Brunetta e il governo a colpi di decreti-legge: meglio riformare la Costituzione o la politica?

Da un lato il ministro Brunetta, che in un intervento su La Stampa afferma che “I decreti-legge sono da sempre l’unico strumento per governare questo Paese“: “Solo nei Parlamenti dell’800 le leggi nascevano dall’assemblea dei deputati. Nei Parlamenti di oggi le leggi sono atti voluti dal governo, per l’attuazione del proprio indirizzo politico”. All’eccesso di decreti si potrebbe rinunciare solo “Se insieme si rinunziasse alla cultura della codecisione e della malintesa centralità del Parlamento e del misticismo del potere di emendamento”.

Dall’altro gli articoli 70, 77 e 117 della Costituzione, che prevedono, al contrario: che “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere” (art. 70); che “Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria”, tranne in casi di “necessità” e “urgenza” (tramite, appunto, decreti-legge che devono venire convertiti in legge dalle Camere entro 60 giorni, pena la “perdita di efficacia fin dall’inizio”); e che il potere legislativo vada ripartito, semmai, tra Parlamento e Regioni (art. 117).

In mezzo, il problema: come ottenere che il tempo trascorso tra l’iniziativa legislativa del governo e l’approvazione parlamentare non intercorrano tempi biblici? Si parla di una media di 388 giorni nella XIV legislatura per i disegni di legge ordinari (che sale a 420 per i disegni di legge delega), con picchi di 1026 giorni, come nel caso della legge n. 124 del 1997 recante disposizioni urgenti (sic) in materia di personale scolastico. Tempi che si traducono in una scarsa efficacia delle iniziative del governo, che ha successo appena nel 60% dei casi, oltre a minare la credibilità delle Istituzioni e ingigantirne le voci di spesa. 

Che fare? Meglio riformare la Costituzione o la politica? 

Link utili:

Roberto Turno (Il Sole 24 Ore) – Decreti legge padroni in aula

Susanna Turco (L’Unità) – Fini: “Non si governa scavalcando le Camere”

Carmelo Lopapa (Repubblica) – “Il governo non detti l’agenda al parlamento

Michele Ainis (La Stampa) – L’emergenza continua dei decreti


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2 pensieri su “Brunetta e il governo a colpi di decreti-legge: meglio riformare la Costituzione o la politica?

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