ovvero niente orientamento verso la Mecca, niente area riservata, semplice fossa comune come tutti gli altri con salma riesumabile dopo 10 anni. Detto più chiaramente: se paghi puoi fare l’islamico e seppellirti nella bella area che ti abbiamo preparato come prescritto per tutto il tempo che richiedi e paghi, altrimenti sei un cadavere qualunque e il rispetto religioso va a farsi “benedire”.
    3) Non si spiega e nessuno ha saputo giustificare perché si sia scelto un cimitero frazionale di Paderno anziché quello monumentale cittadino che già accoglie aree riservate di ebrei, ordini religiosi e quant’altro, seppur queste fossero istituite prima del D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285.
    4) Derogare al principio di priorità di sepoltura dei residenti, sancito dal regolamento comunale all’art. 28 comma 1, significa aprire la strada a richieste provenienti da tutta la regione e oltre, visto che non ci risulta esistere un caso simile a quello di Paderno (UD) in tutto il triveneto. Per esemplificare ritengo che nessun amministratore pubblico udinese di buon senso potrà in futuro negare la sepoltura se il congiunto del defunto islamico di Tarvisio (90 km a nord di Udine) piuttosto che di Pordenone fa domanda adducendo che nel proprio comune non c’è un area riservata rispettosa dei propri riti. I residenti di Paderno ringraziano quindi sentitamente di essere diventati attrattiva e meta di pellegrinaggio cimiteriale di tutti gli islamici del triveneto.
    5) Si è voluto normare anche come deve essere disposta la salma dentro il feretro/bara ( disposta su un fianco) in quell’area riservata, pur essendo questo un fatto meramente privatistico. Se la bara è a norma di legge e con le misure prescritte, come venga disposta all’interno la salma è un fatto puramente privato, se questa sia nuda, vestita in pantaloni corti o con la tunica, avvolta in un lenzuolo, a pancia per aria o su un fianco, non è una cosa che riguardi l’amministratore pubblico, né è di pubblico interesse. Tipico esempio di comunismo cimiteriale: lì, tutti disposti su un fianco e basta!!
    In seguito alla delibera votata in consiglio comunale, la Lega Nord non ha rinunciato ad informare i cittadini di Udine ed i residenti del posto spiegando, con volantinaggi ed un uscita pubblica, le nostre ragioni.
    Il tutto è culminato con una fiaccolata, molto partecipata, avvenuta il 7 novembre scorso. Nell’arco di qualche banchetto tra ottobre e novembre 2009, senza grande impegno da parte nostra, la petizione contro il “cimitero islamico” ha raggiunto 1700 firme riscontrando anche il plauso dellla chiesa e del parroco locali.
    Nel mese di dicembre non si è fatto nulla per rispetto alle festività religiose del periodo ed in gennaio 2010 abbiamo consegnato la petizione con tutte le firme autenticate al sindaco perché venisse discussa e votata in consiglio comunale. Cosa avvenuta il 29 marzo scorso. La petizione popolare per l’abolizione del “cimitero islamico” di Paderno è stata bocciata dal Consiglio Comunale che ha dimostrato ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno che questa amministrazione di sinistra non ha alcuna intenzione di ascoltare i propri concittadini. Finite le festività pasquali, nostra intenzione sarebbe stata quindi di rendere pubblico gli esiti della votazione in cons. com. sulla petizione presentata, in modo che i residenti sapessero a chi attribuire le responsabilità di un’area riservata agli islamici rimasta fino in quel momento inutilizzata. Lunedì 12 aprile sui giornali locali esce però la notizia di una prima sepoltura in quell’area cimiteriale: una bambina neonata, morta nel reparto di neonatologia dell’ospedale di Udine, figlia di immigrati mussulmani residenti nella provincia di Pordenone.
    La notizia, segnalata da alcuni residenti di Paderno suscita aspri commenti da parte del capogruppo comunale del PdL. Il sottoscritto a nome della Lega Nord, dichiara invece di non voler fare commenti per rispetto al lutto dei genitori, a prescindere dalla fede religiosa alla quale questi appartengono e rimando a sabato 17 aprile in occasione dei nostri gazebo allestiti per la giornata dedicata al tesseramento al partito. Tutto questo è riscontrabile sulle pagine dei quotidiani locali e facilmente reperibile in rete sul sito del Messaggero Veneto (www.messaggeroveneto.it) e Gazzettino (www.gazzettino.it) semplicemente utilizzando gli strumenti di ricerca sulla pagina o immettendo la data (12-13 aprile e seguenti). Nei giorni seguenti è risultato evidente che si era creata un aspettativa nei nostri confronti così, per non prestare il fianco a critiche ignoranti ed insensate come quelle che purtroppo lo stesso sono uscite dalla mistificazione dei fatti avvenuta per merito di giornali di parte come l’Unità e di politici di centro-sinistra, loro sì appellabili come “sciacalli ed avvoltoi” per l’occasione, abbiamo rinunciato anche a quel volantinaggio che ci ripromettevamo per informare i cittadini sui risultati del voto in Consiglio Comunale in merito alla petizione contro l’area riservata agli islamici nel cimitero di Paderno. Mi permetto di inviarle in allegato anche l’ interessante articolo del parroco di Paderno che non troverà in rete, ma che era apparso su La Voce Cattolica in modo da potersi fare un opinione anche su come la pensa la Chiesa locale sulla vicenda.

    Non so se vi ho convinti delle nostre ragioni, ma spero almeno che abbiate compreso che nessuno ha voluto negare un diritto ad altri né tantomeno anteporre la propria sensibilità a quella di genitori che piangono la propria bimba. Sono genitore anche io e posso capire cosa si può provare. Tutto quanto scritto è riscontrabile con documenti ufficiali e sulla stampa locale, usate come chiave di ricerca “ cimitero islamico udine” (messaggero veneto) o le date degli avvenimenti citati (gazzettino).
    Cordiali saluti
    Luca Dordolo
    Capogruppo Lega Nord
    Consiglio Comunale di Udine

    • Leggo solo ora il commento di Luca Dordolo e devo dire che mi fa molto piacere leggere l’intervento di uno dei diretti interessati!

      La prima riflessione che mi viene spontanea e su una discussione nata nei giorni scorsi sulla questione del volantinaggio previsto per il 17 Aprile. Nell’articolo si legge che Barbieri avrebbe detto “E poi non c’è nessun volantinaggio: sono balle”, e questo aveva portato a interrogarsi sul fatto che fosse o meno un’invenzione dei giornali, mentre ora mi sembra finalmente chiarito questo punto, e la realtà è che in effetti era previsto un volantinaggio ma che poi è stato annullato.

      Passando alle argomentazioni riportate, ci sono alcune cose che mi suonano strane e in disaccordo con cose che ho letto in giro. Innanzitutto nel commento di Dordolo leggo che parla dell’area ZZ come di un’”area a loro riservata”, mentre invece io sapevo che l’area ZZ non è riservata agli islamici, chiunque può farsi seppellire là, anche perché per un cattolico, ad esempio, non c’è nulla di male ad avere la bara orientata verso la Mecca. Inoltre scrive che “si è voluto normare anche come deve essere disposta la salma dentro il feretro/bara ( disposta su un fianco)”, mentre mi sembra che questa sia una cosa che si può richiedere, non un obbligo per chi viene sepolto in quell’area. Su questi due punti mi piacerebbe leggere il testo della delibera, che non sono riuscito a trovare, in modo da poter facilmente capire chi mente e chi dice la verità!

      Per quel che riguarda le motivazioni della Lega nell’opporsi alla delibera ho altre perplessità. Innanzitutto da un punto di vista prettamente logico l’idea di seppelire tombe orientate “in diagonale” in mezzo alle altre (sempre ammesso che fosse possibile) non ha molto senso. Metterle parallele fa guadagnare spazio e credo le renda più gradevoli alla vista, quindi piuttosto che mischiarle, direi che è meglio mettere quelle orientate in un certo modo vicine. Mi sembra che tra l’altro una delle obiezioni fosse legata allo spazio limitato del cimitero, quindi mettere tombe “diagonali” sarebbe controproducente.
      Il numero delle tombe che possono stare in quella nuova area (200 se non sbaglio) non capisco come si possa giudicare eccessivo. Mi spiego meglio, non intendo dire che ci saranno a breve 200 persone che ne avranno bisogno, ma se si aggiunge una nuova area ad un cimitero direi che farla per aggiungere solo una decina di tombe non ha senso. Se quello spazio era libero e utilizzabile e ci stanno 200 tombe non vedo perché prevederne meno.
      Nel punto 2 trovo un’obiezione che mi ha stupito: si sta criticando la delibera perché non prevede di far pagare al comune le spese per la sepoltura in area riservata (“riservata” in questo caso è utilizzato per indicare la destinazione di un pezzo di terreno ad una bara, non c’entra nulla con la religione del defunto, sia chiaro!)? Cioé, fatemi capire, la Lega sostiene che sia sbagliato riservare lo stesso trattamento che viene dato ad un defunto cristiano, ad un defunto musulmano?!? Al musulmano dovrebbe pagarlo il comune e al cristiano no??? Ma poi perché si parla di “risposta dei comunisti al governo cittadino”, visto che a votare in modo favorevole a quella delibera sono stati quasi tutti (30/37), anche due consiglieri del PdL? La parola “comunista” non è un’offesa, ma che senso ha usarla a sproposito? Mi farebbe piacere se, almeno in questi spazi di discussione, la propaganda politica fosse lasciata un po’ da parte…
      Al punto 3 c’è l’obiezione che “nessuno ha saputo giustificare” la scelta del cimitero di Paderno per quell’area. Ma c’era qualche motivo per non farlo lì e farlo da un’altra parte? Se ho ben capito affianco al cimitero di Paderno c’era un’area libera in cui allargare il cimitero, se la cosa non ha controindicazioni non capisco perché criticare la cosa.
      L’unica obiezione che posso trovare sensata è che è stata fatta una deroga al principio di residenza. La trovo sensata perché so che ci sono tanti cimiteri in cui vige quel principio e a Paderno, con quella delibera, è stata rimossa; ma non la condivido. Non capisco (anzi, ammetto che la cosa mi lascia esterefatto!) come si possa dire: “I residenti di Paderno ringraziano quindi sentitamente di essere diventati attrattiva e meta di pellegrinaggio cimiteriale di tutti gli islamici del triveneto.”! Di solito il “turismo” porta soldi, perché qui si vede l’arrivo di gente da fuori come una cosa negativa? Non è che è perché si parla di islamici?!? Se è così, non essendo io favorevole alle discriminazioni religiose o razziali, non posso che rimanere disgustato dall’affermazione…

      Concludo dicendo che non ho modo di leggere l’articolo del parroco di Paderno: non so se sono io che non vedo l’allegato o se in effetti non è visibile ai lettori. Peccato, poteva essere interessante, anche se, forse, a meno che la posizione della Chiesa di Paderno non sia molto differente da quella ufficiale della Chiesa, sarebbero più “autorevoli” le dichiarazioni dell’arcivescovo Brollo che non sono riuscito ancora a leggere in forma completa e che però trovo citate in vari articoli sul cimitero di Paderno.

  13. caro spirolone,
    non capisco perchè usi lo pseudonimo per una discussione seria come questa, ma mi trovi d’accordo sul suo significato: ti stai avvitando a spirale come in un bozzolo sull’argomento pur di giustificare l’ingiustificabile!
    Sono contento però di aver chiarito qualche punto della questione pur consapevole di non poter pretendere di farti cambiare idea.
    Probabilmente ti terrai le tue opinioni come gli abitanti di Paderno si terranno un’ area cimiteriale non richiesta, non voluta, con tutti i disagi che comporterà (informati di quanto successo nel comune di Arcene (prov.Bergamo), almeno fino a quando non cambierà il governo della città e tale area sarà definitivamente abolita.

    Questione volantinaggio:
    era previsto, non per impedire la sepoltura della povera bimba (ribadisco: la Lega Nord non ha mai mosso obiezioni a che gli islamici si possano far seppellire in mezzo agli altri, anzi è proprio questo provvedimento di creare un area riservata che è segregazionista), ma per informare i cittadini di Udine e di Paderno come e chi in Consiglio Comunale aveva rigettato una petizione firmata in breve tempo da 1700 residenti. Intuendo però che la cosa sarebbe stata strumentalizzata biecamente da media e politici insipienti (come lo stesso hanno cmq cercato di fare) , alla fine si è voluto rinunciare.

    Questione “area riservata ZZ”
    E’ corretta l’interpretazione che dai, teoricamente chiunque può farsi seppellire in tale area orientata verso la Mecca e se lo richiede, posto su un fianco all’interno del feretro.
    Solo teoricamente però, infatti ho chiesto a chi ha votato il provvedimento di darne una dimostrazione dichiarando formalmente la sua volontà, in caso di decesso, di farsi seppellire in quell’area con le prescrizioni riportate nel provvedimento.
    Risultato : NESSUNO, anzi, contrari e fuggifuggi con svicolamenti vari…
    Inutili quindi le enunciazioni di principio e di apertura, ma poi nei fatti nessuno dimostra di volerlo fare, l’area è di fatto riservata agli islamici e basta e, posto che nella bara uno si fa vestire e disporre come vuole in quanto scelta di diritto privatistico, diventa quantomeno inadeguato se non ridicolo inserire la possibilità di farsi disporre su un fianco nel feretro, visto che provvedimento votato è di valenza pubblica. (perciò l’ho definito : modello islamico/comunista fino dentro la tomba).

    Questione “orientamento diagonale e numero delle tombe”:
    probabilmente hai saltato la lunga premessa che ho fatto nel precedente post per “calare” il provvedimento nella realtà in cui dovrebbe essere applicato. Leggila o rileggila con attenzione, grazie.
    La premessa era che non ci sono mai state richieste di sepoltura secondo il rito islamico da dieci anni a questa parte e che ciò è normale a causa dei numeri e della tipologia antropologica dei fedeli mussulmani residenti in città.
    Il provvedimento è il piano regolatore cimiteriale del Comune di Udine (non della provincia, della regione ecc.), lo strumento di previsione comunale sull’ espansione dei cimiteri cittadini nell’arco dei prossimi 5 (cinque, non duecento) anni.
    Posto che lo spazio a Paderno ci sia, non si capisce perchè si debba prevedere una tal cosa in un cimitero frazionale (di un paesino insomma) invece del cimitero centrale e monumentale dove già ci sono aree di tal genere seppure istituite ante D.P.R n. 285 del 1990 ( e già ho spiegato quanto tale DPR abbia reso inutili le aree riservate). Alla prova dei fatti le tombe islamiche previste nei prossimi 5 anni (tempo di validità dello strumento comunale)saranno in numero tale (pressochè nessuna) che sarà possibile disporle ovunque nel cimitero e se proprio disturbano i puristi della geometria cimiteriale, sarebbe possibile in testa o in coda ai vari campi comuni esistenti o lungo il muro di cinta cimiteriale. Tale ipotesi è sostenuta anche da don Mazzocato, parroco di Paderno.

    Questione pagamento spese:
    Anche qui ti invito a rileggere bene il mio precedente post.
    Le tombe islamiche nell’area riservata ZZ sono a pagamento (e ci mancherebbe!!)
    Ma di fronte alla falsità di chi sostiene questo sia un provvedimento a favore della libertà religiosa vi sono due fatti:
    1) la religione islamica non ammette assolutamente la riesumazione delle salme (avviene per noi normalmente dopo dieci anni e i resti sono posti in un ossario) mentre la concessione in area ZZ è trentennale, quindi non è rispettata una loro prescrizione religiosa, alla faccia di chi si erge a paladino di queste libertà
    2) Il meno abbiente di fede islamica che non può pagarsi la concessione in area ZZ si fa seppellire a spese del Comune, come tutti i cittadini in stato di necessità, ma senza alcun rispetto per la propria fede (niente tomba in diagonale nè salma su un fianco che guarda verso la Mecca).

    Questione “comunista”
    Detto perchè il “peloso” rispetto delle libertà religiose, vantato dai consiglieri comunali laicisti che lo hanno votato va a farsi benedire. I due punti sopradescritti si associano a tutta la vicenda del cimitero islamico, da cui si può trarre solo queste conclusioni: Un provedimento inutile, anzi dannoso all’accoglienza ed integrazione di cui molti oggi si riempiono la bocca, che non rispetta veramente le libertà religiose, ma anzi ne stravolge il significato e non osserva veramente i dettami della fede islamica, al solo vero scopo (laicista e comunista, secondo me)di deprimere i sentimenti religiosi in generale e cristiani in particolare favorendo il segregazionismo islamico.

    Questione “pellegrinaggio cimiteriale”
    Non penso si possa parlare di turismo, nemmeno sotto la sua accezione economica, visto che la fede islamica non prevede lapidi, tombe in marmo o anche solo fiori per le celebrazioni e ricorrenze.
    Resta per il momento quindi solo il disagio di dover accogliere processioni di persone che a cominciare dalla loro religione per proseguire alle loro usanze, fino anche ai loro vestimenti (burqa caffettani, nigjab, tuniche ecc) dimostrano di non avere nessuna volontà di integrazione con il territorio e la popolazione che li ha accolti. Il futuro temo invece sia quello già visto ad Arcene alle cui cronache ti rimando.

    Questione “presuli cattolici – Curia”
    Le affermazioni del vescovo Brollo sono riportate sul Messaggero Veneto e di fatto sono improntate alla prudenza, in un periodo in cui lui stava per essere sostituito. In pratica chiede di dare rispetto di tutte le religioni e che è giusto quindi dare anche agli islamici la possibilità di sepellirsi qui (cosa mai negata dalla lega Nord). L’articolo di don Mazzocato è comparso sull’organo settimanale diocesano La Vita Cattolica ed entra + nello specifico. Gli allegati non vengono pubblicati, io lo conservo in formato jpeg da una scansione, se richiestomi, lo invio via mail. Cito qui per brevità solo titolo e sottotitoli: Sabato 3 ottobre 2009 – Sopratitolo ” il parroco mons. Mazzocato esprime perplessità sull’area per i musulmani nel cimitero di Paderno” – TITOLO – sottotitolo ” il problema dell’orientamento delle tombe risolvibile in altro modo. Croattini (assessore ambiente-attività cimiteriali):volevamo dare un riconoscimento”
    Già solo questo mi pare esprima chiaramente le posizioni della Curia udinese.
    Saluti
    Luca Dordolo
    Capogruppo Lega Nord
    Consiglio Comunale di Udine

  14. opsss ho pubblicato i sottotitoli ma ho dimenticato il titolo dell’articolo pubblicato su La Vita Cattolica :
    “TUTTI UGUALI DAVANTI ALLA MORTE”
    P.S.
    Non prendetevela tanto con la Lega Nord, con la crisi economica che fa sentire i suoi effetti soprattutto sull’occupazione, la popolazione sta diventando moolto più “razzista” ( a dir vostro) di quanto la Lega Nord oggi riesca ad esprimere.
    Temo che se continua così, dove non potrà la Lega Nord con politica e per le vie pacifiche, lo farà direttamente il popolo.
    Vi chiedete perchè vinciamo le elezioni e perchè prendiamo i voti da destra e da sinistra trasversalmente?
    Perchè veniamo fieramente dal popolo e lo ascoltiamo ogni volta che possiamo con presenza ed azioni sul territorio, riversando sul fronte politico denunce e possibili soluzioni.
    Siamo oggi gli unici in un panorama politico virtuale, dove si ascoltano solo le elite e le lobby e non ci si rapporta con le esigenze quotidiane dei cittadini.
    Se non ci fosse la Lega Nord ad incanalare e rispondere politicamente a queste tensioni, saremmo di nuovo alle Brigate Rosse o a quanto sta succedendo in Grecia.
    “Mandi” (ciao in friulano)
    Luca

    • Vedo solo adesso, con piacere, le risposte di Luca Dordolo. Innanzitutto devo dire che apprezzo chi dedica tempo a scrivere negli spazi di discussione che internet mette a disposizione!

      Riguardo al mio usare uno pseudonimo, non c’è un particolare motivo, il fatto è che è una cosa piuttosto diffusa in internet, anzi diciamo pure che era la normalità, almeno prima del successo di Facebook, e visto che scrivo commenti e post su internet da parecchio, per me è un’abitudine. E, sinceramente, non vedo motivi per cambiare questa abitudine, visto che credo sia facile identificare i miei post in base a quello. La serietà o meno della discussione mi sembra irrilevante. Infatti mi ha stupito la tua domanda! Mi sa che hai ancora molto da imparare su internet, ma se dedichi tempo a scrivere commenti on-line sei sulla buona strada! 🙂
      Ah, un’altra cosa, ti sto dando del tu, spero che la cosa non ti infastidisca o sia vista come una mancanza di rispetto.

      Passando ai contenuti, anche se noto chiaramente dei tentativi di fare sterile propaganda e alcune provocazioni, cercherò di rispondere attenendomi ai soli fatti.

      Sul volantinaggio, direi che era già chiara la situazione. Era previsto come hanno detto i giornali e poi annullato per questioni comprensibili. Non conosco le bozze di volantini che avreste voluto distribuire, visto che non sono stati resi pubblici, non credo che ci fosse scritto chiaramente che non volevate che la bimba fosse sepolta a Paderno (sarebbe troppo stupido da parte di politici di professione!), ma quel che è certo è che se si fosse accolta la vostra petizione non sarebbe potuta venir sepolta là! Immagino che molti giornali abbiano cavalcato la cosa, visto che è proprio quando si parla di persone reali, innocenti, come una povera neonata morta, che è facile rendersi conto di come certi accanimenti ideologici possono riperquotersi su casi reali e fare del male.
      Comunque, la cosa importante da sapere, secondo me, è che i giornali non hanno “inventato” la notizia, al massimo possono averla colorita a seconda del proprio punto di vista, ma in questo non ci vedo nulla di male.

      Sulla questione area riservata, vedo che mi confermi che non è tale e che il posizionamento su un fianco è facoltativo. Quindi non è un’area riservata agli islamici e chi lo dice afferma il falso, e a me chi afferma il falso non piace!
      L’importante è che sia una zona aperta a tutti indipendentemente dal credo religioso. Se poi, come affermi, i cittadini di Paderno non vorranno venir sepolti in quella zona, sarà una loro scelta. Però, visto che tu stesso dici che i defunti islamici possono venir sepolti affianco agli altri, evidentemente non ci sono motivi per non voler essere sepolti in quella zona, quindi non credo che la gente non musulmana la eviterà. Se qualcuno dovesse farlo, mi sa che l’unico motivo è che c’è gente che non vuole venir sepolta affianco a dei musulmani, gente a mio avviso razzista e xenofoba, non certo buoni cristiani!

      Sulla questione orientamento diagonale e numero delle tombe, non ho affatto saltato la tua premessa. Dici che non ci sono mai state richieste di sepoltura da parte di islamici, eppure so che c’è una comunità islamica, quindi, o non è mai morto nessun islamico da quelle parti(cosa che dubito!), oppure è vero quello che ho letto da altre parti e che dice anche il sindaco di Udine, e cioé che le salme dei musulmani venivano rispedite nei Paesi d’origine. Come mai? Non la vedo una cosa molto positiva per l’integrazione. E per quel che vi riguarda, se non venendo incontro alle esigenze della comunità musulmana, come pensavate di far si che venissero sepolti qua in Italia? Io temo che la realtà sia quella che molti sospettano, e cioé che la Lega semplicemente non voglia che i defunti dei musulmani siano sepolti qua!
      Comunque, l’obiezione sarebbe che 200 posti sarebbero troppi? Secondo te, quanti saranno i defunti nei prossimi 5 anni a Paderno? E, considerando che prevedi che arriveranno musulmani da tutto il Triveneto, quanti posti avresti stimato? Esiste inoltre un motivo per aumentare un cimitero solo in base ai probabili defunti dei prossimi 5 anni?

      Poi, dici che è falso che questo sia un provvedimento a favore della libertà religiosa, perché chi non paga non potrà venir sepolto con le modalità dell’area ZZ a pagamento, e perché la concessione dura solo trent’anni e non è eterna. Premesso che da quel che ho visto è possibile aumentare la durata della concessione, ma comunque non pensi che fare dei passi in una direzione sia comunque fare qualcosa a favore di quella direzione, anche se non si soddisfano del tutto le possibili richieste? E com’è che sei tu a lamentarti del mancato esaudimento delle esigenze dei fedeli musulmani e non i musulmani stessi, che invece, per voce delle comunità locali, hanno ringraziato e apprezzato molto la delibera?

      Sulla questione “comunista”, non starò neanche a replicare perché ti basi su quello che secondo te è comunista e non su quello che lo è davvero, immagino per banali motivi di propaganda…

      Sulla questione “turismo”, non capisco cosa c’entri l’uso o meno di lapidi e fiori. Persone che vengono in un luogo hanno bisogno di mangiare e di alloggiare da qualche parte. Cosa credi, che la ricchezza portata da chi viene a visitare, ad esempio, Venezia sia dovuta solo alla vendita dei souvenir? Ma leggendo il seguito di quello che dici capisco che i miei dubbi erano, purtroppo, fondati. Il problema è che sarebbero persone musulmane ad arrivare, quindi “persone che a cominciare dalla loro religione per proseguire alle loro usanze, fino anche ai loro vestimenti (burqa caffettani, nigjab, tuniche ecc) dimostrano di non avere nessuna volontà di integrazione con il territorio e la popolazione che li ha accolti”! Non capisco perché secondo te (e purtroppo secondo molti leghisti), chi non rinuncia alla propria religione o alle proprie tradizioni, dimostrerebbe di non aver volontà di integrazione! L’integrazione, e questo è un punto molto importante, non avviene cambiando l’immigrato e facendolo diventare uguale al “locale”. E’ come pensare che un gay per essere integrato dovrebbe andare con persone dell’altro sesso!!!

      Sulla questione delle dichiarazioni di esponenti cattolici, non so cosa abbia detto il parroco locale, visto che come ho già detto non ho trovato pubblicato da qualche parte l’articolo a cui ti riferisci. Sarebbe stupido da parte mia esprimere un giudizio su qualcosa che non posso leggere. Leggerei con piacere quelle di don Mazzocato, ma intanto mi baso su dichiarazioni che almeno in parte posso leggere da fonti attendibili. Ad esempio sul Messaggero Veneto leggo: “Le diversità di vedute sul cimitero islamico non si sono ancora placate anche se la Chiesa udinese ha sempre apprezzato l’iniziativa. «Si tratta di una scelta doverosa – ha commentato il vicario generale dell’arcidiocesi, Giulio Gherbezza –, è giusto che i musulmani abbiano un luogo per i loro morti. Queste persone esistono, sono in mezzo a noi e noi dobbiamo rispettarle. È un segno di attenzione molto bello legato alla memoria»”; oltre alle già citate dichiarazioni dell’ex-vescovo Brollo che diceva “Non avendo come unico riferimento Cristo è chiaro che con l’Islam il dialogo è più difficile. Ma una delle cose più importanti in questi casi è evitare di farsi guidare dall’emotività. Ragionando con serenità non si può non riconoscere il diritto di sepoltura agli islamici. Così come non si può negare il diritto ad avere un luogo di culto per tutte le religioni e, più in generale, i diritti a tutte le minoranze”. Insomma, non so se don Mazzocato avesse delle perplessità e a cosa fossero legate, ma, anche perché sono io stesso cristiano, so che la posizione della Chiesa è a favore dell’integrazione e contro le intolleranze. La fede cristiana si basa sull’amore del prossimo e non fa distinzioni sulla fede religiosa del prossimo! Anche la nostra costituzione , basata appunto su valori simili a quelli cristiani, prevede che non si faccia distinzione in base alla religione o alla razza delle persone.
      Il punto, e con questo concludo, è che sicuramente l’istituzione di quell’area, che pur non essendo riservata permette ai musulmani di esser sepolti in modo conciliabile con il loro credo, è stata accolta con apprezzamento dalle comunità islamiche e favorirà (anzi ha già favorito) la sepoltura dei defunti di fede islamica in territorio italiano. Favorirà, quindi, sicuramente l’integrazione, e non bisogna cascare nei discorsi di chi, con giri di parole, cerca di sostenere che l’integrazione si favorisce con azioni che in realtà rendono scontente le minoranze. Inoltre questa particolare delibera non crea nessun danno ai non appartenenti a quella minoranza che viene aiutata, gli unici che possono rimanere scontenti sono quelli contrari all’integrazione e quelli che preferiscono veder sfavoriti i musulmani! Sul Messaggero Veneto ho addirittura letto di qualcuno che pur di far dispetto ai musulmani parlava di portare un maialino a pascolare sull’area del cimitero: ne sai nulla Luca? Sarebbe sempre una mossa a favore dell’integrazione?!?

      PS: Il tuo “PS” direi che mostra chiaramento l’intento propagandistico dei tuoi interventi. Non so se la Lega abbia vinto le elezioni, anzi non mi risulta (anche se so che quasi tutti i partiti hanno l’abitudine di dire di aver vinto); quello che so è che la Lega fa parte della maggioranza di governo e nonostante questo non ha certo fatto cose positive. Per me si è dimostrata attenta solo ai propri interessi come gli altri partiti politici. L’Italia mi sembra che stia continuando a peggiorare sotto i governi di partiti (destra e sinistra fa poca differenza!) che hanno mostrato chiaramente di non avere a cuore l’interesse dei cittadini. Sono stufo di sentire politici che ci prendono in giro dicendo tante belle parole, ma poi comportandosi in modo inequivocabile! Con che coraggio mi dici, riferito a voi della Lega: “veniamo fieramente dal popolo e lo ascoltiamo ogni volta che possiamo con presenza ed azioni sul territorio, riversando sul fronte politico denunce e possibili soluzioni.
      Siamo oggi gli unici in un panorama politico virtuale, dove si ascoltano solo le elite e le lobby e non ci si rapporta con le esigenze quotidiane dei cittadini.”? Ti rendi conto, vero, che sono le cavolate che dicono un po’ tutti i partiti politici? Ogni partito, a parole, si dice diverso dagli altri e l’unico a fare davvero gli interessi dei cittadini; quello che so è che finora tutti quelli che hanno avuto la possibilità di governare, a mio avviso, hanno dimostrato che non sono vere le belle parole che dicono in campagna elettorale! Non venirmi a dire che la Lega “incanala e risponde politicamente a queste tensioni” e che senza di lei saremmo di nuovo alle BR o a quanto succede in Grecia! Il malcontento continua a salire, dovresti saperlo, tanto che ci sono persone che si augurano addirittura che quello che sta succedendo in Grecia succeda anche qua. In effetti il desiderio di toccare il fondo per poi sperare in una risalita è comprensibilissimo!
      La gente non diventa “razzista” per la crisi economica. La gente è influenzata dai mass-media e da quello che viene detto “in alto”, quindi anche dai politici! La Lega spesso cavalca i sentimenti di intolleranza e razzismo, e li accentua giustificandoli. Ma qui il discorso si farebbe ancora più complesso, quindi meglio se mi fermo…
      Cordiali saluti,
      Marco

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