La storia del lupo.

Ieri le agenzie diffondono la notizia che Cosimo B., due anni, sia deceduto a Lecce a causa dell’influenza A. Una morte che fa paura, perché il piccolo “non presenta patologie pregresse“, e perché avviene in concomitanza con i primi casi di mutazione del virus in Italia (più pericolosa proprio per i bambini). Il Corriere del Mezzogiorno scrive:

Al Vito Fazzi i medici hanno eseguito il tampone faringeo, inviato a Bari per le analisi. Il responso, con la conferma sul virus H1N1, è arrivato domenica. Il bambino – sano, senza altre malattie che avrebbero potuto portate ad un quadro clinico più complesso – è stato colpito da una forma particolarmente virulenta dell’influenza A.

Passa un giorno, e i medici si ricredono: a causare la morte potrebbe essere stata una encefalite, in un primo momento attribuita ai danni cerebrali provocati dal virus influenzale. La dottoressa Germinario spiega:

Sono in corso ancora degli esami, è presto ancora per dire la causa della morte, per ora siamo nel campo delle ipotesi e abbiamo bisogno di conferme da parte di altre analisi. I dubbi arrivano dal quadro clinico che non combacia con il normale decorso dell’influenza. Nei prossimi gironi sarà possibile avere una risposta, più completa ma servirà almeno una settimana.

Il primario anestesista e assessore Tommaso Fiore si dice convinto che l’encefalite non sia stata causata dall’influenza A:

l bambino morto a Lecce era affetto da una encefalite, cioè una patologia acuta del cervello, nella grande maggioranza dei casi gravi il virus H1N1 non dà encefaliti ma polmoniti; per questo motivo abbiamo eseguito la ricerca dell’H1N1 nel liquor e non abbiamo trovato traccia dell’H1N1. Il tampone fatto sul bambino ha dato positività all’H1N1 ma questo significa soltanto che il bambino ha avuto un contatto con il virus H1N1 ma è improbabile che sia stato questo a determinare l’encefalite. Probabilmente le cause che hanno portato alla morte saranno accertate forse fra un paio di mesi, quando saranno analizzati tutti i tessuti.

La conclusione naturale sembra essere che, allora, il piccolo avesse sviluppato indipendentemente le due malattie. E che dunque l’encefalite non abbia nulla a che vedere con l’influenza A. 

Questo vorrebbe dire che la patologia pregressa c’era eccome. Che sia per questo che il pediatra e alcuni medici dell’ospedale in cui Cosimo è stato ricoverato d’urgenza sono indagati per cooperazione in omicidio colposo

In sostanza, per i medici “siamo nel campo delle ipotesi” e “le cause […] saranno accertate forse fra un paio di mesi”. I giornalisti, invece, non avevano alcun dubbio.

Beati loro. L’importante è che abbiano letto Esopo e la storia del lupo

Così, per ricordarsi (almeno) che dovrebbero averne. 

 

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