La (seconda) discesa in campo.

Per la serie: l’uomo che dice di usare Gianni Letta invece di Internet che si esprime sulla pagina del quotidiano che definiva Facebook il “nuovo mito della sinistra telematica”. Non fa una piega.

A dopo l’aggiornamento con il contenuto del messaggio e relativo commento. Nel frattempo gli utenti hanno colto perfettamente il senso dell’operazione:

(11:26) In molti si chiedono se non sia un pesce d’Aprile. Pare proprio di no:

Gli amministratori della pagina Facebook del quotidiano sostengono la “telefonata” (una telefonata ai fan  di Facebook? E che è?) avverrà intorno a mezzogiorno. Intanto gli utenti, insieme a insulti e urla di gioia, ci danno dentro con l’ironia:

(11:45) In via Negri l’entusiasmo è incontenibile:

(12:36) Ecco l’intervento di Silvio Berlusconi

(anche su YouTube, grazie a Wil).

Un breve commento: 

1. “Facebook è una nuova occasione per conoscersi, una piazza virtuale per presentare e difendere le proprie idee soprattutto quando si accende il confronto politico”. Non c’è ancora la consapevolezza che il virtuale è complicato quanto il reale – e non semplice come una vetrina pubblicitaria, ma è molto meglio di quanto hanno detto in passato i vari Schifani, Carlucci, Maroni, Barbareschi, Vespa, Fede etc. Lo prendo in parola.

2. Per il resto la telefonata è sostanzialmente la stessa che avrebbe potuto fare a un programma televisivo. Cambia il mezzo, ma non la modalità comunicativa. Per “scendere in campo” su Facebook il premier avrebbe dovuto interagire con gli utenti della pagina del Giornale. Ascoltarli. Magari buttare là qualche rapida considerazione che avesse fatto intendere che i cento e più commenti lasciati nelle ore precedenti avessero un senso. Invece no, Berlusconi non riesce ad andare oltre alla comunicazione televisiva

3. Ci avete fatto caso? La telefonata inizia con un saluto “alle amiche e agli amici del Giornale” e viene ospitata dalla pagina del quotidiano di Feltri. Perché non utilizzare una pagina istituzionale, e rivolgersi direttamente al’utenza del social network? Paura di doversi impegnare oltre l’uscita una tantum?

4. Nonostante si sia trattato sostanzialmente di una telefonata fatta dal premier al suo quotidiano di riferimento – niente di “innovativo”, dunque – nuovo è il fatto che al Giornale (un quotidiano non proprio progressista su questi temi) abbiano deciso, invece di farne un pezzo o pubblicarne la versione integrale sul sito, di trasmetterla per primo su Facebook. Inaugurando così un’era in cui qualunque giornalista è costretto ad avere Facebook non per inseguire il troll o la bizzarria di turno, ma per fare esperienza diretta di una dichiarazione del presidente del Consiglio, altrimenti non reperibile. Almeno in questo senso è una prima volta, che porta il rapporto tra Facebook e la politica ben oltre l’anedottica sulla campagna elettorale di questo o quel candidato. Ora che si è inaugurata la prassi, non resta che confidare in un uso più proprio del mezzo.

PS: Il giorno dopo Il Giornale titola “Silvio discute con tutti su Facebook”. Questo è semplicemente falso. A meno non si accetti l’idea che un monologo è un dialogo (e a n persone), e che il telefono sia un social network. 

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4 pensieri su “La (seconda) discesa in campo.

  1. Insomma se non ho capito male è come se io qui scrivessi: “In esclusiva per il Nichilista, Obama lascia un commento su un blog”, e poi incollassi l’ultimo comunicato della Casa Bianca.

  2. B. vuole tutti i mezzi di comunicazione, solo per lui. Se Santoro va su Internet mica si può stare a guardare… Colonizzare! Competere! Combattere! (credere e obbedire non sono parole del suo vocabolario personale). C’è poco da ridere, anche se è patetico.

  3. Veramente mi sembra una strategia elementare, dato che i suoi “avversari politici” compaiono su internet lui cerca di adeguarsi e inseguirli, così prova un nuovo modello di comunicazione, anche se come si può notare persevera con i vecchi concetti come la telefonata. Sono pronto a scommettere che non sarà un episodio isolato. Per il resto meglio vedere il lato positivo: può essere che finalmente smetteremo di vedere articoli sul giornale che cercano di far passare facebook come lo strumento di satana e che diminuiscano le notizie relative a decreti lesivi della libertà in rete.

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