Clamoroso errore de “Il Gazzettino”: confonde la “pillola abortiva” con la “pillola del giorno dopo”.

Clamorosa gaffe de Il Gazzettino oggi in edicola. A pagina 2 dell’edizione nazionale titola infatti: “Il Parlamento deve indagare sulla pillola del giorno dopo”.

L’indagine parlamentare, richiesta da Maurizio Gasparri (come documentato in un precedente post [1]) e oggi supportata da Volonté, Alemanno, Cicchitto (che sempre sul Gazzettino diventa “Cicchito”, tra l’altro) e dal Ministro Carfagna riguarda invece la Ru486, o “pillola abortiva”, che nulla ha a che vedere con la “pillola del giorno dopo”.

Mentre la Ru486 è, infatti, un farmaco utilizzato con funzione abortiva entro il quarantanovesimo giorno di gravidanza, la “pillola del giorno dopo” è un anticoncezionale che va adoperato entro 48-72 ore dal rapporto sessuale [2]. 

Gravissimo, dunque, confondere un abortivo e un anticoncezionale. 

Quali ragioni possono aver portato a un così colossale errore? Leggendo la prima pagina del Gazzettino si trova una dichiarazione del Ministro Carfagna che può avere dato origine al fraintendimento. Il Ministro delle Pari Opportunità, argomentando a favore di una indagine conoscitiva del Parlamento nei confronti della Ru486, dichiara: “Non può diventare un anticoncezionale del giorno dopo”. 

Evidentemente qualche giornalista in redazione deve aver preso troppo sul serio l’opinione del Ministro Carfagna, confondendola con un dato di fatto.

Qualunque sia la ragione dell’errore, a farne le spese è il lettore del Gazzettino. Che ora si troverà a pensare che da un giorno all’altro non potrà più usufruire di questo strumento di contraccezione d’emergenza.

Per fugare ogni dubbio: la “pillola del giorno dopo” non è in discussione, può essere venduta dietro prescrizione medica con ricetta non ripetibile. E la “pillola abortiva” è stata approvata il 30 luglio dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e messa in commercio; può essere somministrata fino al quarantanovesimo giorno di gravidanza e solamente in strutture ospedaliere.

Checché ne dica Il Gazzettino.

Note:

[1] https://ilnichilista.wordpress.com/2009/08/09/gasparri-la-pillola-abortiva-e-linquisizione/

[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Mifepristone

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5 pensieri su “Clamoroso errore de “Il Gazzettino”: confonde la “pillola abortiva” con la “pillola del giorno dopo”.

  1. [La mail che ho inviato al Direttore del Gazzettino]

    Caro Direttore,

    a pagina 2 dell’edizione nazionale di oggi 28 agosto il suo giornale titola “Il Parlamento deve indagare sulla pillola del giorno dopo”. Si tratta di un colossale errore, dato che (come peraltro riportato nel corpo dell’articolo) l’indagine parlamentare richiesta dall’On. Gasparri riguarda la Ru486, o “pillola abortiva”.
    Vi chiedo dunque di rettificare nell’edizione di domani, specificando se possibile che mentre la “pillola del giorno dopo” è uno strumento anticoncezionale (seppur di emergenza) utilizzabile dietro prescrizione medica entro 72 ore dal rapporto sessuale, la Ru486 è utilizzata a fini abortivi entro i primi due mesi di gravidanza e solamente in strutture ospedaliere.
    Non vorrei che qualcuno in redazione avesse preso troppo sul serio la dichiarazione dell’On. Carfagna, riportata in prima pagina, che recita (a proposito della Ru486): “Non può diventare un anticoncezionale del giorno dopo”.

    Grazie e buon lavoro,

    Fabio Chiusi

  2. Purtroppo l’ignoranza dei giornali e dei giornalisti (dolosa e colposa) quando si occupano di problematiche mediche è diffusissima, e fa dannni notevoli. Il titolone ad effetto vale più dell’informazione, e la salute è uno dei temi su cui la gente è più sensibile, per cui vai con la notiziona bomba. Ricorderai forse a suo tempo le polemiche sui peresunti espianti di organi non autorizzati in ospedale. A leggere i giornali sembrava che la gente venisse sventrata e ricucita come bambolotti, e gli organi finiti chissà dove. Poi si è scoperto che in realtà gli espianti riguardavano le cornee, considerate tessuto e quindi non richiedenti il consenso per legge. Inchiesta archiviata con tante scuse, ma questa, di notizia, non l’ha letta quasi nessuno, perché chiaramente era in sesta-ottava pagina in basso…

    Gardini Michele

  3. Assolutamente no. Non solo non hanno pubblicato la mia rettifica (figurarsi), ma non hanno pubblicato ALCUNA rettifica. Oggi ho scritto al Messaggero Veneto, al Piccolo e a Epolis Friuli.
    Vediamo.

  4. Pingback: Micromoralia/1 – Contro la Ru486 con angeli, ceri e nastri da cantiere. Per chiudere l’ospedale che la distribuisce. | Moralia on the web

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