L’intervento è assicurato.

12 dicembre 2008:

[…] siamo a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Venerdì pomeriggio due cittadini immigrati, la cui nazionalità non è stata ancora resa nota, sono stati feriti a colpi di pistola in contrada Focolì, lungo la strada che conduce a San Ferdinando. E in men che non si dica, sul luogo della sparatoria sono accorsi tra i tre e i quattrocento immigrati a fronteggiarsi con la polizia. Da una parte gli stranieri, infuriati per l’agguato contro due di loro, che lanciano oggetti e bloccano le strade. Dall’altra decine di carabinieri e poliziotti in tenuta antisommossa.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Gioia Tauro che conducono le indagini a sparare dovrebbero essere stati due giovani italiani a bordo di un’autovettura che subito dopo si è allontanata dalla zona a forte velocità.

Oggi:

Scene di guerriglia urbana a Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro, per la rivolta di alcune centinaia di lavoratori extracomunitari impegnati in agricoltura e accampati in condizioni inumane in una vecchia fabbrica in disuso e in un’altra struttura abbandonata. A fare scoppiare la protesta il ferimento da parte di persone non identificate di alcuni cittadini extracomunitari con un’arma ad aria compressa.

[…] Armati di spranghe e bastoni, gli extracomunitari, in gran parte provenienti dall’Africa, hanno attraversato la cittadina distruggendo centinaia di auto, in qualche caso anche con delle persone a bordo (ma non risultano feriti), abitazioni, vasi e cassonetti dell’immondizia. Questo nonostante l’intervento di polizia e carabinieri schierati in assetto antisommossa davanti ai più agguerriti, un centinaio di persone tenute sotto stretto controllo.

Il tutto sotto l’occhio vigile della ‘ndrangheta, e in condizioni che già a novembre 2007 Medici Senza Frontiere definiva “spaventose“: il 90% degli intervistati (per il 90% immigrati irregolari) vive in strutture abbandonate, senza riscaldamento, elettricità, acqua corrente e servizi igienici. Un “dormitorio – lager“, secondo Repubblica.

Una situazione che si protrae immutata da anni e di cui le autorità sono a conoscenza, anche se dichiarano di non potere (o non volere) intervenire per debellarne le cause. Del resto, avevano altro di cui occuparsi. 

Oggi il presidente della regione Calabria Agazio Loiero ha parlato di “intolleranza xenofoba e mafiosa“, e ha chiesto l’intervento del ministro Maroni. 

Che per dei gruppi su Facebook aveva previsto misure urgenti. Chissà se per “loro” (quelli che vogliono “comandare anche in casa d’altri”, come scrive il suo organo di partito) avrà lo stesso riguardo. 

In caso contrario suggerisco ai disperati di Rosarno di aprire una pagina sul social network. Suggerisco anche il titolo: “no alla ‘ndrangheta, alle baraccopoli e allo sfruttamento”. 

L’intervento è assicurato.

2 pensieri su “L’intervento è assicurato.

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