[Instant Blogging] Resoconto dell’episodio di AnnoZero su Craxi, Berlusconi e la fine della Prima Repubblica.

(21:05) Anteprima della trasmissione. Santoro si chiede se le inchieste giudiziarie che hanno portato alla fine della Prima Repubblica siano state causa o conseguenza del finanziamento illecito dei partiti. Materia per gli storici, sostiene il giornalista. Prima di lanciare uno stralcio del processo Enimont, in cui Forlani nega tutto.

Di nuovo in studio, Santoro provoca: “C’è chi oggi sostiene che una situazione come quella di allora si potrebbe ripetere. I partiti di oggi sarebbero in grado di sopravvivere senza i loro leader? E il movimento di Grillo sarebbe in grado di sopravvivere senza Grillo?”. Parte una intervista al comico genovese sul Movimento 5 Stelle. L’obiettivo? Mettere un consigliere in ogni consiglio. E Craxi? “Diamo una vietta a tutti i condannati in Parlamento“.

Sempre su Craxi, Santoro si chiede: “perseguire i propri fini politici è nobile, ma bisogna farlo anche senza rispettare la legge?

(21:18) Apertura: Craxi al processo Enimont. “Io sono sempre stato al corrente del finanziamento illecito, e non lo vedeva solo chi non lo voleva vedere”. 

(21:23) Santoro chiede a Gasparri che pensi dell’atteggiamento di Craxi al processo. Gasparri: “io all’epoca ero uno di quelli che contrastava quel sistema di corruzione; contesto però che quando si è arrivati al PDS, tramite la tangente di Gardini ad esempio, il meccanismo si è inceppato. Perché al PDS non è stato riservato lo stesso trattamento di PSI e DC? Qui casca l’asino: perché  l’indagine  ha portato alcuni alla sbarra, e altri no? Perché quel partito fu risparmiato?“.

(21:28) Flores d’Arcais: “oggi la situazione è infinitamente peggio rispetto ai tempi già orrendi per la democrazia di Tangentopoli. E’ peggiorata perché in questi 18 anni il sistema partitocratico ha cercato di correre ai ripari, non smettendo di rubare e corrompere ma cercando di togliere ai magistrati la possibilità di fare le indagini“. “Oggi si vuole santificare Craxi per giustificare in anticipo le ruberie attuali e l’impunità dei politici attuali”.

(21:34) Gasparri su Di Pietro: “I soldi rubati dal PDS non li osservava per costruire la sua carriera politica”. “Di Pietro si dovrebbe chiudere in carcere a vita da solo“.

(21:37) Josi: “Il percorso di Craxi è un percorso di autonomia”. Santoro: “anche i soldi sono un percorso di autonomia”. Josi prosegue: “c’è stato un solo Craxi per trent’anni”. In sostanza, riassume Santoro, Josi sostiene che tutto ciò che ha fatto Craxi lo ha fatto per la politica. Se non lo avesse fatto, non avrebbe avuto la forza di portare avanti il proprio progetto politico, non sarebbe stato “autonomo” dai grandi partiti concorrenti. Il problema, aggiunge, è capire chi controllava questi soldi. A questo proposito, parte una vecchia intervista a Maurizio Raggi, che si definisce “craxiano”. E accusa: “Di Pietro è un burattino con due problemi: il primo è che non sa chi è il suo burattinaio, il secondo che il burattinaio gli ha tagliato i fili”. I soldi che fine hanno fatto, chiede Ruotolo. Come li ha spesi? “Dovrei andare a prendere…”. Ruotolo incalza: “si è parlato di 235 mila dollari per una amica messicana, per una Porsche…”. Risposta: “errori di gioventù“. 

(21:50) Sandro Ruotolo rivela: “A Palermo c’è un progetto di Cosa Nostra per uccidere cinque magistrati“. La mafia arriva per la prima volta a pensare alla “vendetta trasversale”. Sotto tiro tutti i magistrati che si occupano della mafia “militare” ma anche di quella dei “colletti bianchi”. Un magistrato intervistato lamenta l’esistenza di un clima di delegittimazione nei confronti della sua professione, che finisce per esaltare i progetti mafiosi.

(21:56) Flores d’Arcais: “Qui si rischia di far uccidere di nuovo Falcone e Borsellino. Succedono cose spaventose di cui la grande parte degli italiani non sa nulla, perché c’è un controllo totalitario della televisione indegno di Putin”. “Qui si tratta di capire se le persone come Gasparri stanno con Borsellino o stanno con Mangano“.

(22:00) Gasparri: “noi siamo contro la mafia”. Flores d’Arcais: “ma allora perché non hai chiesto le dimissioni di Berlusconi quando…”. Le parole si perdono nel vociare di Gasparri e Santoro.

(22:05) Intervento di Marco Travaglio: “la beatificazione di Craxi è una cosa di giornali e politici, tra la gente prevale il no“. Poi snocciola i dettagli della “operazione Alzheimer“. E smentisce indirettamente Gasparri: “i primi due politici arrestati da Mani Pulite erano comunisti e il PCI milanese è stato sterminato”. Prima di passare ai conti personali di Craxi in Svizzera, un unicum anche all’interno del sistema delle tangenti. Soldi versati dall’Ansaldo, da Berlusconi… Si va dalle ville alle “intere stazioni Tv”. “Ecco perché ha avuto più condanne di altri politici, e perché la gente lo ha giudicato peggio”. Novantatremila miliardi di tasse in più furono prelevati dalle tasche degli italiani a causa di Mani Pulite. Che “non ha fatto la rivoluzione, ma ha evitato una rivoluzione“.

(22:15) Santoro ricorda la tesi di Grillo: “qui non cambia mai niente, i gruppi che gestiscono l’economia italiana sono sempre gli stessi”. Parla il comico e blogger: “mille parlamentari non sono stati eletti dai cittadini”. “Noi siamo un movimento di contenuti, di idee e vogliamo solo costruire“. Parla di finanziamenti pubblici all’editoria, di ambiente, di economia, di ricerca e istruzione. E paragona Benetton o i Casalesi.  Parlando di concessioni si chiede: “chi è peggio, Craxi o D’Alema?”.

(22:24) Josi replica a Travaglio: “D’Ambrosio disse che la molla di Craxi non fu l’arricchimento personale ma la politica. Tra un magistrato coi controgalloni e il pur ottimo Travaglio scelgo il primo”. Josi sostiene che il denaro serva per qualunque cosa. Santoro: “lei dice che era un rapporto fecale quello di Craxi col denaro?”.

(22:28) Gasparri: “Grillo ha fatto uno spot elettorale, vorrei altrettanto tempo per replicare”. Santoro: “ma ne avete tanto nei telegiornali…“.

(22:33) Lunga diatriba tra Santoro e Gasparri sulle colpe del Partito Comunista durante Tangentopoli. Gasparri ironizza sulla presenza in studio di un esponente del Movimento di Grillo: “ma che è, una tribuna politica?”. Giulia Innocenzi replica: “magari, non se ne fanno da un anno e mezzo“. Roberto Fico: “noi siamo cittadini liberi”. Santoro: “e da chi prendete i voti?”. “Da entrambe la parti, perché i cittadini liberi ci sono da entrambe le parti”.

(22:39) Flores d’Arcais: si vuole calpestare e distruggere l’indipendenza della magistratura. “La legge votata in Senato ieri è non solo incostituzionale, ma infame”. Questo non è un processo breve, ma un “processo tana libera tutti“. 

(22:42) Santoro chiede a Ruotolo: “come è possibile che i magistrati siano così preoccupati se tutte le misure del governo sono prese contro la mafia?” Che passa la parola ai magistrati: “temiamo che il futuro ci riservi un pm burocrate, limitato nei suoi poteri, che faccia soltanto il notaio e il controllore dell’attività della polizia”. Interviene Santoro: Gasparri vuole spiegare il “processo breve” ai magistrati. Lo fa, ma senza convincere i magistrati: “questa legge non va nella direzione di uno snellimento delle procedure, né aumenta le risorse, né depenalizza. Non un processo più breve, ma una estinzione del processo. Che produce gli stessi effetti del giudicato, estinguendo di fatto il reato”.

(22:53) Travaglio parla della questione della “norma transitoria”, ossia della retroattività della legge sul “processo breve”: “tutti i pali che ho preso sono gol, ma solo i miei: i vostri continuano a rimanere palo“.

(23:06) Santoro: “Continuiamo il nostro spot criminale a Grillo”. Gasparri: “criminale no. Illegale“. Parte il terzo spezzone dell’intervista. Grillo ricorda quando cercò di diventare segretario del Pd (gli fu impedito). “Non lo vedi che sono felice? Mi incazzo perché è il mio carattere”. “Noi esportiamo parole false. E ci cadono all’estero. Noi abbiamo inventato il fascismo…”. “Dicono che vado a sputtanare io l’Italia. Ma dopo Berlusconi la parola sputtanamento non ha più senso“. Berlusconi “è una macchietta. Morirà con le sue televisioni, è già morto; non è più rappresentato da nessuno”.

(23:12) Gasparri: quella di Grillo è tutta una promozione per incassare denaro agli spettacoli. Travaglio: “almeno sappiamo dove li prende, i soldi”. Gasparri continua: noi abbiamo il consenso ottenuto alle elezioni. Mi sembra che la macchietta sia Grillo, e quelli che ci votano da casa stanno applaudendo.

(23:17) Gasparri a Flores d’Arcais: “chi pagava Mondo Operaio?” Replica: i bilanci erano pubblici. Gasparri: “lo può dimostrare?”. Santoro: “Craxi è stato condannato per Enimont, non per Mondo Operaio”. Travaglio: “quello che non è nelle sentenze vale, quello che c’è no”.

(23:25) Gasparri: “noi i rifiuti dalla Campania li abbiamo tolti”. Boato in studio.

(23:26) Santoro chiede a Josi una valutazione sul rapporto tra Craxi e Berlusconi: “hanno sfondato i conservatorismi in questo Paese, e stanno non simpatici ai più perché sono nuovi”. Travaglio: a questa politica non interessava parlare di Craxi. Quello che interessa è dire: se si può riabilitare chi è stato condannato, tutto è lecito. 

(23:30) Satira di Vauro sulla “beatificazione” di Craxi. Titoli di coda.

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