Par condicio dialettale.

Luca Zaia:

Auspico che a Sanremo ci sia una ‘par condicio’ dei dialetti, e che non accada più come quest’anno dove è stato privilegiato il napoletano con la canzone di Nino D’Angelo. Mi appello ad Antonella Clerici e a mamma Rai affinché  il prossimo anno valutino l’opportunità di introdurre una par condicio per i dialetti e una sezione speciale del Festival dedicata agli idiomi di tutta la penisola.

Per non fare torto a nessuno, il prossimo anno il Festival conterrà un centinaio di canzoni (e solo per la “sezione speciale”). Una in astigiano, una in cuneese, una in torinese, una in alessandrino, una in vercellese, una in monferrino, una in langarolo, una in valsesiano, una in biellese, una in canavesano, una in novarese, una in ticinese, una in ossolano, una in varesotto, una in brigasco, una in ligure dell’Oltregiogo centrale, una in genovese, una in savonese, una in spezzino, una in intemelio, una in finalese, una in roiasco, una in bonifacino, una in milanese, una in brianzolo, una in bustocco, una in monzese, una in legnanese, una in sargiorgese, una in comasco, una in lecchese, una in valtellinese, una in livignasco, una in lodigiano, una in bergamasco, una in bresciano, una in camuni, una in cremasco, una in cremonese, una in mantovano, una in pavese, una in trentino occidentale, una in piacentino, una in parmigiano, una in reggiano, una in modenese, una in bolognese, una in ferrarese, una in carrarese, una in ravennate, una in forlivese, una in cesenate, una in riminese, una in ligure dell’Oltregiogo orientale, una in pesarese, una in montefeltrino, una in altometaurense, una in carrarese, una in tabarchino, una in chioggiotto, una in veronese, una in trevigiano, una in coglianese, una in sandonatese, una in bellunese, una in triestino, una in muggesano, una in bisiaco, una in gradese, una in friulano. 

Questo per limitarci alla Padania. Poi c’è il resto dell’Italia. Il ministro sarà costretto, in perfetto stile “Programma Ludovico“, ad ascoltarle tutte

A meno che per “par condicio” Zaia non intenda quello che va in onda nell’attuale assetto radio-televisivo.

Allora sì che avrebbe senso.

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3 pensieri su “Par condicio dialettale.

  1. a dire il vero “Bergamasco” è un po’ riduttivo, tra Val Brembana e Seriana c’è un abisso (per non parlare della Bassa); poi: è stato ignorato il Liventino (forse Sacile e Pordenone non son degne di essere celebrate?) inoltre, quale variante del Fiulano? quello in -a o quello in -e? e il Vicentino? Per fortuna con i Pitura Freska ho imparato il Veneziano var. Marghera, ma se cantasse qualcuno con var. Dorsoduro allora sì che sarebbero guai!
    Come al solito sempre a discriminare qualcuno…

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